Il blog del mistero
È in arrivo "Homeland", la serie tv "politically incorrect" che racconta l'America dopo l'uccisione di Bin Laden e a dieci anni di distanza dal terribile "11 settembre".
In America sono arrivati all'ultima puntata, in Italia inizierà a febbraio su Fox Crime: è Homeland, serie tv a metà tra il dramma e il thriller.
A dieci anni dall'11 settembre, il sergente Nicholas Brody (Damian Lewis, già visto in Life), dato per morto in Iraq, viene liberato e riportato negli Stati Uniti. Brody è stato prigioniero di Al-Qaeda per anni, otto lunghi anni durante i quali non gli sono state risparmiate torture di ogni genere. A casa lo aspettano la famiglia (moglie e due figli che praticamente non lo hanno quasi conosciuto), il Paese in festa e i ringraziamenti dell'Esercito. Ma un'agente della CIA, Carrie Mathison, ha motivo di sospettare che Brody sia stato tenuto in vita per colpire gli Stati Uniti, una volta rientrato.
Dal canto suo, Brody si comporta stranamente. Ovvio: il suo migliore amico ha una storia con sua moglie, i figli sono quasi degli estranei, i giornalisti lo assediano, il pensiero delle torture non lo lascia dormire la notte, e poi il ricordo del suo compagno, arrestato insieme a lui e mai tornato indietro...
Carrie, dal canto suo, ha puntato tutto sulla caccia ai terroristi islamici. La sua carriera è appesa a un filo, la sua vita privata è inesistente e pochi sanno del suo squilibrio mentale... Persino il suo mentore, Saul, inizia a dubitare di lei. Carrie ha bisogno di portare a casa un risultato. Il suo obiettivo è mostrare il vero volto di colui che tutti acclamano come un eroe. E se invece si stesse sbagliando...?
Homeland ha tutti i numeri per essere l'ennesima serie di successo. L'argomento - l'America dopo l'11 settembre: paure, strategie, guerre sotterranee - è attuale e controverso, ed è trattato senza troppi eufemismi (non ci sono buoni e cattivi, la verità sta nel mezzo).
Gli attori sono bravi (Lewis sembra destinato a fare la parte di quello che ha tanto sofferto nella vita, e gli riesce bene), ma è soprattutto la trama a funzionare, azzeccata e vincente, con il giusto mix di intrigo politico e passioni umane.
Acclamato dalla critica e ben accolto dal pubblico, per Homeland è già in programma la seconda stagione.
Con serie tv così ben fatte, chi ha più voglia di leggere...
(Ringrazio ancora una volta E.B. per la preziosa segnalazione: anche se tu sai quali saranno le conseguenze...!)
Ce l'ho, sta lì, non sono ancora riuscita a vederla, spero oggi, accidenti :(
vista pure io la fine. Non so, sono perplesso... Mi aspettavo qualche scelta più coraggiosa, invece continuavo a dire a mia moglie quello che stava per succedere, azzeccandoci sempre, e facendomi un po' odiare :-)
Mi manca solo quella... Sto già in crisi di astinenza...
alle 22:52
AngoloNero
Finalmente sono riuscita a vedere anche l'ultima mezz'ora dell'ultima puntata...
Che dire, aspetto il seguito :)
Certo che queste serie che rimangono così, sospese... (Come The Killing, vi ricordate?)
Grande marketing, ma che rabbia!!