Il blog del mistero
Il sequel di "Sherlock Holmes" supera il precedente per vivacità e intensità. Da oggi nelle sale "Gioco di ombre", da non perdere.
Sherlock Holmes: Gioco di Ombre
(Sherlock Holmes: A Game of Shadows)
Regia di Guy Ritchie
Con Robert Downey Jr., Jude Law, Noomi Rapace, Jared Harris, Stephen Fry
Regno Unito, USA, Australia, 2011
Di solito si dice: stiamo lavorando per voi. Io, invece, sto lavorando e basta, quindi appena ho avuto due ore di tempo ho lavorato... per me. E anche un pochino per voi, su. Ho sfidato il traffico infernale di Roma - tra scioperi, weekend e acquisti di Natale oggi la città eterna era paralizzata - e sono corsa al cinema a vedere Sherlock Holmes - Gioco di Ombre.
Ah, finalmente. Bello, bello, bello. Talmente bello che stanno già preparando il prossimo episodio. Talmente bello che è piaciuto persino ai critici. Ispirato a L'ultima avventura - con tanto di scena sulle cascate svizzere, in un panorama mozzafiato - è ambientato nel 1891. Sherlock Holmes trascina l'amico John Watson in un'avventura in giro per l'Europa, nonostante che il buon Watson sia in procinto di sposarsi. Così l'addio al celibato è funestato da una spettacolare scazzottata con un cosacco, e la luna di miele a Brighton diventa una rocambolesca missione tra Parigi e la Svizzera, sulle tracce del professor Moriarty, brillante matematico e nemico storico di Holmes.
Gli estimatori di Millennium Trilogy riconosceranno Lisbeth Salander-Noomi Rapace nei panni di una zingara focosa, chi ha seguito Fringe avrà un déjà-vu vedendo James Moriarty, e non si può non apprezzare Stephen Fry nei panni di Mycroft Holmes. Ma la straordinaria coppia Holmes-Watson (rispettivamente Robert Downey Jr e Jude Law) e si manifesta in questo film in tutto il suo splendore. Affiatati, ben assortiti, lo Sherlock Holmes di Ritchie ha smussato i suoi caratteristici tratti di asocialità, mentre Watson è più compagno che comprimario (tanto che, mi fanno notare, sembra accentuato l'elemento di omosessualità latente che caratterizza le coppie celebri). Brillanti anche le scene d'azione, in slow-motion, e spettacolari effetti speciali.
Forse i puristi del canone sherlockiano storceranno il naso davanti a questa sceneggiatura "infedele", ma Gioco di Ombre è 129 minuti di divertimento, suspense e sorprendenti trovate, fino al sospiro di sollievo finale.
Stra-raccomandato, adattissimo se volete staccare per un paio d'ore dallo stress delle feste.
Uffaaaaa :(
La netiquette in rete non esiste più...
O neo abbiamo capito...:)
Film molto bello, ancora meglio del primo capitolo, ecco la mia recensione:
http://www.cinefilos.it/v2/tutto-film/recensioni/sherlock-holmes-gioco-di-ombre-recensione.html
alle 21:20
neo
eheh si sorry :D