Il blog del mistero
"Rubare" un dominio e chiedere un riscatto al proprietario: in rete succede anche questo.
Il fenomeno del furto di identità in rete non è una novità, ma quando tocca qualcuno vicino bisogna fare qualche riflessione in più.
Capita che da un giorno all'altro due anni di lavoro, emozioni, sentimenti, diario quotidiano spariscano in un attimo dai motori di ricerca.
Se succedesse a me, credo che impazzirei dalla rabbia.
È successo a Cristina Zagaria che, a tempo di record, è tornata on line con un nuovo sito. Prendete nota e aggiornate reader e blogroll, adesso si trova qua.
Cristina è una donna combattiva e ha iniziato la battaglia legale per il recupero del dominio, ma sarà una cosa lunga e l'esito non è affatto garantito.
Prendere nota: internet, come il mondo reale, è pieno di gente che delinque.
Ma intanto, bentornato Voltapagina :)
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Sempre a proposito di amici, un bentornato va anche a Andrea Cotti. Ha cambiato città, ha cambiato casa ma continua a fare lo scrittore e lo sceneggiatore. In più, chiede di rendere noto che si offre come editor per coloro che abbiano bisogno di revisionare testi.
A questo indirizzo trovate tutte le informazioni.
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Sapete che il tema del formato digitale mi sta appassionando e che guardo con cauto ottimismo alle potenzialità del self publishing.
È un discorso che mi ripropongo di approfondire, ma intanto, con il mio solito ritardo, segnalo che Ugo Mazzotta ha reso disponibile un racconto in formato digitale sul suo blog. Sono iniziative coraggiose e da diffondere.
E voi, cosa ne pensate?
Vito, giuro che tutte le volte che sento uno scrittore parlare dell'urgenza che gli impone di scrivere mi immagino una fila di scrittori, armati di penna o di notepad che saltellano a gambe strette in fila davanti a un cesso chiuso ;)
Ale, già fatto, purtroppo manca ancora di raccontare che succede dopo aver assolto l'urgenza;).
Terrò gli occhi aperti, domani.
Vito: sì, valgono, l'importante è che stiano nel contesto di una frase scritta. Ad esempio potresti metterle in un racconto :)
A proposito di racconti, non perdere il post di domani!
Ugo, sei sicuro di non aver mai detto (o almeno pensato) ho un'urgenza disturbante? Io sì, tante volte, soprattutto dopo un caffé la mattina d'inverno. Ale, valgono anche quelle circostanze?
Ma infatti è un gioco... Devo ricordarmi di usarle più spesso, 'ste due parole :)
Mettiamo le cose in chiaro: io urgenza l'ho scritto con palese sarcasmo (avevo anche una luce sinistra che mi brillava negli occhi, posso giurarlo). Disturbante non lo scrivo nemmeno sotto tortura :)
Ugo: hai detto urgenza! Se riesci a metterci dentro anche disturbante abbiamo portato a casa la giornata (non farci caso, è un gioco nato con Marcialis sabato e domenica durante le presentazioni) :)
Vito, assolutamente vero. Il mio "si scrive per essere letti" non è antitetico a "si scrive per guadagnare" (anche perché se ti leggono in tanti prima o poi due lire le fai). Piuttosto a "si scrive perché si ha l'urgenza di farlo" e altre amene e un po' pretenziose romanticherie simili :)
Ugo, grazie per il suggerimento. Ho letto "statale 17": bel racconto, complimenti. Inoltre, sì, è vero, a chi scrive il primo piacere viene dall'essere letti, perché "non di solo pane vivono gli uomini", ma è vero anche che senza pane muoiono.
@Sam (e Vito): appunto, non si scrive per qualche insopprimibile e intimo furore, si scrive perché si vuole esser letti. Gli ebook autopubblicati sono un buon modo di farsi leggere, quando ho messo online il mio primo romanzo ho mandato qualche email a siti e blog informatici e in pochi giorni l'hanno scaricato in centinaia. Ancora adesso una buona parte di visite al mio sito viene da due o tre siti specializzati in ebook che mi hanno linkato, per questo ho aggiunto altri ebook e altri ne verranno, magari non solo di testi già scritti e pubblicati ma anche roba inedita... un po' alla volta :)
@Vito: è un file .ePub, lo standard per gli ebook. Lo puoi leggere sul pc scaricando il lettore Adobe Digital Editions (in cima alla pagina ho messo anche il link al sito di Adobe).
Intanto si è aggiunto un altro ebook, quattro racconti tratti dalla raccolta La moglie del pittore, anche quella fuori catalogo. È roba di diversi anni fa, un po' ingenua forse... :)
Il messaggio corretto per Sam è questo.
"Del resto uno scrittore scrive per essere letto, non per fare soldi", suonala ancora ancora Sam, perché è carina, ma dubito che qualcuno ci creda, anche se la maggior parte degli scrittori sono abbastanza rassegnati non solo a non far soldi ma anche a essere letti das una ristretta cerchia di persone.
Ugo, che razza di formato è il file del tuo racconto? Si può leggere su un comune pc?
"Del resto uno scrittore scrive per essere letto, non per fare soldi", suonala ancora ancora Sam, perché è carina, ma dubito che qualcuno ci creda, anche la maggior parte degli scrittori sono abbastanza rassegnati non solo a non far soldi ma anche a essere letti das una ristretta cerchia di persone.
La mia solidarietà a Cristina.
Grazie per la segnalazione del nuovo sito di Cristina.
Self publishing. Mi piace. Lo trovo decisamente anarchica come scelta, ma efficace. Del resto uno scrittore scrive per essere letto, non per fare soldi. Il solo problema è raggiungere una vasta platea. La rete saprà come venire incontro a questa esigenza. Ne sono sicuro.
È successo anche a me, purtroppo, per uno dei siti in cui il mio cliente deteneva la proprietà del dominio (never assume people know what they are doing). Il domain è ancora lì in ostaggio con le sue foto, immagini dell'attività per cui gli avevo costruito il sito: http://www.caprapress.com
Il malfattore è il Lussemburgo e protetto da vari "layers" informatici.
Grazie della segnalazione del racconto di Ugo, me lo leggo subito!
alle 20:22
Vito b.
Ugo, quale luogo più idoneo per cercare la propria musa... Di Giacomo docet;