Il blog del mistero
Pierluigi Porazzi
L'ombra del falco
Marsilio
Collana Farfalle/ I GIALLI
Pagine 288
Prezzo 17,00 euro
Fin dalle prime righe: corruzione dilagante. E poi un giudice del sud, una poliziotta troppo sola, un barbone che non è un barbone, un ex agente di Polizia ritiratosi dal servizio a seguito dell'omicidio della moglie e della figlia. Questi gli ingredienti del thriller L'ombra del falco dell'esordiente Pierluigi Porazzi. Esordienti di lusso, di questi tempi (ultimamente ne sto leggendo molti). Ottima scrittura, buon ritmo, notevoli colpi di scena giocati intorno alla figura di un serial killer che terrorizza la città di Udine.
Orchestrato su una serie di apparenze che ingannano sia il lettore che gli investigatori, il romanzo procede serrato verso una conclusione che lascia presagire futuri sviluppi.
Ai lettori "storici" del blog: per darvi un'idea, L'ombra del falco ha qualcosa in comune con La strada della violenza di Mauro Marcialis (e voi sapete che questo è un grandissimo complimento): figure istituzionali coinvolte, corruzione dilagante e strisciante, motivazioni abiette...
Qui lo dico e non lo nego (accidenti se mi sto sbilanciando...): L'ombra del falco ha ottime probabilità di arrivare in finale allo Scerbancenco 2010 (su un'eventuale vittoria mi pronuncerò dopo aver visto gli altri finalisti).
Infine: l'autore ha nascosto nel romanzo un "inside joke": chi lo trova è bravo (quasi quanto me). Risposte nei commenti, grazie :)
Ho fatto qualche domanda a Pierluigi Porazzi (che ha risposto a tempo di record):
AB - La città (Udine) rimane sullo sfondo: L'ombra del falco potrebbe svolgersi ovunque. Scelta voluta? Come mai?
PP - Diciamo che è una Udine sotterranea, che potrebbe esistere, ma anche una città “universale”, volutamente, perché non fosse troppo legato a una località.
AB - Una mia curiosità: le dediche iniziali, per chi sono?
PP - Rispettivamente: per mia moglie, figlia, madre, padre e un carissimo amico…
AB - Quali sono i tuoi modelli? Ci sono "credits" celati nel romanzo?
PP - Ci sono tanti scrittori che ammiro, troppi per elencarli tutti. Amo tantissimi scrittori di thriller, soprattutto italiani, ma anche stranieri. Ne cito solo alcuni: Connelly, Lucarelli, Carlotto, Morozzi, Barbato, Altieri, Pandiani, Pigozzi… potrei andare avanti parecchio… Ma non ho un modello preciso, ho cercato di trovare un mio stile.
E sì, ci sono vaghi riferimenti sia a casi reali che alla letteratura e al cinema… scrivendo di serial killer non si può prescindere da una storia ricca di personaggi reali e di fantasia, che parte da Jack lo Squartatore…
AB - Perché hai scritto un thriller?
PP - Perché amo i thriller anche come lettore e ne conosco bene le dinamiche, quindi mi è sembrato naturale cimentarmi, per la mia prima prova con il romanzo, in un genere che apprezzo più di altri.
AB - Che formazione letteraria hai?
PP - Ho sempre letto moltissimo, fin da ragazzo, dai classici ai contemporanei.
AB - C'è qualcosa che vorresti dire ai tuoi lettori?
PP - Innanzi tutto ringraziarli, perché già essere letto da qualcuno è un’emozione speciale. Spero poi di aver contribuito a far trascorrere alcune ore piacevoli, in cui magari abbiano provato emozioni e si siano appassionati alla lettura e ai personaggi.
Anche Pierluigi Porazzi sarà presentato nel corso del ciclo di incontri romani Corpi Freddi - Itinerari noir.
Grazie anche da parte mia! Aspetto il tuo nuovo romanzo, dopo aver amato Rosso come il sangue!
Grazie Stefano (ti sono debitrice di una recensione, lo so :))
Saluto Pierluigi con un caloroso "finalmente"!
Mi metto alla ricerca del romanzo scrutando il cielo per scorgere l'"ombra".
Un abbraccio... da estendere ad Alessandra.
alle 16:41
Mauro
Mi piace!
... su FB sarei ancora più veloce :-)