Il blog del mistero
Conversazione con Wulf Dorn, autore di due thriller psicologici: "La psichiatra" e "Il sopravvissuto", appena uscito in libreria.
Wulf Dorn
Il superstite
Corbaccio
Traduzione di Alessandra Petrelli
Pagine 448
Prezzo 18,60 euro
Vi ricordate di Wulf Dorn? L'autore di La psichiatra è di nuovo in libreria con il secondo romanzo, Il superstite. Telefonata di rito per gli aggiornamenti. Intanto confermo che Dorn non è cambiato in questi sei mesi (a parte l'età: ora ha 42 anni e non più 41). Questo secondo romanzo, inoltre, a parere di chi scrive è migliore del precedente: pur avendo i connotati del thriller psicologico, c'è più azione, "succedono cose", c'è suspense ma al tempo stesso c'è una spiegazione molto più lineare di quanto accadesse nel primo romanzo.
Il superstite, come La psichiatra, è uno psychothriller, ed è ambientato negli stessi luoghi (Fahlenberg e la Waldklinik, famigerata casa di cura per pazienti con disturbi mentali). Questa volta il protagonista è Jan Forstner, medico 35enne con un passato traumatico.
Jan torna nella città natale dopo il fallimento del suo matrimonio e la perdita del lavoro, e proprio a Fahlenberg, dove i suoi traumi ebbero inizio, trova un'occasione di riscatto: un vecchio amico del padre gli offre la possibilità di lavorare alla Waldklinik a patto che si faccia curare, sottoponendosi a ipnosi.
Per Jan all'inizio è tutto molto strano, ma appena inizia ad ambientarsi è testimone di un nuovo delitto. Solo coincidenze? Forse no...
AB - Wulf, questa volta il protagonista del tuo romanzo è un uomo: è stato più semplice, rispetto a Ellen Roth, la protagonista di La psichiatra?
WD - Sì, decisamente sì, visto che stavolta potevo facilmente calarmi nei panni di Jan: Jan è un uomo, reagisce come un uomo e si comporta da tale. Non ho avuto bisogno di consulenze (ride)
AB - Jan Forstner però è un uomo con un passato difficile.
WD - Sì, e abbiamo qualcosa in comune: anche io da bambino avevo molta fantasia, ero interessato al paranormale, ho anche cercato di registrare le voci dei morti - ma non funziona, credimi.
AB - Uno dei temi trattati nel romanzo è l'ipnosi. Hai mai provato, o conosci qualcuno che ha provato? Credi nell'ipnosi come terapia?
WD - Nella clinica in cui lavoro c'è un medico che pratica l'ipnosi. Credo che sia una terapia efficace nei casi in cui è necessario ricostruire un episodio del passato non come il paziente lo ricorda, ma come realmente è, come se guardasse una fotografia. Serve inoltre a ricordare altre esperienze sensoriali, come un odore particolare. Tra l'altro ho provato anch'io a sottopormi a ipnosi ed è stato molto piacevole: mi sono ricordato del soggiorno di casa dei miei genitori quando avevo tre anni, era davvero una bella sensazione.
Inoltre volevo controbattare il cliché che passa attraverso i media, e cioè che sotto ipnosi la tua libertà mentale venga condizionata. Questi sono spettacoli che non hanno nulla a che vedere con l'ipnosi seria.
AB - Un altro tema "forte" è quello delle coincidenze: ad un certo punto del romanzo accadono dei fatti che inizialmente sembrano coincidenze. Tu credi alle coincidenze o, come dici nel romanzo, le coincidenze sono tali solo se vuoi convincerti che lo siano?
WD - Sono vere entrambe le cose. Ad esempio il fatto che io e te stiamo parlando al telefono per la seconda volta: puoi vederlo come una coincidenza, oppure puoi pensare che anni fa io ho iniziato a scrivere libri, e in particolare gialli, e tu hai iniziato a scrivere un blog che parla di gialli, e quindi che non sia una coincidenza se ora io e te parliamo, ma che in qualche modo doveva accadere che le nostre strade si incrociassero.
AB - Quale dei tuoi personaggi hai amato di più?
WD - Diversi. Sicuramente Jan, ma anche Liebwerk, l'uomo dell'archivio, lui è particolare.
AB - E quale è stato più complicato da ideare?
WD - Domanda difficile: io "lego" molto con i miei personaggi, mi immedesimo, quindi diventano i miei compagni e nessuno di loro mi è stato particolarmente "ostile", nemmeno i cattivi.
AB - Cosa è cambiato negli ultimi sei mesi?
WD - I miei libri mi hanno dato una certa notorietà, e la popolarità è qualcosa con cui ora devo fare i conti, anche se cerco di vivere una vita il più possibile normale. Però è vero che pensare che i miei libri vengano letti in così tanti Paesi, wow, ancora non mi sembra vero.
AB - Anche a te succede che quando si verifica qualche omicidio particolarmente efferato, o che ha qualche similitudine con gli omicidi che tu descrivi, i giornalisti ti intervistano per chiedere un tuo parere?
WD - Sì, mi è successo una volta. Un giornalista mi ha chiesto un'opinione sulla pedofilia, visto che se ne parla all'inizio del romanzo. Ma per fortuna non accade spesso.
AB - Quella parte del libro mi è molto piaciuta: c'è un uomo la cui vita è rovinata dal sospetto, mai confermato, di essere un pedofilo.
WD - Volevo mostrare che in un crimine non c'è solo una vittima, ma che spesso le vittime sono anche le persone che rimangono coinvolte, anche semplicemente per un sospetto infondato.
AB - Sapendo come va a finire, si può dire che Il sopravvissuto sia una storia d'amore? D'amore malato, magari?
WD - Più che d'amore direi di ossessione, visto che ogni personaggio ha una personale ossessione. Il prossimo romanzo, invece, sarà una vera storia d'amore malato, credimi. E sarà l'ultima volta che i lettori incontreranno la Waldklinik.
Quando arriverà in Italia il terzo romanzo? Io ho letto i suoi primi 2 romanzi.. che dire? Bellissimi!
Si davvero romanzi stupendi...ho comprato la psichiatra per caso...sono stata stregata da questo romanzo al punto tale da leggerlo in pochissimi giorni. Anche il superstite è molto bello quasi al pari de la psichiatra. ASPETTO CON ANSIA L'USCITA DEL TERZO ROMANZO DI WULF...QUANDO????:-((((
non ho ancora letto "Il superstite",ma conto di farlo al più presto visto che "La psichiatra "l'ho divorato in tre giorni!!!!questi sono i libri che più preferisco dove devi cercare di entrare dentro la mente dei personaggi cosi riesci a scoprire prima chi è l'assassino!!!!compilmenti per il suo modo di raccontare storie,ma dove le tira fuori uno tutte queste cose?è possibile che succedano veramente?per mia fortuna le sperimento solo attraverso i libri!!!saluti dalla Sardegna e più precisamente da Seneghe!!! Filomena Sechi
alle 19:10
AngoloNero
Tra qualche mese, immagino...