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John Mortimer, R.I.P.

Domenica 18 Gennaio 2009, 09:56 in Ultimo saluto di
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Riporto di seguito il comunicato di ADN Kronos. La foto è tratta dal Telegraph.

Lo scrittore inglese Sir John Mortimer, creatore dell'avvocato-detective Horace Rumpole, il piu' famoso autore britannico di storie giudiziarie, è morto ieri (il 16 gennaio, n.d.b.) nella sua casa vicino a Londra all'età di 85 anni dopo una lunga malattia. Lo ha annunciato oggi Tony Lacey, portavoce della casa editrice Viking. Nel 1998 la regina Elisabetta II gli conferì il titolo di Sir per gli alti meriti conquistati in campo letterario. Nato il 21 aprile 1923 a Londra, di professione avvocato, figlio di una illustre famiglia di avvocati, Mortimer ha scritto anche commedie, sceneggiature televisive, romanzi e racconti, oltre alla serie poliziesca dell'avvocato ''Rumpole of the Bailey'' di grande successo e soggetto di una fortunata riduzione televisiva, che sulla Bbc e' andata in onda tra il 1978 e il 1992.

Mortimer ha scritto per il teatro ottenendo un notevole successo (suoi drammi sono stati interpretati da Laurence Olivier) ed e' stato anche sceneggiatore per il cinema: con il regista Franco Zeffirelli ha scritto Un tè con Mussolini (1999). Come avvocato, Mortimer fece parte del collegio di difesa della casa editrice Penguin Books in occasione del processo per oscenita' per la pubblicazione nel 1960 del romanzo L'amante di Lady Chatterley di D.H. Lawrence. Sempre dall'accusa di oscenità difese in tribunale il magazine ''Oz'' e la rock band The Sex Pistols.

Il personaggio dell'avvocato Rumpole è protagonista di sei avventure giallo-umoristiche, dove appaiono buffi criminali e bizzarri reati, un campionario umano che popola di norma i tribunali con un effetto comico realistico. In italiano i suoi libri sono stati tradotti da Sellerio, che finora ha pubblicato Avventure di un avvocato e Nuovi casi per l'avvocato Rampole. I casi di Horace Rumpole, avvocato all'Old Bailey, il tribunale dell'alta corte londinese, appartengono al genere dei romanzi giudiziari, con tutta l'avventura della peripezia processuale, unita con la suspence della sentenza pendente in capo a un innocente e senza risparmiare il divertimento del gioco di ruolo con le tecniche e astuzie della professione legale.

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