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Schegge di Sebastian Fitzek

Giovedì 29 Aprile 2010, 16:21 in Il parere dell'AngoloNero di
schegge.jpg

Sebastian Fitzek
Schegge
Elliot
Traduzione di Claudia Crivellaro
Pagine 370
Prezzo 18,50

La verità è spesso il contrario di quel che crediamo. Eccola, la bomba.

Immaginate di essere Marc Lucas: 32 anni e un dolore immenso sulle spalle, quello della morte della moglie Sandra, incinta, per un incidente stradale. Immaginate che, pur di superare questo dolore, siate disposti a tutto, anche a sottoporvi a un esperimento per cancellare la vostra memoria e reimmettere solo i ricordi belli. Immaginate poi di ripensarci all'ultimo minuto, non concedere il vostro consenso, arrivederci e grazie.

Tutto a posto? Niente affatto. Perché da quel momento in poi il dottor Marc Lucas viene catapultato in una realtà che non corrisponde a quella dei suoi ricordi. La moglie è viva e occupa il suo appartamento, ma non lo riconosce. Al suo numero di cellulare risponde... Marc Lucas, appunto - ma non è lui. Il suo posto di lavoro è occupato da un altro. E la sede della clinica Bleibtreu, a cui si era rivolto per resettare la sua memoria, è improvvisamente scomparsa.
Immaginate, dicevo, di essere Marc Lucas: siete traumatizzati, feriti e necessitate di cure, non avete una lira, non avete amici, non sapete a chi rivolgervi... Non sapete di chi potete fidarvi e di chi no. E vi manca da morire vostra moglie.

Come se non bastasse, vostro fratello Benjamin, l'anello debole della famiglia, affetto da H.S.P., è appena stato dimesso dal reparto di psichiatria (dove VOI lo avete fatto ricoverare) e va in giro a uccidere per pagare un debito.

Come ne uscireste? Quali domande vi fareste? E se a un certo punto aveste la possibilità di chiamare un numero telefonico e scoprire LA Verità, lo fareste? (Io l'ho fatto...).

Con un ritmo forsennato, Sebastian Fitzek (Il ladro di anime, Il bambino) torna a indagare sui perversi e sottili meccanismi psicologici che governano la nostra esistenza. Un romanzo fulminante, capitoli brevissimi che si chiudono con colpi di scena inaspettati, un cupo senso di angoscia che si insinua quando, identificandosi col protagonista, ci si chiede: e se succedesse a me? La risposta, volendo, la trovate collegandovi a questo sito e compilando i campi (confesso: questo invece non ho ancora avuto il coraggio di farlo...).

Magistrale, scritto con innegabile perizia, incalzante, sconvolgente, sorprendente...
Scegliete il termine che preferite.
Io l'ho letto in meno di 24 ore, perdendo diverse ore di sonno: a mio avviso Schegge è il miglior thriller del 2010. Adesso tocca a voi trovare una risposta alla domanda: e se succedesse a me...?

Buona fortuna...

 

37
37 commenti
37
13 Apr 2011
alle 17:39

Nico

Sicuramente libro molto interessante, anche se gli preferisco il ladro di anime e la terpapia:)

36
08 Giu 2010
alle 16:33

AngoloNero

Ooooh, sono contenta che ti sia piaciuto! :)

35
08 Giu 2010
alle 15:17

Ida

Bellissimo Schegge. Ho cominciato a leggerlo tardi rispetto a questo post, poi l'ho divorato. Ale, avevi ragione. E' tutta una sorpresa fino all'ultima riga. Certi passaggi che al momento risultano senza senso trovano poi il loro incastro e tutto si chiarisce. L'unica curiosità che mi è rimasta riguarda Sandra, la moglie di Lucas. Ecco, volendo trovare una  piccola pecca credo che Sandra avrebbe potuto trovare maggior spazio, soprattutto alla fine. In ogni caso quest'autore è geniale. Grazie Ale per queste dritte!

34
13 Mag 2010
alle 13:00

felix

un libro meraviglioso!!

E secondo me sia il sito www.mtgroup-international.eu che il numero di tel 0698264551 sono una bella trovata.

Cosa fareste se tutti i vostri brutti ricordi potessero essere cancellati? 

buona lettura a tutti e complimenti a Claudia per la traduzione! 

33
12 Mag 2010
alle 09:46

Fabio Lotti

Ciao Ale. Queste le mie impressioni http://www.thrillermagazine.it/libri/9742

Buon lavoro!

32
07 Mag 2010
alle 23:59

Simone

Commento cancellato da AngoloNero perché non si può rivelare il finale di un thriller.

31
07 Mag 2010
alle 22:01

AngoloNero

Ma non è vero!! È proprio il finale "non consolatorio" che gli dà un di più!

E poi confessa: quante ore ci hai messo a leggerlo? Perché non negherai che lo hai divorato anche tu...

30
07 Mag 2010
alle 20:37

a. pa.

Io sì, ho telefonato. Mi viene da dire solo: che str.

E' un libro che crea grandi aspettative e le annienta in un finale indecente. Di Fitzek, molto meglio "Terapia". 

29
07 Mag 2010
alle 13:04

AngoloNero

Leva il prefisso, è un numero di Roma... :)

28
06 Mag 2010
alle 23:23

Fabio Lotti

Non ho telefonato. E' un  numero troppo lungo e mi fa paura. Non vorrei ritrovarmi con una spesa in più. Mi fido del tuo sorriso. Deve essere una bella sorpresa.

27
06 Mag 2010
alle 23:16

AngoloNero

Non è una battuta! A un certo punto nel libro c'è un numero di telefono. Hai provato a chiamarlo? Io sì...

26
06 Mag 2010
alle 23:12

Fabio Lotti

Scusa Ale ma sono in un momento di crisi cerebrale. Non ho capito la battuta. Perdonami...:-)

25
06 Mag 2010
alle 23:04

AngoloNero

Fabio, hai telefonato? :)

24
05 Mag 2010
alle 11:43

Fabio Lotti

Il primo commento che mi è venuto spontaneo dopo la lettura è stato "Da manicomio" con tutti i risvolti positivi e negativi che si possono attribuire a questa espressione. Un libro interessante senz'altro da leggere. Sempre un pò "troppo" per i miei gusti (con quel tipo di finale non c'era nemmeno bisogno di tante spiegazioni) ma in questo caso comprensibile.

23
03 Mag 2010
alle 13:55

Al Custerlina

Io me lo farò imprestare da LB :D

22
02 Mag 2010
alle 17:58

Ida

Figurati Ale... niente litigi, solo piccole divergenze di opinione :)

Domani compro il libro, ormai la curiosità è troppo forte ;)

21
02 Mag 2010
alle 15:46

Fabio Lotti

Me lo sono fatto regalare dai miei figli per il mio compleanno insieme ad un malloppone che contempla Siena. Quando ho smaltito un pò di roba lo metterò sotto torchio.

20
02 Mag 2010
alle 15:11

AngoloNero

Al, Ida, non litigate. Conosco entrambi e so che avete gusti opposti, ma so anche che conoscete piuttosto bene i meccanismi editoriali. Schegge è un ottimo prodotto. Può piacere o non piacere secondo il gusto individuale, ma in tutta coscienza non lo si può equiparare ad altre cose mediocri che vengono pubblicate quotidianamente.

Accetto smentite dopo che lo avrete letto :)

19
01 Mag 2010
alle 23:59

Ida

Mah... sai, è questione di gusti. Quello che a te sembra un tanto al chilo, magari a palati meno raffinati piace. Chiamali pure lettori superficiali, ma non sono così d'accordo. Se il libro prende, ha una trama che ti lascia col fiato sospeso e passi qualche ora soddifatto, perché devi stare a chiederti se c'è qualche inesattezza o il personaggio è irreale? 

Anch'io ovviamente seleziono e non sempre mi capita di leggere  cose che mi soddisfano, ma in gnere me ne accorgo dopo le prime trenta pagine e passo al prossimo, non continuo a farmi del male per altre 600 pagine.Chi me lo fa fare?

 

 

18
01 Mag 2010
alle 21:58

Al Custerlina

Ida, se leggi il mio primo commento (o il secondo), io ho criticato il "fascio", non il filo d'erba. E comunque sono stufo di dover per forza leggere 4/5/600 pagine di minchiate per poter giudicare ogni singolo libro. I thriller degli ultimi anni fanno mediamente schifo, sono scritti tanto al chilo, pieni di inesattezze di tutti i tipi, con trame o idee clonate e personaggi assolutamente irreali. Naturalmente, in questo sottobosco di sterpaglia ogni tanto spicca una bella pianta rigogliosa e io corro il rischio di perderla, ma la responsabilità non è del mio metodo di giudizio tranciante. La responsabilità è dovuta all'abbassamento del livello medio della qualità provocato dell'editoria d'arrembaggio e dei lettori superficiali.

 

 

17
01 Mag 2010
alle 14:45

Ida

E' sempre la solita storia: di ogni erba un fascio. Al, se non l'hai letto come fai a giudicare?

Nemmeno io l'ho letto, ma mi incuriosisce un sacco e non vedo l'ora di comprarlo. Ho saputo che l'autore sarà alla fiera del libro di Torino il 15 maggio.  Per chi volesse approfondire.

 

16
01 Mag 2010
alle 10:06

Al Custerlina

Ale, forse mi sarò sbagliato su questo specifico romanzo (magari perché non l'ho ancora letto ;) ), ma di certo non mi sono sbagliato sulla categoria alla quale appartiene. ;)

15
30 Apr 2010
alle 19:16

AngoloNero

LB, ti sbagli :)

Diciamo che la parte "sopra le righe" è per il lettore da spiaggia. Ma la parte "sotto le righe" è bellissima. Io l'ho trovata molto emozionante.

Al: sul borghesemente consolatori, niente da fare, ti sei sbagliato proprio :)

14
30 Apr 2010
alle 18:59

LB

insomma, Al, stiamo parlando della solita cagata.

13
30 Apr 2010
alle 11:00

Al Custerlina

uffa, uno non può correggere che il sistema subito lo frega... ;)

12
30 Apr 2010
alle 10:55

Al Custerlina

Quella roba lì non ci succederà mai, perché ormai i thriller sono diventati fantasy, pieni di situazioni irreali, personaggi impossibili e meccanismi poco credibili. Per questo piacciono tanto: creano tensione durante la lettura e alla fine sono borghesemente consolatori. Insomma, il vero spavento lo genera ancora Kafka... 

11
30 Apr 2010
alle 10:49

Al Custerlina

LB, quella roba non ti succederà mai perché ormai i thriller sono diventati fantasy, pieni di situazioni irreali, personaggi impossibili e meccanismi poco credibili. Il vero spavento lo genera ancora Kafka... 

10
30 Apr 2010
alle 09:56

AngoloNero

Fabio: anche Schegge è assolutamente sopra le righe. Ma ha degli spunti di riflessione talmente belli e commoventi che... niente, mi fermo qua, aspetto il tuo parere :)

Liz: so che è piaciuto anche a te :)

9
30 Apr 2010
alle 09:43

liz

:) brava la traduttrice! Bella lettura davvero.

Liz 

 

8
30 Apr 2010
alle 09:29

Fabio Lotti

Avevo letto "Il bambino" e mi era piaciuto in parte perché alla fine mi era sembrato "troppo" secondo i miei atavici gusti. Però la "bomba" non me la perdo davvero che il rischio (in questo caso di saltare in aria) mi ha sempre attratto...:-)

7
30 Apr 2010
alle 08:35

AngoloNero

LB, io non ce l'ho fatta a iscrivermi :)

Ma dammi notizie, se te ne ricordi :))

6
30 Apr 2010
alle 08:20

LB

mi riferisco a tutta quella roba che succede al protagonista del romanzo. mi sono anche iscritto al sito ma non è successo niente.

5
29 Apr 2010
alle 22:47

AngoloNero

LB, ti riferisci al fatto di essere tradotto da Claudia? :)

4
29 Apr 2010
alle 22:37

LB

sono arrivato alla conclusione che a me non succederà mai.

3
29 Apr 2010
alle 22:21

AngoloNero

Claudia, è vero, volevo citare anche l'ottima traduzione, scorrevolissima!!

Complimenti!

2
29 Apr 2010
alle 18:24

claudia crivellaro

Ragazzi, che splendida recensione...beh, io l'ho tradotto, e devo dirvi che mentre traducevo  mangiavo le pagine per l'ansia di arrivare alla pagina successiva. Comunque la cosa più sorprendente della narrativa di Fitzek è che nulla è lasciato al caso. Ogni piccolo particolare, lo dico da traduttrice, è importante e necessario, per creare una ragnatela perfetta. E tutte le citazioni di teorie pesicologiche o mediche sono precise e curate, cosa che, credetemi, pochi scrittori fanno!

Buona paura a tutti!!!!

1
29 Apr 2010
alle 18:02

Francesco Forestiero

Spettacolare... lo copro subito

 

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