Il blog del mistero
Si sono chiuse oggi alle 16 sul sito del Noirfest le votazioni per il Premio Scerbanenco 2011. Ma che senso ha far credere ai frequentatori del web che il voto popolare abbia qualche peso?

Si sono chiuse oggi alle 16 sul sito del Noirfest le votazioni per il Premio Scerbanenco 2011. Questo l'esito:
¤ ERALDO BALDINI, L'UOMO NERO E LA BICICLETTA BLU, EINAUDI - 8
¤ UGO BARBARA, LE MANI SUGLI OCCHI, PIEMME - 46
¤ GIANNI BIONDILLO, I MATERIALI DEL KILLER, GUANDA - 8
¤ DONATO CARRISI, IL TRIBUNALE DELLE ANIME, LONGANESI - 12
¤ ALFREDO COLITTO, IL LIBRO DELL'ANGELO, PIEMME - 7
¤ ROBERTO COSTANTINI, TU SEI IL MALE, MARSILIO - 127
¤ FULVIO ERVAS, L'AMORE E' IDROSOLUBILE, MARCOS Y MARCOS - 22
¤ MARCO MALVALDI, ODORE DI CHIUSO, SELLERIO - 26
¤ MASSIMO MARCOTULLIO, ORO, INCENSO E MITRA, TODARO EDITORE - 31
¤ ROSA MOGLIASSO, L'AMORE SI NUTRE D'AMORE, SALANI - 114
¤ BRUNO MORCHIO, COLPO DI CODA, GARZANTI - 52
¤ ENRICO PANDIANI, LEZIONI DI TENEBRA, INSTAR LIBRI - 176
¤ FRANCESCO RECAMI, LA CASA DI RINGHIERA, SELLERIO - 60
¤ MATTEO STRUKUL, LA BALLATA DI MILA, E/O - 65
¤ VALERIO VARESI, E' SOLO L'INIZIO COMMISSARIO SONERI, FRASSINELLI - 13
Ora, il passato insegna che la cinquina finale probabilmente comprenderà (se va bene) solo uno o due dei romanzi votati dai lettori.
Quindi la domanda è: perché?
Io ancora non ho la risposta, ma sono contenta di non aver votato nemmeno stavolta. Che senso ha far credere ai frequentatori del web che il voto popolare abbia qualche peso?
Adesso la parola va alla Giuria Letteraria, composta da Cecilia Scerbanenco, Valerio Calzolaio, Loredana Lipperini, Cesare Martinetti, Carlo Oliva, Gianfranco Orsi, Sergio Pent, Sebastiano Triulzi, John Vignola, Lia Volpatti.
A loro l'ingrato compito di ribaltare il cosiddetto "voto popolare", generando tonnellate di proteste e mugugni. Same old story...
E no, inutile che me lo chiediate, ancora non mi sbilancio...
Andrea, lo Scerbanenco non è un "premio dei lettori". L'errore generato dal meccanismo di voto è proprio questo: nei lettori (e forse anche negli scrittori, a giudicare da ciò che ho letto in giro) si crea l'illusione che la cinquina venga scelta dai votanti, ma non è così. E a me va anche bene che non sia così, purché lo si dica a chiare lettere. Altrimenti tutto ciò che si crea è confusione e disappunto, per non dire di peggio.
Immutabili come tutto è immutabile in Italia. L'aveva già capito Tomasi di Lampedusa un secolo fa. Salottini e fuffa, fuffa e salottini. Un voto degli "esperti" che vale come 85 dei lettori, coglioni, che comprano i libri... bah... Per quel che mi riguarda la cosa migliore è non parlarne e dedicarsi, invece, veramente solo ai libri.
Oddio, Sam, data la base di partenza, il risultato finale non è poi così pessimo... Si può discutere di preferenze, ma la selezione di quest'anno non mi sembra "fuori norma", rispetto al solito.
I giurati sono sempre gli stessi da eoni, qualcuno con chiara competenza, qualcuno non lo so. Ma sono immutabili, questo è certo.
Ma i giurati sono idioti in libera uscita? Dopo la votazione è possibile chiedere loro" ma che cazzo di voto hai dato?" Si possono sbeffeggiare pubblicamente? oppure sono intoccabili? O ancora, vengono scelti perché del tutto inutili e ininfluenti nel panorama del giallo? (ovvio che qualcuno lo conosco di persona e ho la mia opinione al riguardo...)
Io, ormai da qualche anno, odio tutta la polemica che lo Scerbanenco si porta dietro. La trovo sterile e fuorviante. Alla fine di tutto si parla, tranne che dei libri.
Vito, ti sembrerà strano, ma Baldini l'ha detto e discusso pubblicamente, su Facebook. Il libro, cmq, lo spedisce la casa editrice e io l'anno scorso non ho firmato nulla. Quest'anno non ho partecipato. Ciao. ;)
è curioso quello che dici, Al, se non erro, per partecipare, si invia una richiesta con la scheda dell'autore e la sua firma... magari sbaglio
Ale, come la rigiri i premi presentano sempre qualche problema. O si estinguono insieme agli scrittori (anno sabbatico) o si accettano con le solite cagnare che si portano inevitabilmente dietro. Io sul "popolo" in generale e sul "popolare" ho qualche riserva e non in senso snobistico come ci ha insegnato la storia recente...
Baldini è un caso di noblesse oblige :)
Purtroppo, il premio che porta un nome così importante per il "genere" italiano, ogni anno si rivela sempre meno autorevole e non solo per la scelta di questo strano tipo di votazione o per i soliti meccanismi discutibili tipici dei premi in italia, ma anche per le scelte dei romanzi. Emblematico il caso di Baldini, che si è detto molto sorpreso e perplesso per l'inserimento del suo ultimo lavoro, che a sua detta non ha proprio nulla di noir. E se lo dice l'autore...
Lui, giuro. Da anni :)
John Vignola? Quello simpatico con la voce stridulissima? Mavalà, va'
alle 15:22
Fabio Lotti
Il problema nascerebbe lo stesso anche se la giuria fosse composta dai soli "lettori". Ci sarebbe sempre da ridire, magari, su lettori non lettori che hanno votato per semplice amicizia senza avere letto una parola ecc...Sui premi ci ho anche ironizzato sopra (vedere Corpi freddi) però, voglio dire, non è mica obbligatorio parteciparvi.