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Shutter Island - L'isola della paura: il film

Giovedì 11 Marzo 2010, 08:16 in Film, Il parere dell'AngoloNero di
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Shutter Island
Regia di Martin Scorsese
Con Leonardo DiCaprio, Mark Ruffalo, Ben Kingsley, Michelle Williams, Emily Mortimer e Max von Sydow
USA, 2009

Ho celebrato l'8 marzo davanti a Shutter Island, l'ultimo film di Martin Scorsese. Nonostante lo attendessi a gloria, dopo aver amato il romanzo e il graphic novel,  mi sono rifiutata di leggere le recensioni per non esserne influenzata. Soltanto dopo sono andata a guardare cosa ne pensano i critici e ho scoperto che almeno metà di quelli che lo hanno visto... non lo hanno capito. 

Viste le continue richieste, vi dico subito che il colpevole è il maggiordomo, che ha ucciso il colonnello Mustard con il candeliere nella biblioteca. OK?
Cioè, non chiedetemi come va a finire e non dite che non avete capito, perché non ci credo. Il film è chiaro quanto il libro (forse di più), non c'è nulla che non torni, c'è un'unica soluzione possibile e congruente con l'intera storia, non ci sono alternative di sorta. Quindi non fatevi troppe pippe mentali e godetevi lo sguardo allucinato e gli incubi di Di Caprio (Ted), l'interpretazione mefistofelica di Ben Kingsley e gelidamente professionale di Max von Sydow, le occhiate di Mark Ruffalo (Chuck Aule). Seguiteli nel palcoscenico dell'isola-penitenziario da cui nessuno può fuggire - forse.
Lasciatevi guidare da quello che pensate di vedere sullo schermo ma siate pronti ad accogliere anche una verità nascosta (avete presente Il Sesto Senso? Ecco, quello).

A beneficio dei pochi che ancora non ne avessero sentito parlare, riassumo la trama: nel 1954 due agenti federali (Chuck Aule e il suo capo Ted Daniels) si recano su un'isola della baia di Boston, dove ha sede il manicomio criminale di Ashecliffe, per risolvere il caso della scomparsa di una detenuta/paziente, Rachel Solando. La donna, condannata per aver ucciso i tre figli, è svanita nel nulla. I federali iniziano ad indagare mentre sull'isola sta per abbattersi una tremenda tempesta. Interrogano medici, infermieri e pazienti. Subito qualcosa è poco chiaro: come ha fatto Rachel Solando a scappare, se non ha portato con sé nemmeno le scarpe? Come si è allontanata dall'isola? Chi è il misterioso "paziente 67" cui la Solando fa riferimento in un biglietto lasciato nella sua cella?
Man mano che le indagini procedono, l'agente Daniels si fa sempre più sospettoso, ma la sua lucidità è minata da un feroce mal di testa e dai fantasmi del suo passato: Daniels era fra i militari americani entrati a liberare il campo di concentramento di Dachau e davanti ai suoi occhi continuano a passare immagini di morte; inoltre la moglie Dolores è deceduta nell'incendio appiccato da un vicino piromane, Andrew Laeddis, che potrebbe trovarsi anche lui sull'isola, detenuto nel misterioso e inespugnabile padiglione C...
A proposito: cosa succede nel padiglione C? Possibile che ai detenuti più pericolosi venga applicato un trattamento speciale, simile a quello praticato dai medici nazisti sui prigionieri di guerra?
E chi è l'agente Aule? Come mai a Daniels è stato assegnato un nuovo collega?

Shutter Island (il film) è una riproduzione fedele del romanzo di Dennis Lehane, con un finale appena appena diverso (per via di una frase), mentre il prologo del libro è assente (per ottime ragioni). Date le premesse - lo straordinario meccanismo ordito da Lehane - la resa cinematografica è di tutto rispetto: ho ancora conservata, da qualche parte, una mail in cui un esperto del settore riteneva improbabile che il libro potesse essere trasposto su grande schermo, per l'estrema difficoltà di rispettare l'intreccio senza rovinare la sorpresa finale. Scorsese (meglio, gli sceneggiatori) è riuscito nell'impresa.

Ecco, io vi ho detto tutto... senza dirvi niente. Cioè: io vi ho proprio detto tutto, ma l'essenziale è invisibile agli occhi. Quello che veramente è successo dovete scoprirlo da soli... ricordando che lo slogan del film è "Non credete a nulla di ciò che vedete!".

10
10 commenti
10
27 Mar 2010
alle 13:58

AngoloNero

No, non necessariamente :)
A volte è solo il momento sbagliato :)

9
25 Mar 2010
alle 16:53

Al Custerlina

sì, è ancora peggio. :)

8
24 Mar 2010
alle 17:24

AngoloNero

Touché... Sono sempre in debito, lo so :)
(Però non è vero che non l'ho letto: non l'ho finito, è diverso!)

7
24 Mar 2010
alle 17:06

Al Custerlina

Lo sai, Ale, che io e te viaggiamo su versanti opposti. Non hai nemmeno letto Balkan bang! :D

 

6
24 Mar 2010
alle 00:36

AngoloNero

Ma Al, il libro era un capolavoro... E il colpo di scena è lo stesso.

Uffa, ma solo a me è piaciuto moltissimo? :-(

5
23 Mar 2010
alle 14:24

Al Custerlina

visto ieri. mah!

bello da un punto di vista estetico, anche se un po' troppo di maniera. buona interpretazione di Di Caprio e colleghi. regia ella media, non certo il capolavoro di Scorsese.

Storia scontata con un colpo di scena finale piuttosto flaccido. Dopo Angel Heart sarebbe meglio non avventurarsi più lungo certi percorsi...

ciao! 

4
12 Mar 2010
alle 21:04

AngoloNero

Enzo, almeno tu lo capirai, vero?

3
11 Mar 2010
alle 17:25

Enzo BodyCold

io andrò a vederlo domani..

volevo andare sabato ma ho un appntamento proprio con Ugo Barbàra :D

2
11 Mar 2010
alle 17:22

AngoloNero

Eh, ma è identico al libro. Stesse parole.
Non che ci fossero altri modi, credo: tagliando sarebbero rimasti dei dubbi in sospeso. Così invece è proprio chiaro.
E nonostante il fiume di parole c'è ancora qualcuno che non capisce!! :)

1
11 Mar 2010
alle 11:32

Ugo Barbàra

Ma come la mettiamo con lo 'spiegone' finale? Ne 'Il sesto senso' la rivelazione era affidata a una scena magistrale; nel film di Scorsese, invece, a un fiume di parole

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