Poldemengo, Cleeves, AA. VV.
Pubblicato da Alessandra Buccheri alle 11:00 in Novità segnalate dagli editori
Luca Poldelmengo
Odia il prossimo tuo
Kowalski
Pagine 192
Prezzo 12,00 euro
Ai margini di Roma anche una baracca sulla riva del Tevere può diventare un alloggio molto ambito per chi si porta dietro un fardello colmo di disperazione. Come Andrea, ex ciclista, che ha scelto di abbandonare la bicicletta perché a volte la cosa che ami di più nella vita diventa quella che ti fa stare peggio. Poco più in là Tegla e le altre prostitute attendono i clienti davanti al loro bidone. Hanno lasciato l'Africa sognando un'Italia ben diversa da questa.
Ma Roma ha anche un'altra anima, quella che alloggia nei quartieri bene come l'Infernetto. Renato vive tra i privilegi ma, a casa, sua moglie si flagella a colpi di Martini e suo figlio Cristiano non perde occasione per rinfacciargli tutto il suo odio. Nel silenzio della sua solitudine Renato custodisce il segreto di un amore inconfessabile. Flavio, ex brigatista, esce dal carcere, oppresso dai ricordi, deciso a lasciarsi alle spalle gli sbagli di una vita. Ora il suo unico pensiero è cercare quel figlio che ha perduto...
Anime di una stessa città si inseguono senza incontrarsi. Fino a quel sasso gettato dal cavalcavia. Fino al sangue, alla violenza senza ombra di rimpianto...
Capita però che in quelle strade, sotto la pioggia, con il vento che soffia e un ghigno beffardo nel cielo, qualcuno sia deciso a riprendersi con tutte le sue forze un morso di vita.
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Ann Cleeves
Gli occhi della notte
NewtonCompton
Pagine 320
Prezzo 9,90 euro
Esistono luoghi in cui nessuno mai potrebbe immaginare un minimo cambiamento nello stile di vita, in cui rispettare le tradizioni radicate è ovvio e naturale. Per chi vi abita la normalità è un rifugio rassicurante, una protezione. Così si vive a Biddista, un remoto paesino delle Shetland. Almeno finché, in una capanna di pescatori, viene ritrovato il cadavere di un uomo. Si tratta di uno strambo forestiero, perciò non c’è niente di più facile che archiviare la sua morte alla voce “suicidio”. Quando però il detective Jimmy Pérez assiste al ritrovamento di un altro cadavere, diventa chiaro che la piccola comunità in cui lavora rischia di sprofondare in un gioco al massacro. Per fermare la morte, non resta che spezzare la catena che lega tra loro omicidi tanto efferati. Ma i confini tra i colpevoli e gli innocenti sono incerti come quelli che separano il giorno dalla notte nel paesaggio desolato e glaciale delle Shetland.
Leggi i primi capitoli in anteprima!
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Aa. Vv.
Casi freddi
Cairo editore
Pagine 208
Prezzo 13,00 euro
Criminologia, psichiatria, investigazione, indagine scientifica, inchiesta giornalistica: tanti modi per analizzare un crimine, ma quante volte non si arriva alla soluzione?
Un libro destinato a diventare un caso: una squadra d’eccezione riflette sui grandi enigmi della criminologia italiana contemporanea.
Li chiamano Cold Case: sono i fatti delittuosi rimasti senza un colpevole certo, i casi mai chiusi o, ancora, quelli su cui la verità giudiziaria lascia troppe ombre. E questo significa che da qualche parte vi sono ancora vittime che aspettano giustizia, che chiedono di non dimenticare. Perché oggi le vecchie prove possono essere guardate con occhi e, soprattutto, tecniche nuove. Sono le Scienze forensi a fare la differenza, a fornire l’ausilio necessario al tradizionale lavoro d’indagine, che nei Casi Freddi evidentemente non è stato sufficiente. Ipotizzare collegamenti, riaprire piste abbandonate, cercare intuizioni sfuggite alle prime indagini: questo fa la squadra d’eccezione riunita in questo libro.
Così mentre il criminologo Massimo Picozzi si confronta con uno dei casi irrisolti più celebri, quello della Dalia Nera, il colonnello del Ris di Parma, Luciano Garofano, spiega come oggi sarebbe stato facile far luce sull’omicidio compiuto dai coniugi Bebawi nell’Italia del boom.
E se il direttore della Scientifica Alberto Intini sintetizza la sua esperienza in materia ricostruendo un esempio perfetto di caso freddo risolto, il poliziotto-scrittore Piernicola Silvis rievoca gli anni Settanta dei rapimenti e narra di una terribile vendetta.
Antonio Rossitto, cronista di Panorama, racconta invece come a vent’anni dal cosiddetto “delitto della setta” le indagini sembrino arrivare a una soluzione; mentre i “tre di West Memphis”, accusati di uno dei crimini più cruenti che l’America ricordi, appaiono vittime di una vicenda giudiziaria kafkiana, come ci spiega la giovane criminologa Jessica Ochs.
Al contrario la soluzione si allontana nel caso del bombarolo del Nordest, ripreso dal giornalista Mauro Zola, in cui la scienza pare, per un volta, aver tradito gli investigatori. Anche per Ciccio e Tore, i due fratellini di Gravina in Puglia, la verità è finita in fondo al pozzo, da cui parte il ricordo di Cristiana Lodi, inviata di Libero. E di certezze ne regala poche pure la vicenda del Boia di Albenga – nel racconto di Adolfo Ferraro, che l’ha avuto come paziente all’Ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa – condannato per un omicidio su cui si intrecciano le ombre delle trame nere e dei servizi deviati.
GLI AUTORI
Massimo Picozzi
La soluzione artistica
Un cadavere “squisito”
Alberto Intini
La soluzione ideale
Una singola goccia di sangue
Luciano Garofano
La soluzione scientifica
Bebawi, un’indagine imperfetta
Antonio Rossitto
La soluzione inutile
L’ultimo volo di Eviana
Cristiana Lodi
La soluzione sepolta
In fondo al pozzo
Adolfo Ferraro
La soluzione politica
I sentimenti del boia
Mauro Zola
La soluzione corrotta
Ma va in mona, Bomber!
Jessica Ochs
La soluzione ignorata
Il dolore che non parla
Piernicola Silvis
La soluzione casuale
Il conto







1. LB, Giovedì 5 Febbraio 2009 ore 11:36
Se i poliziotti facessero i poliziotti, i criminologi i criminologi, i giornalisti i giornalisti, non avremmo bisogno di libri come questo. Del resto, non ne abbiamo bisogno lo stesso.
2. AngoloNero, Giovedì 5 Febbraio 2009 ore 11:51
LB tu mi vuoi rovinare...
3. Vito B., Giovedì 5 Febbraio 2009 ore 19:40
"...Se i poliziotti facessero i poliziotti, i criminologi i criminologi, i giornalisti i giornalisti..." tanta profonda saggezza mi disorienta, mi vengono i brividi. E suggerisco: perchè non proponiamo una legge che istituisca l'Ordine degli Scrittori, con tanto di patente? Io candido LB quale giudice insindacabile per decidere chi ha titolo a conseguirla.
4. Vito B., Giovedì 5 Febbraio 2009 ore 19:44
"...Se i poliziotti facessero i poliziotti, i criminologi i criminologi, i giornalisti i giornalisti..." tanta profonda saggezza mi disorienta, mi vengono i brividi. E suggerisco: perchè non proponiamo una legge che istituisca l'Ordine degli Scrittori, con tanto di patente? Io candido LB quale giudice insindacabile per decidere chi ha titolo a conseguirla.