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Mary Terror di Robert R. McCammon e le coincidenze

Alessandra Buccheri avatar Martedì 8 Giugno 2010, 17:32 in Il parere dell'AngoloNero di Alessandra Buccheri
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Robert R. McCammon
Mary Terror
Gargoyle Books
Traduzione di Simone De Crescenzo
Pagine 416
Prezzo 16,00 euro

Curiosa coincidenza. Ieri tutta Italia stava col fiato sospeso per la vicenda del rapimento di Luca Cioffi - per fortuna conclusa bene. Proprio in questi giorni ho in lettura, tra le altre cose, Mary Terror, un romanzo di Robert McCammon datato 1990.
La storia è la stessa: una donna rapisce un neonato per far credere al suo ex fidanzato di aver partorito. Le similitudini, per fortuna, si fermano qua: nel romanzo "Mary Terror" è una psicopatica ex terrorista, appartenente al gruppo Storm Front. Il gruppo si è disciolto a seguito di uno scontro con l'FBI - qualcuno è morto, qualcuno ha cambiato vita - ma Mary è rimasta in una sorta di limbo, in attesa che Lord Jack, il leader e suo amante, la richiamasse in azione.
Dall'altra parte c'è Laura: bella, ricca e sposata con un uomo che la tradisce, ha affidato al nascituro tutte le sue speranze di felicità. Quando il bambino verrà sottratto dall'ospedale poche ore dopo il parto, Laura farà l'impossibile per mettersi sulle tracce della rapitrice e riprendere il figlio.

Oltre al tema della maternità (sognata, impossibile, repressa), il romanzo di McCammon sviluppa almeno altri due aspetti: i rapporti umani disgregati (tra Mary e la sua famiglia d'origine, tra Laura e i suoi); la questione sociale legata a chi era politicamente attivo in frange estremiste negli anni Settanta-Ottanta e, se sopravvissuto, ha dovuto "reinventarsi" una vita all'interno della stessa società le cui regole aveva tentato di sovvertire.

Romanzo non scorrevole - non so quanto sia "colpa" della traduzione e quanto dell'originale - ma certamente interessante, quanto meno "diverso" dal solito per approfondimento e per scenario culturale.

Recensione più "letteraria" su Carmilla, a cura di Saverio Fattori. 

__________________________

6
6 commenti
6
11 Giu 2010
alle 19:54

Roberto

Avevo provato a mandarti una trackback ma qualcosa non deve avere funzionato... anch'io ho letto Mary Terror e sono rimasto colpito dalla coincidenza del rapimento reale e ne avevo scritto qualcosa, linkandoti, ma mi sa che la trackback si è persa nella rete. Quindi questa è una sorta di tb fatta a mano. :)

5
11 Giu 2010
alle 12:33
4
10 Giu 2010
alle 15:49

Fabio Lotti

Mi arrendo...:)

3
10 Giu 2010
alle 13:47

AngoloNero

Fabio: d'altra parte il romanzo parla di questo tema, non si poteva ignorarlo proprio in copertina. Sarà che io le copertine le guardo poco, ma non credo che la culla sia lì per colpire il potenziale lettore, è un effettivo rimando al contenuto del romanzo.

Factory: sei Saverio, vero? Grazie dell'intervento :)

2
10 Giu 2010
alle 09:58

factory

La carrozzina nella copertina di questo libro ha un senso. Forse sarebbe stato più logico, scontato, sgradevole mettere dei bambolotti dannegiati, qualcosa del genere. E neanche questo avrebbe tradito il contenuto del libro.

1
09 Giu 2010
alle 11:35

Fabio Lotti

L'ho scritto anche su "Corpi freddi" ma tutti questi bambini, tutti questi giocattoli, tutte queste carrozzine sulle copertine, magari pure per colpire e scuotere il lettore, un certo senso me lo fanno. Unico e solo?

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