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Pagina 99: Trappola bianca di Jim Kelly

Alessandra Buccheri avatar Martedì 21 Febbraio 2012, 07:18 in Pagina 99 di Alessandra Buccheri

Con "Trappola bianca" Giunti inaugura M, una nuova collana di fiction per adulti. M come Mistero, e dunque thriller, noir, serie poliziesche, crime stories dei più grandi autori contemporanei e del passato.

trappola bianca.jpg Zhao fece strada in cucina attraverso una tenda di perline blu. Immacolate padelle cinesi punteggiavano un piano di fornelli a gas, e su una serie di taglieri spiccavano, come tante ferite, i segni antichi e recenti lasciati dai coltelli. L'unico odore era quello del disinfettante.
C'era un'altra ferita da coltello. Zhao aveva una cicatrice che correva dall'attaccatura dei capelli alla guancia, passando dall'orbita oculare. Shaw non l'aveva notata, la notte prima, nella penombra all'interno della Corsa. Gli occhi di Zhao lampeggiavano timidamente dietro gli occhiali dalla montatura metallica e, quando dischiuse le labbra, mise in mostra una linea di denti uguali, tutti bianchi come dentifricio.

Stava in piedi con la schiena appoggiata a uno dei tavoli metallici della cucina, e Shaw pensò che aveva avuto ragione riguardo all'altezza del cinese, anzi l'aveva approssimata per difetto, perché il tizio doveva raggiungere almeno il metro e ottantacinque, se non di più.
«Voglio rendermi utile» disse Zhao, avvicinandosi goffamente al passavivande che comunicava col negozio. L'accento era forte, le consonanti appiattivano quasi le vocali, ma la parlata dell'uomo non ricordava in niente la tipica sintassi del cinese da fumetto.
Il signor Zhao sapeva perché quei due poliziotti erano lì. Consegnò a Shaw il passaporto e una fotocopia del certificato di nascita. «Me li hanno già chiesti prima» disse, a mo' di spiegazione.
Shaw aprì il passaporto. Nato a Kowloon nel 1959. Sposato a Hong Kong nel 1991. Cuoco. Nessun segno distintivo.

Jim Kelly
Trappola bianca
Giunti editore
Traduzione di Mauro Boncompagni
Pagine 352
Prezzo 16,00 euro

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02 Mar 2012
alle 01:04

LadyAileen

Due poliziotti molto diversi e che vanno molto d'accordo: Peter è giovane, intelligente, pignolo sulle procedure e idealista mentre Valentine è vicino alla pensione, cinico, solitario e istintivo.
Il romanzo è una variante più moderna dell'enigma della camera chiusa, il delitto infatti è avvenuto in circostanze a prima vista impossibili. La soluzione escogitata in questo caso è semplice ma per il lettore non sarà facile arrivarci.
Naturalmente oltre alla narrazione episodica non poteva mancare la trama orizzontale che in questo caso ha a che vedere con il caso mai risolto che vedeva coinvolti il padre di Peter e lo stesso George Valentine (in questo volume è una questione che resta sullo sfondo).
L'ambientazione è la costa settentrionale del Norfolk con la sua atmosfera davvero misteriosa, i personaggi sono ben caratterizzati anche se non sono riuscita ad affezionarmi (ero più interessata al "giallo").
La trama è sicuramente complessa (ci sono vari omicidi) e originale, giusta dose di colpi di scena ma in alcuni passaggi ci sono troppi dettagli che rendono la lettura poco fluida. Inoltre, oltre alla mappa del luogo del delitto, avrei aggiunto anche una lista dei personaggi del romanzo perché non sono pochi.
Una lettura intrigante e allo stesso tempo impegnativa.

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