Il blog del mistero
Avventuroso e delicato romanzo estivo per lettori pre-adolescenti (dai 12 anni in su) dell'americana Saundra Mitchell. Tre adolescenti alle prese con il fantasma di un giovane scomparso molti anni prima.
Saundra Mitchell
L'estate dei fantasmi
Giunti
Traduzione di Elena Reggiani
Pagine 254
Prezzo 14,50 euro
Sporadicamente mi dedico a letture estranee al mio target. L'estate dei fantasmi è una di queste e - a mia parziale discolpa - devo ammettere che sia titolo che copertina sono veramente accattivanti.
L'estate dei fantasmi è la storia di tre ragazzi (Iris, Colette e Ben) che vivono a Ondine, minuscolo paese della Louisiana. Iris ha perso la madre a tre anni, Ben ha un serio problema di salute in famiglia e Colette fa i conti con la pubertà incipiente. In un paese dove tutti sanno tutto ciò che accade, durante l'inverno la scuola è un utile diversivo, ma l'estate è il momento della noia mortale. Per questo motivo Iris e Colette sviluppano una fervida immaginazione, inventano storie e incantesimi, cercano qualche brivido presso il cimitero locale. Fino al giorno in cui Iris vede un fantasma. Questa volta non è solo il parto della sua immaginazione: in effetti a Ondine, molti anni prima, è sparito un ragazzo.
Elijah Landry, anzi "il caso del povero Elijah Landry", scomparso nel nulla. Certo, chi può scappa da Ondine (anche Iris e Colette si ripromettono di farlo), ma Elijah era un ragazzo semplice, con la testa a posto, dominato da una madre ansiosa che gli proibiva qualunque attività per proteggerlo da ogni rischio.
Adesso Elijah ha scelto proprio Iris per dare un segno della sua presenza... e per ricordare a tutti che il mistero della sua scomparsa non è mai stato risolto.
Avventuroso e delicato romanzo estivo per lettori pre-adolescenti (dai 12 anni in su). Se avete figli di questa età, non ci sono controindicazioni alla lettura.
Sul sito di Saundra Mitchell gli altri titoli della scrittrice.
Me lo sono letto alla fine durante un lungo weekend di viaggio (da sud Washington verso casa). Molto carino, ben scritto, l'autrice gestisce molto bene il difficile equilibrismo tra realtà e fantasia, thriller e magia. Grazie della segnalazione!
Eh no, nel mondo reale mio proprio no, purtroppo. E andrebbe anche bene se la cosa avvenisse in serenità e sicurezza, ma pure su quello ci sono dei problemi...
Ma voglio sperare che anche nel mondo reale ci si pensi molto, prima di agire :)
La ricerca è ancora in corso ---which doesn't mean that I'm NOT speaking out of my ass :)
Anche se detesto lo stile della Meyer, trovo qualcosa di importante in quello che dice: si può essere d'accordo o no, ma almeno lei tratta il sesso (pur "travestito") come qualcosa di così importante che la protagonista ci pensa per tre volumoni :)
Paolo, ti avevi fatto una ricerca su questo tema vero?
Io trovo piuttosto importante non "imporre" scene di sesso anche nei libri per ragazzi - ce ne sono già abbastanza in televisione e al cinema, e volendo su internet c'è tutto, almeno nei libri possono tranquillamente essere omesse...
The official excuse is that I need to keep my inner child entertained :)
Ma comunque la serie della Meyer e quella della Rowlings hanno una cosa in comune: la plateale mancanza di sesso. Nella serie Meyer l'iniziazione sessuale è sublimata nel morso trasformatore vampirico. È qualcosa di importantissimo nella cultura USA, dove il sesso tra i giovanissimi è diventato qualcosa di casuale e completamente slegato dai sentimenti. Allora qual'è il sogno segreto delle ragazzine? Un amante ideale, bellissimo e tenebroso, che si rifiuta però di fare sesso (e di trasportare la protagonista nella "morte" dell'età adulta.
In HP il sesso è sublimato dalla magia, in cui il protagonista, nonostante grandi potenzialità naturali si sente del tutto inadeguato, ma riesce ogni volta (fino al gran finale) a prevalere grazie all'amore. Un altro importante segnale intergenerazionale nello sterile panorama anglosassone, dove alla fine di quattro anni di college quasi tutti hanno fatto sesso ma si e no un terzo ammette di essersi mai innamorato.
Sì, ma che sia bassa quella degli adolescenti è più triste! Meglio pensare alla birra, va' :)
Ma la media è bassissima anche tra gli adulti, Ugo :)
Ale, sperarlo lo spero anche io e per quanto mi riguarda sono abbastanza tranquillo, conosco i gusti delle mie figlie (cioè, credo di conoscerli...). Alla piccola piace la saga della Meyer che credo non sia particolarmente outrée, la grande è più sul genere Potter. E' la media che mi preoccupa :)
Paolo: è carino, se hai 12 anni :) A 40 lo leggi per curiosità, per sapere - appunto - cosa leggono i dodicenni di oggi :)
Ugo: mah, io invece continuo a sperare che non stiamo crescendo una generazione di piccoli pervertiti... :)
alle 10:06
AngoloNero
Però è proprio per adolescenti-adolescenti, eh? :)