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(Quasi) diretta da Courmayeur/3

Lunedì 8 Dicembre 2008, 22:15 in News di

Appena tornata a casa, dopo il viaggio in pullman con la Lipperini family (se mi leggi: ciao, Loredana, passo dopo a fare un saluto su Lipperatura) e un ansiosissimo e furibondo Tom Rob Smith, terrorizzato a pensiero di perdere il volo per Londra.

Ultime impressioni dal NoirFest, oggi: già si respirava aria di smobilitazione.

Ancora sullo Scerbanenco.
Avendo raccolto un po' di racconti, rigorosamente anonimi (per voi, non per me, ovviamente), da alcuni membri della giuria dello Scerbanenco, la mia impressione finale (da osservatore esterno e complessivamente distaccato) è che i giurati fossero tutti in buona fede, ma che qualcosa non abbia funzionato nella comunicazione interpersonale.
Cioè: a sentirli parlare, ogni versione mi sembra corretta e condivisibile. La versione di chi vorrebbe dare al termine "noir" l'accezione più ampia possibile, anche al fine di affrancare il genere da etichette restrittive; la versione di chi ritiene che fosse giusto ammettere anche editori a pagamento, nel caso (ottimista) in cui ci fosse qualche buon autore che, per sfortuna o inesperienza, abbia avuto un percorso di pubblicazione "accidentato"; anche la versione di chi vorrebbe il premio "duro e puro", senza voci "contaminate", mi è sembrata corretta, tanto più che (pare) le voci "contaminate" sono arrivate dopo la proroga del termine di presentazione dei candidati, la qual cosa ha insospettito e forse anche mal disposto i "puristi" del genere.
Torno alle origini della questione e confermo la sensazione iniziale: in mancanza di regole chiare, in mancanza di paletti alla definizione del genere, in mancanza di accordo tra giurati, il premio rischia di perdere di credibilità.
Ho però motivo di ritenere che certe incongruenze, che si sono verificate quest'anno (e che hanno lasciato l'amaro in bocca a più d'uno), in futuro potrebbero non ripetersi, non fosse altro perché si è palesata una situazione di aperto conflitto (desumibile anche dalla doppia motivazione della giuria) che richiede una soluzione.
Confido nell'esperienza della giuria e nel buon senso di tutti per affrontare la situazione in modo diverso, l'anno prossimo. Secondo me potete farcela. In bocca al lupo.

Stamattina era la mattinata di Carlo Lucarelli, prima impegnato in un dibattito con Roberto Scarpinato e Gaetano Savatteri, poi in una presentazione incrociata con Patrick Fogli.

Causa partenza mi sono persa Sergio Alan Altieri alle prese con Victor Gischler e con il vincitore del premio Tedeschi, Enrico Luceri. Di Alan è la miglior battuta di questi tre giorni, riferita a non-posso-dire-chi: "buoni a nulla, ma capaci di tutto".

Ringrazio e saluto tutti quelli che non ho potuto salutare personalmente e in particolare coloro che non avevo ancora citato, in ordine sparso Diana Lama, Gaetano Savatteri, Paolo Zaccagnini, il duo Orsi & Volpatti, l'ufficio stampa Baldini (che ha trascorso due giorni "autodenunciandosi" pubblicamente per aver perso di vista l'autore Marcus Sakey, protagonista ufficiale del "Chi l'ha visto?" del NoirFest), l'ufficio stampa Piemme e Maria Giulia Castagnone per la compagnia e il supporto morale, l'ufficio stampa MeridianoZero per tutti i complimenti :)
Mi scuso con quelli che ho dimenticato - sono molto stanca e anche un po' confusa.

Infine, una notazione personalissima ma necessaria. Ringrazio pubblicamente gli organizzatori del NoirFest per l'ospitalità, forse involontaria, che mi hanno offerto. Li ringrazio pubblicamente perché è doveroso, e li avrei ringraziati anche di persona, se fosse stato possibile.
Purtroppo non c'è stato modo nemmeno di scambiarsi un saluto. Poiché ho difficoltà a credere che le motivazioni di un certo malanimo (che si è palesato stamattina, in presenza di testimoni, da parte di una persona in particolare) risalgano a tre anni fa, data della mia ultima apparizione al NoirFest, sono costretta a ritenere che le cose che ho scritto su questo blog siano state prese decisamente con lo spirito sbagliato.
Mi dispiace, non solo perché non è facile trovarsi nella situazione di "ospite non gradito", ma anche perché non ritenevo di essere così "importante" da poter generare umori e malumori altrui.
Avrei preferito un confronto diretto. Le frecciate indirette non sono nel mio stile e mi lasciano spiazzata, indecisa se ricambiare con la stessa moneta o alzare le spalle e pensare che le figuracce altrui non sono un mio problema.
Rimane comunque il dispiacere - ma me ne farò una ragione.

17
17 commenti
17
10 Dic 2008
alle 10:10

Ugo

E' un po' il bello di tutti gli aforismi ed epigrammi, eh! Si adattano a tutto, basta avere un po' di intelligenza per inventarli (o di memoria per citarli) e si fa bella figura quasi "aggratis" ;)

16
09 Dic 2008
alle 22:59

merisi

allora qualcuno, oltre a altieri, l'ha ripreso ultimamente. in effetti si adatta ad un sacco di situazioni.

15
09 Dic 2008
alle 21:54

AngoloNero

Aveva ragione :)

14
09 Dic 2008
alle 21:51

Luca Conti

Agli italiani, credo :-)

 

 

13
09 Dic 2008
alle 19:56

AngoloNero

Oh :(

Grazie Luca...

A chi lo riferiva Longanesi? 

12
09 Dic 2008
alle 19:53

Luca Conti

E' un aforisma di Leo Longanesi, tratto da "La sua signora. Taccuino" (1957).

11
09 Dic 2008
alle 19:23

merisi

farò ricerche, è una cosa che ho letto di recente proprio sugli scrittori di noir... forse sugli scrittori francesi... ca**o non ricordo proprio, eppure ce l'ho qui, sulla punta della memoria. che rabbia!

10
09 Dic 2008
alle 18:49

AngoloNero

Non saprei - Sergione ha detto che non c'era copyright sopra e che quindi potevamo usarla liberamente :)

Infatti penso che la riciclerò spesso :))

9
09 Dic 2008
alle 18:45

merisi

buoni a nulla ma capaci di tutto... è una citazione ma non ricordo di chi. bentornata.

8
09 Dic 2008
alle 17:42

AngoloNero

Non è personale? Strano, mi era sembrato.

Ho detto tutto molto chiaramente.

Anzi, è proprio l'eccessiva chiarezza che mi ha creato dei problemi. Avrei potuto essere ambigua e meno diretta, sicuramente ci avrei guadagnato un paio di sorrisi falsi in più.

Cos'è che non avrei detto, dov'è che avrei taciuto?

E quando sarei stata maleducata, visto che dici che grido all'altrui maleducazione senza guardare dentro casa mia?

 

7
09 Dic 2008
alle 16:55

libera

...qui il punto mi pare possa anche non essere chi sono io Alessandra, ma il concetto espresso. Non sono io a gridare alla maleducazione altrui senza guardare dentro casa mia come mi comporto, non sono io quella che fa allusioni nè quella che, poi, in privato, ha arcani da svelare. Infine, dopo tutto questo, non sono ancora io a dire "le frecciate indirette non sono nel mio stile". Le cose o si dicono o non si dicono. Questo anche per dare possibilità di replica agli altri. E' il tuo blog, d'accordo, non è lo stesso però che essere a casa tua, in privato, tra amici. Il mio nome e cognome non cambierebbe questi fatti. Tutto qua. Non c'è nulla di personale.

6
09 Dic 2008
alle 13:28

AngoloNero

Anche l'anonimato non è nel mio stile, libera. Hai da ridere anche su questo?

5
09 Dic 2008
alle 12:20

libera

"...le frecciate indirette non sono nel mio stile". A me viene un pò da ridere, non so a voi.

4
09 Dic 2008
alle 11:08

AngoloNero

Beh, in realtà non ho molti scheletri nell'armadio... Tutto quello che dovevo dire l'ho detto, magari qualche altro dettaglio qua e là mi verrà in mente, ma nel complesso non ho taciuto su nulla...

3
09 Dic 2008
alle 10:58

Ugo

Sono diverse le cose che dovrebbe svelare in privato, ma sono certo che non lo farà :)

Mah, speriamo bene per il futuro... 

2
09 Dic 2008
alle 10:51

La Lipperini

Ti leggo, ti leggo! Sono contenta anche io di averti conosciuta! Un abbraccio!

1
09 Dic 2008
alle 08:34

Al Custerlina

"buoni a nulla, ma capaci di tutto"

magari in privato, ma ci devi svelare l'arcano!

bentornata!

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