Il blog del mistero
«Mostrate un po' di rispetto! Copritevi la testa!» sbraitò in inglese.
«Vai al diavolo.» Aryeh agitò il pugno nella sua direzione, poi si rivolse nuovamente a David. «Eccoli lì con le loro Uzi. Non le posano nemmeno quando parlano con Dio.»
«Altri squilibrati. Questa città ne è piena», bisbigliò Monique all'orecchio di David.
Un centinaio di metri più in là, il corridoio si allargava in un locale spazioso. A sinistra c'era un altro arco chiuso e a destra una porta d'acciaio. Aryeh si fermò. Il cavo spariva in un foro sopra il telaio. Il cartello sull'uscio diceva: USCITA D'EMERGENZA in inglese, ebraico e arabo.
Lui spinse il battente. Non scattò nessun allarme. Fece un cenno a Monique. «Prima le signore, sì?»
David seguì la moglie e Aryeh su per una scala. Poi aprirono una seconda porta e spuntarono in un vicolo acciottolato che assomigliava molto a quello vicino alla porta dei Leoni. Era angusto e fiancheggiato da negozi di souvenir, ma ormai le saracinesche erano abbassate e la viuzza era buia e deserta.
Aryeh alzò la torcia e ritrovò il cavo, che correva direttamente verso l'entrata di un edificio poco distante e scompariva in un foro sopra una porta massiccia d'acciaio rinforzato, sormontato dalla scritta: BEIT SHALOM YESHIVA. «Non posso crederci.» Sospirò. «Questa è una delle yeshiva di cui vi ho parlato. Piene di ebrei pazzi che cercano di occupare il quartiere musulmano.»
«È sicuro che la linea finisca qui?» domandò David. Tra la porta d'acciaio e le sbarre alle finestre, quel posto somigliava a una prigione.
«Sì. Questo è il capolinea. Si capisce dalle marcature.»
Mark Alpert
Il teorema dell'apocalisse
Editrice Nord
Traduzione di Roberta Zuppet
Pagine 400
Prezzo 18,60 euro
(in libreria da settembre 2011)
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