Il blog del mistero
Donato Carrisi
Il suggeritore
Longanesi
Pagine 462
Prezzo 18,60 euro
L'ho letto con la solita prevenzione che accompagna lo spettro del capolavoro. Perché è normale, se uno si crea delle attese sulla base di recensioni e pareri altrui, poi basta poco, pochissimo a deluderle.
E invece.
Il suggeritore, opera prima di Donato Carrisi, è veramente buono. Ora, a essere onesti, l'ho letto in modo molto critico e ho cercato il pelo nell'uovo. E qualcosina qua e là l'ho trovata. Intanto l'ambientazione in un non-luogo, cioè un luogo indefinito (da qualche parte negli States?), che rende particolarmente facile il compito di non incappare in errori. Il romanzo si svolge in un luogo genericamente estero, con protagonisti sommariamente descritti (presumibilmente di razza bianca, e forse Mila è un'ispanica, ma non è certo), che hanno nozioni e svolgono procedure a volte strane - ma non sapendo esattamente dove ci troviamo, chi può dire cosa sia giusto e cosa sia sbagliato? Ecco che l'apettativa di verità, di aderenza alla realtà, rimane sospesa a favore di una ben più plausibile verosimiglianza.
È vero poi che ci sono riferimenti a casi realmente accaduti. Quasi tutti, direi (solo la mia mancata conoscenza di tutto lo scibile sui Serial Killer mi impedisce di affermare che siano tutti casi veri). Ovviamente però il lavoro di Carrisi è stato quello di romanzarli e ricondurli a un'unica trama narrativa, con un gruppo di personaggi di riferimento. Ed è un lavoro ben confezionato. Il motto dell'autore potrebbe essere: non ho inventato niente, ma l'ho fatto bene.
Il racconto è serrato e pieno di twists and turns, come si conviene a un thriller di razza. Colpi di scena a volte inaspettati, a volte prevedibili, ma anche quando si capisce dove vuole andare a parare l'autore ci si chiede "come" riuscirà a farlo.
Le ultime duecento pagine si leggono di corsa. Io, per dire, mi sono fermata a leggerle in macchina, sotto un lampione, in meno di un'ora. Non volevo nemmeno perdere tempo a tornare a casa.
Visto che l'idea era quella di trovare i punti deboli di quello che unanimemente è stato accolto come la punta di diamante del thriller italiano, l'ultima obiezione (che spero si riveli una profezia errata) è che avendo messo dentro Il suggeritore così tanto (in termini di fatti, notizie, drammi, sentimenti), mi sembra arduo riuscire a scrivere un secondo romanzo che sia (almeno) "tanto quanto" il primo. Il suggeritore dovrebbe essere uno stand-alone. Ovviamente spero di sbagliarmi.
Certo è che dopo aver letto Il suggeritore nessun altro thriller vi sembrerà all'altezza, almeno per un bel po' di tempo.
L'ho letto e non riuscivo a fermarmi.il "non luogo"potrebbe essere un invito ad ambientarlo dove il lettore preferisce e dove lo porta la sua fantasia...non necessariamente negli troppo sfruttati e scontati USA..mi aspetto un seguito all'altezza ciao
=oltre pag 383= ..ogniuno dice la sua, ma condivido il fatto che questo sia uno di quei thriller che non smetteresti mai di leggere! (il non specificare il luogo o la storia personale dei personaggi nel dettaglio sta solo a far mettere in pratica un elemento che con questo stile non centra nulla: la fantasia.) [x gli amanti dei thriller consiglio inoltre: "l'ombra" di Cody McFadyen/"un giorno cose terribili" Laurent Botti /"50/50 killer" Steve Mosby/ e "L'ATTORE" Richard Montanari ] detto questo..vado a finire di leggere il libro!!! XDXD
Ho notato la persistenza con cui viene suggerito il libro di Novelli & Zarini, e di solito se c'è qualcosa che mi dissuade drammaticamente dal leggere un libro è proprio l'insistenza unita alla denigrazione dei romanzi altrui...
Un tizio che qui si chiama Marco, ma su Ibs si chiama Pier e su altri blog con un altro nome, continua a stroncare Il Suggeritore con la stessa formula (un maestro del copia-incolla!) propinandoci in alternativa Per Esclusione... li ho letti entrambi: magnifico il primo, stucchevole il secondo ma carino... cmq a mio parere non c'è paragone... in ogni caso, il mistero rimane. "Suggerirei" a Carrisi di farci un thriller... ;-)
Veramente un mese fa stavamo alla quarta edizione...
letto in un volo e piaciuto.
lo scrittore è un sceneggiatore e si vede. Il libro è pronto per un film, intanto siamo alla seconda edizione, bravo Donato.
Libro nella norma. Niente di così sconvolgente. Leggibile, ma niente di più, con qualche ingenuità di troppo. Non siamo certo ai livelli di Per esclusione (e non lo cito a caso, visto che anche in quello si parla di bambini) come suspence e coinvolgimento emotivo.
Dici? Boh, secondo me potrebbe anche esserci, ma difficile che sia all'altezza di questo...
letto :)
ci sono dei punti che non mi convincono (ne parlerò lunedì su thrillercafe) ma nel complesso, pur non giudicandolo un capolavoro, il libro mi è piaciuto.
impressione mia, ci sarà un seguito ;)
Avevi ragione: è fantastico! Cattura molto e non si può fare a meno di andare avanti.
Io l'ho letto e confermo tutto quello che ho scritto nel post. In piena onestà e nel pieno possesso delle mie facoltà mentali.
Lo sto leggendo, sono oltre pagina 200. Che dire? Non mi entusiasma. La lettura è MOLTO faticosa, non è vero, almeno per me, che inizi a leggerlo e non riesci a smettere. Trovo i personaggi troppo stereotipati, "vecchi", che danno un senso di già letto e già visto. La scrittura è piatta e banale, senza verve e personalità. Alcune trovate sono buone, altre improbabili (tipo quella che ha ache fare con la stanza e gli schizzi di sangue, per non svelare troppo...). Attendo di arrivare alla fine per poter giudicare la trama, ma per il momento NON MI PIACE. Rimango perplesso di fronte a critiche tanto positive: o non hanno letto il libro o...
Lo sto leggendo, sono oltre pagina 200. Che dire? Non mi entusiasma. La lettura è MOLTO faticosa, non è vero, almeno per me, che inizi a leggerlo e non riesci a smettere. Trovo i personaggi troppo stereotipati, "vecchi", che danno un senso di già letto e già visto. La scrittura è piatta e banale, senza verve e personalità. Alcune trovate sono buone, altre improbabili (tipo quella che ha ache fare con la stanza e gli schizzi di sangue, per non svelare troppo...). Attendo di arrivare alla fine per poter giudicare la trama, ma per il momento NON MI PIACE. Rimango perplesso di fronte a critiche tanto positive: o non hanno letto il libro o...
Gizeta, abbiamo finalmente scoperto chi è che affossa le librerie reali... tu! :)
Oltre a dire uno scontato 'bravo' a Luca x aver ricordato MCBAIN (il maiuscolo è voluto:-) - perché i maestri muoiono (Donald, RIP) e li si dimentica, talora - devo dire che l'ambientazione global (cioè che sembra qui, e anche là, ma anche altrove) è uno dei motivi che mi hanno attratto verso questo romanzo (oltre alla possibilità, tramite IBS di acquistarlo per 1 euro - i libri si comprano anche se c'è la crisi, magari risparmiando sulla Rolls, ma oculatamente...) e la prima impressione dopo qualche capitolo (Alessandra, e Luca, non leggerò mai così velocemente come voi) è positiva, forse non entusiasta ma positiva sì - ne riparliamo a libro finito:-)
un solo dubbio; rientrerà, Il Suggeritore, nel NIE? mah:-)
uhm, mi sa allora che il su IBS non dovevo regalarlo e prendere la copia per me...
valuteremo l'antieconomico acquisto :-/
Grande Luca... Mi chiedo se riuscirò mai a sapere un decimo di quello che sai tu...
Allora, diamo il merito a chi ce l'ha:-)
Il primo a inventarsi un'ambientazione completamente di fantasia e a proporre procedure d'indagine da lui inventate di sana pianta (così da non dover chiedere ogni volta conferma alla polizia vera e propria) è stato l'unico e solo Ed McBain, con la serie dell'87° Distretto.
Isola, la città dell'87°, non è altro che New York inclinata di 45 gradi a est, tant'è vero che nei libri di McBain i fiumi (il Dix - a NY l'East River - e l'Harb - a NY il fiume Hudson) scorrono, in maniera assurda, verso ovest...
Accostamente interessante, Marco, ma il genere è completamente diverso!
L'idea di una ambientazione ibrida e di nomi che sembrano provenire da diverse lingue e culture europee mi ricorda la serie del commissario Van Veeteren di Håkan Nesser.
Ciao a tutti ragazzi. Per appassionati di gialli, consiglio un blog appena aperto.. di una storia davvero incredibile. Lettere-indizio, ritrovate qualche giorno dopo la scomparsa di una donna. Vi lascio il link. Fateci un salto. http://www.ilsegretodiana.blogspot.com/
Eppure è così. Inizi a leggerlo e non ce la fai a smettere.
Scusa Ale, ma non capisco.
L'ambientazione è vaga e di fantasia. I protagonisti sono sommariamente descritti, tanto da non riuscire neanche a capire da dove provengono. Hanno nozioni e svolgono procedure a volte strane, quindi implicitamente dici che non si capisce cosa fanno. Quasi tutto è un riferimento a fatti reali che l'autore ha cucito assieme. L'autore non ha inventato niente.
Insomma, come può essere che a questo punto nessun altro thriller mi sembrerà all'altezza?
alle 10:48
AngoloNero
Chiederemo a Donato cosa può fare, Guido, per accontentarti... :)