Il blog del mistero

Se fossi una fotografa, almeno una delle foto che ho scattato sarebbe venuta bene (invece la foto sopra è di Eloise Rose Costa via FaceBook). In più, se fossi brava a scrivere articoli di costume - e non lo sono - riuscirei a rendere l'atmosfera leggermente goliardica che si respirava martedì 14 marzo alla Feltrinelli Colonna. La prima annotazione da fare è: sala strapiena ben prima dell'orario di inizio. Ergo, se volete vendere molti libri dovete innanzitutto essere un attore. Funziona.
Rosaria Renna presenta il primo romanzo di Giampaolo Morelli, Un bravo ragazzo (Fazi Editore). Storia - non autobiografica, ma forse un po' sì, ma anche no - di Raimondo, adolescente di buona famiglia incastrato in un corpo goffo, alle prese con la scuola, gli ormoni impazziti e la passione per la prestidigitazione. A giudicare dalla quantità di giovani uomini presenti, la seconda annotazione da fare è che evidentemente in molti si sono riconosciuti in Raimondo: la cotta per la più carina della scuola, i voli pindarici e le fantasie (non proprio caste) che occupano il 99% dei suoi neuroni, i sogni di riscatto e rivalsa. Si apre un mondo: possibile che un uomo decisamente bello come Morelli - pardon, Raimondo - abbia un passato da adolescente un po' nerd e molto sfigato? La risposta sembra essere: sì, possibile. L'età ingrata dell'adolescenza non risparmia nessuno.

Ma non c'è verso di strappargli una risposta seria, a Morelli. L'uomo non si svela e lascia spazio all'attore. Alla fatidica domanda "Perché hai scritto un romanzo?", la risposta è: Avevo una bellissima prefazione di Carlo Lucarelli, quindi mi è toccato scriverci un libro intorno. E poi avevo un sacco di tempo. Se sei Raul Bova sei sempre impegnato, ma se sei Morelli il cellulare non squilla mai, ogni tanto lo guardi e dici Ma funziona?. Impossibile credergli, naturalmente, vista la popolarità dell'ispettore Coliandro e il ruolo del commissario Santamaria che ha interpretato di recente nel remake di La donna della domenica (tratto dal romanzo di Fruttero e Lucentini), ruolo che era stato di Marcello Mastroianni. Giampaolo Morelli è ufficialmente un sex-symbol: questa è la terza annotazione e si deduce dalla quantità di pubblico femminile presente in sala (e dalle scarpe di Rosaria Renna).
Raimondo è un po' un Coliandro giovane, forse. Morelli legge qualche pagina del romanzo da cui emerge la tremenda goffaggine di Raimondo.
Un bravo ragazzo è il romanzo che i genitori dovrebbero leggere per sapere cosa può passare nella testa di un adolescente ed è il romanzo che ogni adolescente "sfigato" vorrebbe leggere per sapere che non è solo. Anche se non è garantito che ogni "sfigato" possa diventare Morelli, è bene sapere che c'è speranza per tutti...
Ale, dimenticavo, non fare troppi sondaggi, potresti perdere anche quel poco di stima che ancora avevi nel genere maschile ;)
Ugo: te lo dico in privato, natauralmente (anche se tu già sai!)
Ugo: se avessi visto le scarpe avresti capito :)
E no, non sbagli... Era un'aggiunta superflua e troppo personale :))
P.S.: cosa correla le scarpe della presentatrice col sex appeal del presentato?
E sbaglio o hai tolto qualcosa dal post? ;)
@Ale non so so bene a cosa ti riferisci non avendo letto il libro di Morelli, ma occhio che rischi di sollevare un sasso e trovarci sotto un verminaio nient male ;)
Ida: in realtà non è la sua prima prova, il precedente era una pièce teatrale che trattava all'incirca gli stessi temi. Si vede che l'adolescente sfigato è una sua fissazione :)
Vito: sto scoprendo con orrore che c'è una fase della vita degli uomini di cui ho sempre ignorato l'esistenza... Devo fare un sondaggio tra i miei ex compagni di classe per capire se anche loro stavano così!
Ale: sempre carino, eh? Mah, forse prima o poi capirò i motivi di questa acrimonia.
Morelli ha sfruttato l'onda e ha fatto bene. Inoltre è niente male e simpatico. Piuttosto che un Corona...
Ale, non farti confondere, quella è la storia della mia adolescenza... fottuto Morelli, ma come avrà fatto a sape' tutti i particolari? ;)
un bel vaffanculo non si risparmia a nessuno.
alle 12:27
AngoloNero
Vito: ma no, alla fine non è una cosa così terribile :)