Il blog del mistero
Dopo tre ristampe e 20.000 copie vendute con "Il bambino nella valigia", Lene Kaaberbøl e Agnete Friis tornano con il secondo thriller della serie.
«No, certamente no», commentò impassibile Schou-Larsen. «Ma contate lo stesso di poter concludere i lavori entro l'estate?»
«Non abbiamo scelta», rispose l'uomo con un sorriso storto. «All'inaugurazione sarà presente un imam di Londra per benedire tutta la baracca, e non credo gli sarebbe così facile cambiare la sua agenda».
«Ah, capisco. Be', allora buon lavoro».
L'uomo lo salutò con un cenno del capo e fece scattare un robusto lucchetto sulla catena.
«Buona giornata», lo salutò, e saltò su una station wagon aziendale rossa con la targa gialla.
Perché non c'è più nessuno che auguri buona giornata?, pensò Schou-Larsen.
Rimase per un po' fermo a guardare oltre la recinzione. Nominalmente era una ristrutturazione, ma del vecchio edificio industriale non era rimasto molto più che le fondamenta. Mura bianche sulle quali si aprivano i vani delle finestre ad arco si ergevano dove prima c'era cemento consumato dalle intemperie, e il vecchio tetto di eternit era stato sostituito da tegole verdi vetrificate. Più all'interno, dietro l'ingresso, due snelle torri si ergevano ai lati di una cupola, nascosta a sua volta da robusti teli rossi. Sul cartello poteva anche esserci scritto «Centro Culturale», ma l'architettura rivelava chiaramente che quell'edificio sarebbe diventato una moschea vera e propria.
Cominciava a piovigginare. Doveva rientrare prima che il tempo peggiorasse, un raffreddore rischiava di ucciderlo. Era così che se ne era andato Søndergaard, il suo vecchio compagno di bridge. Un po' di catarro e un paio di starnuti e d'improvviso furono inflluenza, polmonite, certificato di morte e cremazione.
Agnete Friis - Lene Kaaberbøl
Un quieto impercettibile omicidio
Fazi editore
Traduzione di Bruno Berni
Pagine 460
Prezzo 18,00 euro