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Rotenberg, Heinichen

Mercoledì 4 Novembre 2009, 08:25 in Novità segnalate dagli editori di
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Robert Rotenberg
City Hall
Giano - Collana Nerogiano
Traduzione di Luca Conti
Pagine 432
Prezzo 18,00 euro

Gurdial Singh è un ex capotreno delle Indian Railways, la più grande azienda di trasporti al mondo. A settant'anni è emigrato in Canada, a Toronto, dove ha raggiunto i figli. Alle 5:05 di ogni mattina, da quattro anni, Gurdial Singh si sveglia ed esce a recapitare il Globe and Mail, il quotidiano di Toronto, agli abbonati.
È un lavoro che gli piace, che gli rende meno sgradevole la noia e gli acciacchi della vecchiaia. Lunedì diciassette dicembre, un mattino di primo inverno, cantarellando tra sé una vecchia canzone hindi, Mr Singh è entrato nell'atrio rivestito in marmo dellla Market Place Tower, un palazzo residenziale di lusso nel centro di Toronto, ha salutato con la mano Mr Rasheed, il portiere di notte, ha preso l'ascensore e, con la copia del Globe and Mail in mano, è entrato nell'appartamento di Kevin Brace, il conduttore mattutino di un celebre programma radiofonico in cui non si fa altro che parlare di campagna: come si pesca nel Newfoundland, come si fa musica folk nella Ottawa Valley, come si pratica agricoltura nelle grandi praterie...
Mr Kevin è comparso all'entrata soltanto dopo qualche istante. Infagottato nel suo solito accapatoio logoro, ma senza la solita sigaretta nella mano destra e la solita tazza di tè nella sinistra. Si guardava, anzi, le mani e si sfregava con cura le dita. Sui polpastrelli, Mr Singh ha avuto il tempo di notare qualcosa di rosso prima che Mr Kevin si avvicinasse e gli sussurrasse: «L'ho uccisa».
Mr Singh si è spinto allora sino in bagno e lì ha visto nella vasca una donna dai capelli corvini e gli occhi spalancati. Il viso era ormai cereo, quasi bianco come la vasca. Mr Singh però l'ha riconosciuta lo stesso: era la moglie di Mr Kevin... con il ventre orrendamente squarciato. Un caso semplice per la squadra omicidi di Toronto? Con un reo confesso e delle prove evidenti?
Benché Kevin Brace si chiuda in un ostinato silenzio, non proferendo parola nemmeno con il suo avvocato, le indagini portano alla luce dei retroscena della vita privata dei Brace che, tra contratti milionari, alcolismo e oscuri segreti, rendono l'omicidio della giovane donna uno dei casi più complicati per la polizia di Toronto.
Romanzo che ha annunciato sulla scena letteraria internazionale la nascita di un nuovo grande interprete del legal thriller, City Hall ci presenta un ritratto di Toronto degno della Chicago di Scott Turrow e della New York di Richard Price: una città multietnica piena di personaggi dickensiani e dei vizi e delle virtù di una megalopoli contemporanea.

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Veit Heinichen
La calma del più forte

Edizioni e/o

Traduzione dal tedesco di Silvia Montis
Pagine 336
Prezzo 18,00 euro

Una tersa mattina di dicembre, durante una gita in bicicletta sul Carso, l’ispettrice di polizia Pina Cardareto viene aggredita da un cane da combattimento, che scompare improvvisamente nel nulla. Qualche giorno dopo, il commissario Proteo Laurenti, di ritorno a Trieste da una conferenza sulla sicurezza per l’ingresso della Slovenia nell’area Schengen, si ritrova involontariamente sulla scena di un delitto: a pochi metri da lui, Marzio Manfredi, un imbalsamatore di animali triestino che vive accampato come un barbone in un rifugio di fortuna sul Carso, viene ritrovato morto, strangolato da un cappio di metallo. I due eventi, apparentemente non collegati l’uno con l’altro, sembrano però condurre su una pista comune. Tutto ruota infatti attorno alla figura di Goran Newman, noto come «Duke», misterioso uomo d’affari che opera nel campo della speculazione finanziaria con enormi traffici di denaro di dubbia provenienza: l’imprenditore sembra essere il bersaglio di un attentato organizzato dal gruppo irredentista «Istria liberta, Dalmazia nostra», che vede coinvolto anche il defunto Manfredi e altri soci implicati in giri poco puliti – tra cui l’organizzazione di incontri clandestini tra cani da combattimento. A complicare ulteriormente la situazione, mentre la squadra di Laurenti indaga, il braccio destro del commissario, Pina, intreccia una relazione sentimentale con Sedem, il figlio di Duke, un ragazzo costretto su una sedia a rotelle, accorso in aiuto dell’ispettrice durante l’incidente sul Carso…

In un romanzo di scottante attualità, Veit Heinichen spalanca i retroscena della crisi economica mondiale in corso, addentrandosi nei labirinti della mafia dell’alta finanza, tra politici corrotti, affaristi senza scrupoli, speculazione edilizia, bolle finanziarie e mutui Subprime. E sullo sfondo di un’Europa alla vigilia di radicali trasformazioni politiche, in cui Trieste diventa un necessario punto d’incontro tra Est e Ovest, trascina il lettore nella discesa agli inferi di un testimone d’eccezione: il cane Argo, vittima emblematica di un’umanità ossessionata dal dio denaro e capace di trasformare perfino il suo amico più fedele in uno strumento di morte.
Veit Heinichen è tedesco, ma vive da molti anni a Trieste, dove è corrispondente per la stampa tedesca. Ama e conosce benissimo la città, la sua storia e i suoi problemi attuali. I suoi romanzi in Germania sono dei bestseller.

5
5 commenti
5
08 Nov 2009
alle 19:46

Fabio Lotti

Porc...l'intuito femminile...

4
08 Nov 2009
alle 17:20

AngoloNero

Perché lo ha tradotto Luca :)
Non credo di aver mai letto nulla di brutto passato per le sue mani!!

3
08 Nov 2009
alle 17:17

Fabio Lotti

Scusami Alessandra ma perché lo sospettavi? Questa stupida domanda mi farà certamente perdere dei punti...

2
06 Nov 2009
alle 15:33

AngoloNero

Lo sospettavo, Fabio :)

1
04 Nov 2009
alle 09:30

Fabio Lotti

Posso solo dire che "City Hall" è bello...

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