Il blog del mistero
È iniziata il 3 novembre su Fox Crime la nuova serie The Killing, un crime in 13 puntate ambientato a Seattle e incentrato attorno all'omicidio di Rosie Larsen, diciassettenne piena di segreti.

È iniziata il 3 novembre su Fox Crime la nuova serie The Killing, un crime in 13 puntate ambientato a Seattle e incentrato attorno all'omicidio di Rosie Larsen, diciassettenne piena di segreti.
Se per caso avete perso la prima puntata, ecco cosa è successo. Rimasta sola per un weekend, Rosie scompare e viene ritrovata nel portabagagli di una macchina in fondo a un lago. Viene assegnata al caso la detective della Omicidi Sarah Linden insieme al nuovo arrivato Holder. Sarah non è certo contenta di doversi occupare del caso durante la sua ultima settimana di lavoro prima del trasferimento a Sonoma, California, dove l'attende una nuova vita con il figlio Jack e il fidanzato. Ma la sparizione (poi omicidio) di Rosie hanno rilievo su tutti i media perché la macchina in cui è stato ritrovato il cadavere fa parte della dotazione della campagna elettorale dell'aspirante sindaco Darren Richmond. E Richmond ha fatto della trasparenza e dell'integrità i suoi valori di bandiera, in opposizione a quelli dello sfidante sindaco uscente Adams, figura estremamente controversa. A due settimane dalle elezioni, il candidato sindaco (vedovo e fortemente orientato al sostegno delle minoranze della città) non può permettersi di essere coinvolto in uno scandalo.
Ogni episodio corrisponde a una giornata nella vita di Sarah e Jack, Holder, i genitori di Rosie, il professor Bennett e la moglie, il candidato Richmond, il sindaco Adams e i rispettivi staff, e tutti gli altri personaggi. Vengono coinvolti i compagni di scuola di Rosie, la sua migliore amica, la famiglia (il padre, si scoprirà, era affiliato alla mafia polacca), la comunità somala, e altri ancora... Tutto questo mentre Linden, che lavora al caso notte e giorno sotto una pioggia battente, rischia di perdere i suoi pochi affetti.
Definito "l'erede di Twin Peaks" per le assonanze (l'adolescente uccisa, i segreti, l'entourage familiare e scolastico, l'isolamento in cui lavorano i detective, alcune figure particolarmente controverse), The Killing è stato dapprima molto acclamato e successivamente molto criticato perché, nonostante la brillante recitazione, il finale è... sconvolgente. E di questo è stata data la colpa ai produttori.
Non voglio spoilerare, ma basta cercare gli articoli in inglese per capire cosa sia successo. Tuttavia, poiché è in programma la seconda stagione, è ragionevolmente certo che i nodi verranno sciolti. Se così non fosse, The Killing 2 rischia di non superare il terzo episodio...
no, in realtà le due serie prendono due strade molto diverse, quindi il colpevole in the killing non sarà lo stesso di forbrydelsen. E comunque non me lo sono fatto svelare nemmeno io, stai tranquilla! Odio gli spoiler :-)
però la curiosità di vedere l'originale mi è rimasta, ma coi sub in inglese non ci azzecco molto.
Simone, ma allora il tuo amico sa chi ha ucciso Rosie Larsen! NON DIRE NIENTE! :D
LB: mah, francamente non so cosa ipotizzare, ma temo che la soluzione - qualunque essa sia - non mi piacerà...
concordo con Angolonero. Bella serie, cupa, ottime atmosfere, cliffhanger finale terribile. Potevano chiudere la storia e magari sul doppio finale fare affiorare un nuovo cadavere... Mentre guardavo la serie americana un mio amico stava guardando la serie danese, forbrydelsen, di cui The killing è un remake. Le differenze sono molteplici, e la serie danese pare sia più bella. E si chiude, nella seconda inizia una nuova indagine. Peccato non si trovi coi sottotitoli in italiano...
Ah beh, allora ci sono anche il suo ex e il figlio, se è per questo :)
c'è un colpevole che risolverebbe tutto. anche se sarebbe molto stiracchiato: l'uomo della poliziotta.
Io no :) Ma capisco che dal loro punto di vista è una scelta ultravincente.
Solo che, avendo preso in considerazione praticamente tutti i possibili colpevoli, non è che sia rimasto molto da inventare... A meno che non intervenga la Massive Dynamic :)
Anche a me è piaciuto moltissimo, ma la tredicesima puntata è veramente un banalissimo "trick" per mantenere il pubblico incollato al televisore in crisi da astinenza fino alla seconda serie... Un po' di soddisfazione, che diamine...
alle 14:41
Ugo M.
Concordo con Alessandra. I cliffhanger a fine stagione sono una vigliaccata.