Il blog del mistero
Richard Stark
Soldi sporchi
Alacrán
Traduzione di Alfredo Colitto
Pagine 174
Prezzo 17,00 euro
Il 31 dicembre 2008 è scomparso il maestro indiscusso del genere noir, Donald E. Westlake, e con lui si è congedato dalla vita e dalla letteratura anche Richard Stark, il più noto tra gli pseudonimi utilizzati dall’autore americano, con cui ha firmato, dal 1962, la serie incentrata sul personaggio di Parker, freddo e astuto professionista del crimine.
Con il romanzo Soldi Sporchi, nelle librerie dal 28 gennaio, Alacrán pubblica l’ultima e inedita vicenda del ciclo iniziato con Anonima carogne (The Hunter) quasi cinquant’anni fa.
L’ultimo capitolo della serie, arrivata anche nelle sale cinematografiche grazie al film Payback interpretato da Mel Gibson nel 1999, segue l’avventura narrata in Nessuno corre per sempre dove Parker, insieme a due complici, ruba una grande quantità di denaro in transito da una banca all’altra, ma con la polizia alle calcagna i tre sono costretti ad abbandonare la refurtiva.
In questo libro, Parker e i suoi compari architettano un piano per recuperare il bottino, nascosto nella galleria del coro di una chiesa di campagna abbandonata. Mentre il piano prende forma, persone che operano al di qua e al di là della legge si prodigano per fermare Parker e mettere le mani sui soldi. Il nuovo mezzo di fuga di Parker è un vecchio furgone Ford con la scritta “Coro del Santo Redentore” su una fiancata, ma il suo gruppo è tutto tranne che santo, e Parker farà il possibile per riappropriarsi del bottino, senza preoccuparsi se qualcuno finirà col farsi male.
Parker è il perfetto sopravvissuto a questo mondo: un criminale, un uomo che ruba e uccide senza pensare ad altro che alla propria pelle. Un personaggio che non dovrebbe suscitare la nostra simpatia. Eppure ci riesce. Forse perché in un mondo sempre più corrotto e disonesto, lui è un malfattore dichiarato, ma con una propria “etica”; e non un uomo che, apparentemente “perbene”, nasconde in realtà un’anima corrotta. Parker in fondo incarna un po’ le nostre segrete voglie di rivalsa nei confronti del marcio che ci circonda.
RICHARD STARK
È uno degli pseudonimi del celebre Donald E. Westlake, nato a Brooklyn nel 1933. Dai suoi romanzi sono stati tratti numerosi film, da La pietra che scotta a Senza un attimo di tregua, da Payback a Cacciatore di teste, quest’ultimo tratto da The Ax, che Alacrán ha pubblicato nel 2008. Nominato all’Oscar per la sceneggiatura di Rischiose abitudini (The Grifters), da un romanzo di Jim Thompson, negli ultimi anni l’autore era tornato a dedicarsi ai romanzi di Parker, di cui Alacrán Edizioni pubblica le avventure inedite in Italia. Westlake ci ha lasciato il 31 dicembre 2008, stroncato da un attacco di cuore mentre andava a una cena di fine d’anno.
Prossimamente Alacrán pubblicherà, inoltre, l’ultimo romanzo firmato dal maestro Donald Edwin Westlake: Get Real, uscito postumo lo scorso anno negli Stati Uniti.
“Se volete conoscere il noir, cominciate da Stark”, Stephen King
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Derek Raymond
Come vivono i morti (Factory 3)
MeridianoZero
Traduzione di Alberto Pezzotta
Pagine 256
Prezzo 14,00 euro
A Thornhill, poco fuori Londra, c’è una grande villa in decadenza. Un tempo le sue stanze risuonavano di un canto melodioso, ma ora non si ode che silenzio. Gli interni sono bui e i muri scrostati, la pioggia goccia monotona dai soffitti. L’affascinante Madame Mardy, giunta anni prima dalla Francia a seguito del marito, con la sua voce delicata e i suoi modi garbati, è scomparsa.
Ma c’è qualcosa di inquietante nel modo in cui la donna, negli ultimi tempi, si era fatta impalpabile e quasi evanescente, prima di sparire del tutto. C’è qualcosa di angosciante nel vuoto che ha lasciato nel paese.
A14, sezione Delitti Irrisolti. Al sergente senza nome piace lavorare da solo, e di andare a Thornhill viene incaricato lui. Qui trova un’accoglienza gelida, un clima di opprimente omertà. Alla piccola stazione di polizia locale gli uomini di paglia in divisa volgono lo sguardo altrove, sperando in segreto che quel detective sgangherato mandato dalla capitale non colga nei loro occhi il luccichio sinistro dei corrotti.
Il caso sembra fatto apposta per lui, e per i suoi metodi di indagine: atteggiamento provocatorio, maniere rudi, nessun rispetto per i superiori. Ma un grande rispetto per la dignità e la sofferenza umana: "Sarebbe troppo semplice accontentarsi di giustizia e logica. Che cosa ce ne faremmo senza la pietà?"
Grazie a questi modi schietti, il sergente saprà farsi strada in quella provincia impietosamente descritta, dalle fabbriche chiuse alle campagne desolate, dai vecchi alcolizzati del pub ai giovani senza futuro. Per scoprire, al fondo dell’indagine, un segreto crudele come lo stesso male di vivere, spietato come la follia dell’amore.
Nel terzo capitolo della saga della Factory, Raymond approfondisce la dissoluzione del poliziesco classico per regalarci un noir metafisico, intriso ancora una volta del dolore delle vittime.
:)
Nessun mistero U. Ha ragione Alessandra, come sempre.
?
Ecco, appunto...
Ti dirò in separata sede.
Era già stato pubblicato?
Ma non credo proprio!
Ma è uscito ieri!
Basta poco, che ce vò? Si, non era impegnativo.
Già letto??
"Soldi Sporchi" è caruccio! (Non mi riferisco al prezzo di copertina).
alle 17:36
U.
:!