Il blog del mistero
Dopo essere stata redarguita da un amico carabiniere (sì, l'AngoloNero ha anche amici carabinieri, di cui va fiera, peraltro), ero incerta se scrivere questo post. Lui ha commentato: perchè leghi tra loro cose che non c'entrano niente?
Io la penso diversamente. Due i fatti del giorno (tre, se ci si mette anche la pronuncia della Cassazione sul caso di Eluana Englaro, su cui non scendo in dettaglio se non per dire che sarebbe ora che l'Italia diventasse un Paese civile - e forse la sentenza va nella giusta direzione).
Il primo. Stamattina, dal mio solito osservatorio privilegiato, ho scattato la foto che vedete sopra. Erano una marea, i ragazzi che hanno manifestato contro il decreto Gelmini e i tagli introdotti dalla finanziaria. Questi sono solo quelli che si sono raccolti alla Sapienza, uno dei punti di concentramento dei cortei che hanno sfilato verso il centro di Roma. (Qui la diretta di Repubblica).
Il secondo. È di ieri sera la notizia della scandalosa sentenza Diaz, che ha assolto i vertici della Polizia condannando a pene irrisorie solo pochi "esecutori materiali" del Settimo Nucleo Mobile di Roma.
Non c'è legame, apparentemente, tra i due fatti. Però io le manifestazioni studentesche le sto seguendo tutte in presa diretta, dalla mia finestra. Di solito c'è un ampio spiegamento di forze dell'ordine. A volte sono arrivati a esserci più poliziotti che manifestanti.
Stamattina, per la prima volta, davanti alla Sapienza non c'era un poliziotto che fosse uno. Nemmeno Carabinieri, se è per questo. E i manifestanti erano diverse migliaia.
Allora ho pensato che forse qualcuno avesse dato retta al senatore Cossiga, e mi riferisco in particolare alla frase infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto.
Oppure che, dopo la sentenza di ieri sera, schierare davanti a migliaia di studenti il reparto mobile della Polizia sarebbe stato come agitare un drappo rosso davanti alle corna dei tori di Pamplona.
Quale che sia la verità, di certo in questo Paese succedono cose strane.
Aggiornamento delle 17.00: il corteo degli studenti (una parte?) sta rientrando alla Sapienza. Qualche coro recita "Noi la Diaz non la scordiamo". C'è un elicottero (della Polizia) che vola basso - a distanza di sicurezza, diciamo. Non un agente in strada.
D'accordo su tutto.
La rabbia c'è. Non si sa fino a che punto si spingerà.
Ma io provo qualcosa di diverso, un misto tra déja vu (io queste cose le ho già viste, sentite, lette) e spiazzamento (c'è qualcosa che mi sfugge, ma non so cosa).
alle 16:48
Andrea Lade
Fate molta attenzione però a giudicare dall'esterno. Io sono di sinistra ma questa volta prima di espriemre un parere discorde al decreto ci penserò 1000 volte.
Ho lavorato all'Università per 2 anni e posso garantirvi che gli sprechi sono vergognosi; cattedre che pullulano per moduli insignificanti, assegni di ricerca conferiti a _chiunque_, assenteismo studentesco fintamente giustificato da fini politici.
Non dico che questa sia la soluzione giusta ma sicuramente è migliore del sistema ,spero,in via di decadimento e sostituzione