Il blog del mistero
Helen McCloy
Panico
Polillo Editore, collana “I bassotti”
Pagine 272
Prezzo 13,90 euro
Con l’improvvisa morte dello zio Felix, avvenuta di notte per una violenta crisi cardiaca, la giovane Alison Tracey non solo ha perso il suo unico punto di riferimento nella vita, ma anche la fonte dei suoi redditi e la casa dove vive a New York. Nonostante facesse da segretaria allo zio, non immaginava che la situazione finanziaria della famiglia fosse così critica e, soprattutto, era all’oscuro della sua passione per la decrittazione dei codici. Così quando il colonnello Armstrong dell’Intelligence si presenta a casa per ritirare un fascicolo segreto sostenendo che zio Felix stava elaborando un cifrario militare inattaccabile, Alison non ha idea di come aiutarlo. Ricorda solo di aver visto uno strano foglio, pieno di lettere apparentemente alla rinfusa, e di averlo gettato nel cestino poco prima. Ma ora quel foglio è scomparso. Su consiglio del cugino Ronnie, Alison decide di cambiare aria e trasferirsi per qualche tempo nel vecchio cottage di montagna nel quale era solita passare l’estate. Nella completa solitudine di quel luogo isolato, e con la sola compagnia del suo vecchio cane, la ragazza cerca di riprendersi dal lutto e di riflettere sul futuro. Ma tutt’a un tratto il misterioso foglio ricompare nella tasca della sua vestaglia. E nel silenzio irreale della notte, strani e insistenti rumori si sentono al di là della porta…
Panico, pubblicato originariamente nel 1944, è finora inedito in Italia.
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William Boyd
Una tempesta qualunque
Giano editore
Traduzione di Massimiliano Morini
Pagine 447
Prezzo 18,00
Vestito di tutto punto, abito grigio, camicia bianca e cravatta marrone, Adam Kindred, trentenne climatologo americano sbarcato a Londra per un colloquio di lavoro, dopo aver vagato lungo il Tamigi dalle parti del Chelsea Bridge, decide di varcare la soglia di un ristorante italiano, senza avere alcuna idea del fatto che nel giro di un paio d’ore la sua vita cambierà completamente.
Servito con riguardo dai camerieri, per via forse dell’abito o del suo aspetto di giovane uomo distinto, pallido, dai lineamenti regolari, Adam è a metà di una scaloppina, quando un altro avventore solitario si sporge verso di lui per chiedergli l’ora esatta. Accento americano, inglese perfetto, il tizio si presenta come il dottor Philip Wang, immunologo. Scambia qualche parola con un certo brio, poi saluta e se ne va.
Adam è a metà del tiramisú quando si accorge che Wang ha dimenticato una cartellina di plastica trasparente su una sedia.
Allunga la mano e vede che sul davanti c’è una taschina contenente il biglietto da visita del dottore, con un indirizzo londinese:
Ann Boleyn House, Sloane Avenue, SW3. Meno di un’ora dopo, con la cartellina sotto al braccio, il giovane climatologo è alla Ann Boleyn House, un residence Art Déco con un impettito portiere in uniforme nella lobby. Firma il registro e, al settimo piano, entra nell’appartamento di Wang per restituirgli la cartellina.
Wang, però, giace sul suo letto, in una pozza di sangue. La camera è sottosopra, gli abiti sparpagliati ovunque, i cassetti tirati via. Dal maglione fradicio del dottore ancora vivo spunta l’impugnatura di un coltello da pane.
«Tiralo fuori», chiede Wang. Adam fa appena in tempo a estrarre il coltello che il dottore muore con un piccolo rantolo simile a uno sbuffo di esasperazione.
Così, con un gesto imprudente carpito da un uomo in agonia, cominciano i guai di Adam Kindred. Il giovane climatologo perderà tutto: casa, famiglia, amici, lavoro, reputazione, passaporto, carte di credito, cellulare, la sua stessa identità. Avrà la polizia e un killer alle calcagna e una taglia sulla testa, e dovrà rifugiarsi nei sotterranei della megalopoli e tra le case popolari dell’East End, in mezzo a prostitute, evangelisti, bizzarre donne poliziotto…
Dall’autore di Inquietudine, un nuovo avvincente thriller che con 60.000 copie di prima tiratura in Inghilterra si annuncia come il nuovo bestseller e il nuovo evento della prossima stagione letteraria.
La società di produzione di David Thompson si è assicurata i diritti cinematografici di Una tempesta qualunque.
David Thompson ha dichiarato: « È un’occasione davvero eccitante, e rara per di più, quella di imbattersi in un thriller ambientato a Londra sofisticato e allo stesso modo imprevedibile».