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Il posto di ognuno di Maurizio de Giovanni

Pubblicato da Alessandra Buccheri alle 08:15 in Il parere dell'AngoloNero


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Maurizio de Giovanni
Il posto di ognuno - L'estate del commissario Ricciardi
Fandango libri
Pagine 420
Prezzo 14,00 euro

Lo so che non andrebbe fatto, ma l'ho fatto. Complice una presentazione libraria raggiunta fortunosamente sotto un diluvio torrenziale, ho deciso di iniziare la lettura dei romanzi di Maurizio de Giovanni dal terzo. Questo Il posto di ognuno, appunto, sottotitolato con la stagione di riferimento - l'estate. Non ha grossa importanza: in realtà ci sono sì dei rimandi ai romanzi precedenti, ma nulla che impedisca di goderne ugualmente la lettura. 

La storia del commissario Ricciardi l'ho appresa alla presentazione dalla voce dell'autore stesso: nasce per puro caso con il concorso "Tiro Rapido 911" della Porsche, al quale Maurizio viene candidato a sua insaputa e che vince senza minimamente averci sperato (e immagino quanti aspiranti scrittori, leggendo queste parole, si stiano mordendo le mani: ma così è, a volte serve solo essere nel posto giusto al momento giusto...).
Il commissario Ricciardi viene notato da un editore che chiede al nostro autore: "Non è che per caso hai un romanzo con lo stesso protagonista del racconto?". E il nostro, mentendo spudoratamente: "Ma sì, certo!". L'editore lo richiede in lettura, ma non subito, dopo l'estate (si era a ridosso delle vacanze). E l'autore prende le ferie e scrive il suo primo romanzo, Il senso del dolore - L'inverno del commissario Ricciardi, in soli 18 giorni.

Nemmeno a dire che sia facilissimo, eh: le storie di Ricciardi sono ambientate nella Napoli degli anni Trenta, sulla quale non esiste grossa documentazione. De Giovanni lavora di fantasia e suggestioni tratte da immagini dell'epoca per la ricostruzione dell'atmosfera, delle strade, dei personaggi, dei mestieri.
Il commissario Ricciardi è un uomo particolare: di origini pugliesi, sulla trentina, vive in casa con la vecchia tata e non è ben visto dai colleghi per il fatto di essere molto taciturno (si mormora addirittura che porti jella). Nessuno conosce il suo segreto: Ricciardi vede i fantasmi dei morti e può "udire" il loro ultimo pensiero. È così che spesso si muove nella giusta direzione quando si tratta di indagare su un caso di omicidio. Aiutato dal fedele e corpulento brigadiere Maione e dal medico legale Bruno Modo, riesce a risolvere - come nei migliori gialli - i casi più intricati. Avendo poi un senso della giustizia tutto suo, Ricciardi si muove con disinvoltura e delicatezza nell'indagine più complessa, quella delle passioni dell'animo umano.

In Il posto di ognuno il centro delle indagini è l'omicidio della duchessa Musso di Camparino, donna in vista e chiacchierata della élite napoletana. Molti avrebbero il movente, e tra questi anche personaggi sui quali è scomodo indagare. Ma Ricciardi non è tipo da farsi intimidire. Ciò che lo preoccupa, invece, è un'altra indagine, quella sui suoi stati d'animo, che lui stesso stenta a chiamare con l'esatto nome. Diviso tra l'affascinante Livia e l'enigmatica, tranquilla Enrica, Ricciardi prova emozioni nuove e non sempre gradevoli.

Piacevole, divertente (soprattutto nella lettura con accento napoletano che è stata fatta dall'accompagnatrice di de Giovanni, di cui onestamente mi sfugge il nome) e triste quanto basta, con un'ottima tenuta della storia poliziesca, il commissario Ricciardi è stato una bella sorpresa, così come il suo autore (tanto loquace e istrionico quanto Ricciardi è chiuso e taciturno).

L'unico dubbio è: finite le quattro stagioni di Ricciardi, cosa ci attende?

 

 

 

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Commenti

1. miller, Lunedì 20 Luglio 2009 ore 22:54

ciao a tutti,

mi chiamo Miller e questo spiega già molto di me; nel bene e nel male siamo diventati nel tempo la stessa cosa, o qualcosa di simile.

È il mio secondo post e volevo proporvi un noir diverso dal solito,  o meglio raccontato con un mezzo diverso dalla scrittura: filmati fatti con flash.

Vi propongo un'artista interessante californiana. Si chiama Katy Towell. 

http://skary.net/movies/#more-movies

questo è il link del suo sito dal quale vedere isuoi lavori. Vi consiglio la storia di Ida. Sono due filmati dal titolo Ida's luck.

È in inglese ma comprensibile.

ecco se vi piace il noir/gotico non potete che ammirare questi piccoli racconti.

 a presto

m_iller

2. AngoloNero, Mercoledì 19 Agosto 2009 ore 15:05

Molto carino, ma ammetterai che c'entra poco con il libro di de Giovanni...

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