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PREMIO LAMA E TRAMA 2011 - Il resoconto di Ida Ferrari

Alessandra Buccheri avatar Lunedì 28 Novembre 2011, 15:32 in Eventi di Alessandra Buccheri

Ida Ferrari, preziosa collaboratrice dell'AngoloNero e amica, è andata a Maniago nella duplice veste di corrispondente e... premiata. Ecco il suo resoconto sulla serata finale di "Lama e Trama".

più lama che trama.jpg Maniago è soleggiata e pulita. Silenziosa in questa piazza sulla quale si affacciano alberghi e negozi. È sabato 26 novembre, giorno della premiazione. 
Si anima verso sera, la città dei coltelli e delle lame, e io sono già animata da un po', ma le 18:00 arrivano troppo presto e ci avviamo dove altre lame e coltelli aspettano. Maledetta 'sta tachicardia che già comincia a farsi sentire e mi impedirà di esprimermi con scioltezza, nel caso (non si sa mai) dovessi dire qualcosa. Non siamo ancora arrivati, mi sembra che l'affanno sia un tantino eccessivo, poi mi accorgo che le scarpe tacco dieci, prese per l'occasione, non sono propriamente comode per una camminata veloce, ed ecco risolto il mistero.
Sono già tutti lì: giurati e organizzatori, presidente onorario, assessore alla cultura e premio alla carriera, in questa location nel museo dell'arte fabbrile e delle coltellerie dove un coltellino multiuso ha dimensioni gigantesche e forbici e accette d'altri tempi fanno da contorno. Nessun luogo sarebbe più adatto per un premio dal nome evocativo di tutto questo.
È Luigi Bernardi a dare il via: "Questa è la nona edizione di Lama e Trama, io ne sono il presidente onorario e non sta più a me leggere i racconti arrivati. Non sono più partecipe delle scelte, ma mi fido ciecamente dei giurati. Lasciatemi solo dire che a nove edizioni sono seguite otto antologie di racconti e la nona arriverà in primavera, che abbiamo assegnato nove premi alla carriera a grandi autori del Noir italiano, ieri sera il nono a Santo Piazzese che si trova qui con noi e che consegnerà il premio al primo classificato, sezione racconto", dice. E anche se non vorrebbe, si vede che lui, l'ideatore, è orgoglioso dell'importanza che il premio ha assunto negli anni, fino a diventare uno dei più importanti se non il più importante a livello nazionale per il racconto breve di genere noir. E chissà se lui, l'uomo delle idee, non si stia già inventando qualcosa di nuovo. 
La parola passa poi a Massimo Milanese, assessore alla cultura di Maniago, che ripercorre i cinque anni in cui ha seguito il premio, contribuendo alla sua evoluzione con l'aggiunta di nuove sezioni dedicate al monologo teatrale, al cortometraggio, al radiodramma e alla tesi di laurea, alternandoli nei vari anni. Devia poi (ma ha ragione, perché questa è casa sua) parlando della cittadina di Maniago e di quanto sia felice di far conoscere il territorio attraverso il premio, che conta circa duecento partecipanti l'anno da ogni parte d'Italia. Tiene ad aggiungere che il premio è limpido e trasparente, per niente pilotato e che gli autori premiati, proprio perché meritevoli, poi spesso vengono pubblicati nella grande editoria (seppur con qualche perplessità, qui incrocio in automatico le dita e sono sicura che gli altri premiati stiano facendo lo stesso, anche se non conosco ancora i loro volti, mimetizzati tra il pubblico).

Lama e Trama 2011 gruppo.jpg


Interessante è poi la spiegazione del curatore del premio Antonio Paolacci su come si svolge la selezione: "I giurati ricevono a casa i racconti, non conoscono l'autore, a identificarli c'è solo un codice. Ad ogni racconto assegnano un voto e singolarmente, senza consultarsi tra loro, li rimandano a me. Dalla somma dei voti escono i migliori. Che possono essere racconti di autori noti o di perfetti sconosciuti. La cosa spassosa è poi telefonare ai vincitori e sentire la loro reazione".
Ecco, appunto. Quando ho ricevuto la telefonata da Paolacci, ho risposto convinta che fosse la Telecom perché avevo un problema di ADSL e di linea telefonica, stupendomi per la tempestività. Quando ho realizzato che si trattava di Lama e Trama è scattata la gioia e in contemporanea una serie di grazie, grazie, grazie, finché ho sentito dall'altra parte: "Prego, si figuri, ma guardi che il racconto l'ha scritto lei, non io". Ma non sapevo dire altro.

Antonio Paolacci passa quindi alla premiazione delle varie sezioni, partendo dal monologo teatrale. Ecco i vincitori (ormai noti) e relativi loro commenti:

Sezione Monologo teatrale
Secondo premio (consegnato dai giurati Ferruccio Merisi e Massimo Somaglino) ad Antonella Antonelli di Roma con "Il bambino con il pallone sotto il braccio".  
Antonelli: "Io sono una di quelle che un po' se l'aspettava, ma quando è arrivata la telefonata non ci credeva. Troppo felice. Grazie".
Primo premio (consegnato dall'assessore provinciale alla cultura Nicola Callegari) a Pasqualino Faraco di Castello d'Argile (Bo) con  " 'A mulletta".  
Faraco: "Non ci credevo, ho chiesto a mia moglie se fosse tutto vero perché ritengo questo premio molto importante".

Sezione Lama Forchetta e Trama
Premio unico offerto da Slow Food (consegnato dalla giurata Cinzia Scaffidi) a Loretta Tormenti con "Tacchino alla canzanese".
Tormenti: "Mi occupo di letteratura da dieci anni, ma di professione faccio il medico. I miei gialli di definisco gastro-comici, nel senso che tra una ricetta di cucina e una partita di canasta ci scappa il morto. Proprio come è successo in questo lavoro".

Sezione racconto
Secondo premio ex aequo (consegnato dai giurati Federica Sgaggio, Carlo Cannella e Matteo Righetto), in ordine alfabetico (come ha precisato Paolacci)
a Stefano Drago di Genova con "Non tutto casuale"...
Drago: "Ho trovato il bando di concorso navigando in internet perché mi piace scrivere. Felice di questa vincita, in realtà mi sono portato un sacco di miei racconti che per l'occasione distribuirò a tutti" dice ridendo e continua "collaboro con una rivista di lettura creativa e scrivo recensioni".

Ferrari Cannella Sgaggio Righetto.jpg

...E a Ida Ferrari di Brescia con "Torte gemelle".
Vado a ritirare targa, assegno e coltello e dico più o meno che sono molto onorata per questo secondo posto per la modalità con cui si è svolta la selezione, nell'assoluta trasparenza, e per le persone che compongono la giuria, persone  che credono nella pubblicazione onesta come i loro curricula dimostrano ampiamente. Non so se uso proprio queste parole, so che poi torno al mio posto e mio marito e mio figlio mi dicono che la mia voce era un po' tremolante per l'emozione. Che ci posso fare. Questa volta i tacchi non c'entrano con l'accelerazione dei battiti.
Primo premio a Maria Silvia Avanzato con "Regina di bastoni", consegnano il premio Santo Piazzese, premio alla carriera di quest'anno, e l'assessore alla cultura Massimo Milanese.
Avanzato: "Ringrazio Maniago per l'accoglienza, la giuria e Luigi Bernardi. Ho pubblicato dei romanzi, ho vinto concorsi, e sto pubblicando racconti in Germania. Questo racconto parla di persone anziane, io stessa vivo con mia nonna da quando avevo sedici anni. Questo premio lo dedico a loro: agli anziani".  Mi emoziona. E sono molto felice per lei, se lo merita.
Più tardi, tutti insieme, davanti a del buon cibo offerto da Slow Food di Maniago e a dell'ottimo vino, l'atmosfera si fa più rilassata. Ci raccontiamo le nostre esperienze di scrittura. Delusioni, gioie per qualche vincita, insomma siamo un gruppo. So che ci terremo in contatto e ci scambieremo notizie. Un altro buon motivo per continuare a scrivere. 

Articolo e foto di Ida Ferrari.

12
12 commenti
12
29 Nov 2011
alle 21:02

AngoloNero

Un saluto a tutti, vedo che ve la cavate benissimo senza di me :)
Signor Bindi, normalmente io pubblico il bando di concorso, quando esce. Rimanga sintonizzato su questo canale :)

11
29 Nov 2011
alle 17:17

Ida

Fabio: grazie...  il libro... lo sto aspettando anch'io. Pronto è pronto... da un po'.

Ugo: Faraco deve essere delle tue parti, infatti. A cena ha interpretato il suo monologo: spassosissimo!!

10
29 Nov 2011
alle 13:48

Bindi Angelo

vorrei essere informato su un nuovo concorso, visto che è molto ben organizzato da brava e bella gente, aspetto un riscontro Angelo Bindi

 

9
29 Nov 2011
alle 13:45

Ugo M.

Tutto molto bello ma il vincitore della sezione teatrale con quel cognome lì (Faraco) e con il titolo che ha dato al suo monologo ('A mulletta), a Castello D'Argile mi sa che non c'è nato :)

8
29 Nov 2011
alle 09:02

Fabio Lotti

Mi associo ai complimenti e aspetto il tuo primo libro!

7
28 Nov 2011
alle 23:10

AngoloNero

Enzo: sì, ho capito, dico che non la conosco *personalmente*!

6
28 Nov 2011
alle 22:39

Ida

Grazie ragazzi.

Enzo: é vero, Silvia sta vincendo molto. Ed è pure simpatica

Carlo: l'occhio di Righetto cade sulla targa, no? Deve essere un uomo scrupoloso e ha preferito controllare che ci fosse il nome giusto :)

 

5
28 Nov 2011
alle 22:20

Enzo BodyCold

Ale te ne ho parlato un mare di volte... ricordi la vedova nera dei concorsi? 

4
28 Nov 2011
alle 22:13

AngoloNero

@Enzo: Non conosco Maria Silvia, spero di rimediare presto :)

3
28 Nov 2011
alle 22:00

AngoloNero

A me lo chiedi, Carlo? C'eri tu lì ;)

2
28 Nov 2011
alle 20:59

Carlo Cannella

Ma l'occhio di Righetto dove sta andando?

1
28 Nov 2011
alle 19:05

Enzo BodyCold

bellissimo resoconto e strafelice perchè tra i primi 3 premiati per i racconti due li conosco. Onore a Ida e il suo secondo posto ma lasciatemi dire che Maria Silvia (quante volte te ne ho parlato Ale?) è una vera forza della natura.

Davvero CCOMPLIMENTI vivissimi a tutti :)

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