Il blog del mistero

Confesso: ho aspettato la mezzanotte con un live-blogging su FaceBoook sull'andamento del voto. Pensavo che a mezzanotte si finisse.
Mi sbagliavo.
Mentre scrivo, sul sito vanno avanti le votazioni.
Come promesso, ecco un pronostico (sort of). Premesso che la classifica completa la trovate in "continua a leggere", innanzitutto toglierei:
- tutti gli editori piccoli e microscopici, su alcuni dei quali aleggia il forte sospetto del marchio "editore a pagamento" (lascio solo i libri che hanno preso centinaia di voti, per forza di cose, se no falserei la classifica);
- De Cataldo e Lucarelli perché dovrebbero aver già vinto lo Scerbanenco (il condizionale è dovuto al fatto che Lucarelli ha vinto quando ancora non si chiamava premio Scerbenenco) e quindi in teoria non possono vincerlo la seconda volta;
- tutti i volumi di Perdisa BabeleSuite e Verdenero: non per la qualità, ma perché sono più racconti lunghi che romanzi (questo è ovviamente un criterio mio, non sono certa che la giuria di qualità seguirà lo stesso ragionamento);
- un paio di libri di cui mi sono occupata personalmente e sui quali, di conseguenza, non mi pronuncerò nemmeno sotto tortura;
rimangono i seguenti:
Giuseppe ARCUCCI, Sabina MARCHESI, Nessuna colpa, DARIO FLACCOVIO EDITORE VOTI: 126 (0,6%)
Eraldo BALDINI, Alessandro FABBRI, Quell’estate di sangue e luna, EINAUDI VOTI: 24 (0,1%)
Barbara BARALDI, La collezionista di sogni infranti, GRUPPO PERDISA EDITORE VOTI: 1240 (5,5%)
Ugo BARBARA, Il corruttore, PIEMME EDIZIONI VOTI: 167 (0,7%)
Paola BARBATO, A mani nude, RIZZOLI VOTI: 8 (0%)
Remo BASSETTI, Stanno uccidendo i notai, CAIRO EDITORE VOTI: 5 (0%)
Lorenzo BECCATI, Il mistero degli incurabili, KOWALSKI VOTI: 239 (1,1%)
Luigi BERNARDI, Senza luce, GRUPPO PERDISA EDITORE VOTI: 43 (0,2%)
Massimiliano BERNARDI, Il divoratore di anime, FERMENTO VOTI: 298 (1,3%)
Paolo BERTETTO, Cuore scuro, PIEMME EDIZIONI VOTI: 0 (0%)
Nicola BIONDO, Massimo VENEZIANI, Il falsario di Stato, COOPER DI BANDALARGA VOTI: 2164 (9,6%)
Fabrizio CANCIANI, Il mio mitra è un contrabbasso,TODARO EDITORE VOTI: 298 (1,3%)
Luigi Romolo CARRINO, Acqua storta, MERIDIANO ZERO VOTI: 766 (3,4%)
Giacinta CARUSO, L’uomo che rubava i manoscritti, DARIO FLACCOVIO VOTI: 125 (0,6%)
Adriano CASASSA, Il gioco estremo, FANUCCI VOTI: 3 (0%)
Vincenzo CERAMI, Vite bugiarde, MONDADORI VOTI: 7 (0%)
Mario COLORETTI, Roberto TASSONI, Tennis e nuvole, CAIRO EDITORE VOTI: 92 (0,4%)
Danila COMASTRI MONTANARI, Terrore, MONDADORI VOTI: 64 (0,3%)
Carlo COSTANZELLI, Era buio, PENDRAGON VOTI: 3 (0%)
Marina CRESCENTI, Joy – Un altro caso a Milano, FRATELLI FRILLI EDITORI VOTI: 1322 (5,8%)
Antonio D’ ERRICO, Il discepolo, FRATELLI FRILLI EDITORI VOTI: 1464 (6,5%)
Maurizio DE GIOVANNI, La condanna del sangue, FANDANGO VOTI: 229 (1%)
Girolamo DE MICHELE, La visione del cieco, EINAUDI VOTI: 7 (0%)
Giorgio DE RIENZO, Il mostro di Barbagli, RIZZOLI VOTI: 0 (0%)
Luca DESIATO, Il minotauro, MONDADORI VOTI: 1 (0%)
Graziano DIANA, Demonio, EINAUDI VOTI: 349 (1,5%)
Francesco DIMITRI, Pan, MARSILIO VOTI: 224 (1%)
Fulvio ERVAS, Pinguini arrosto, MARCOS Y MARCOS VOTI: 91 (0,4%)
Andrea FAZIOLI, L’uomo senza casa, GUANDA VOTI: 6 (0%)
Francesco FERRACIN, Una vasca di troppo, FANUCCI VOTI: 3 (0%)
Carlo FLAMIGNI, Un tranquillo paese di romagna, SELLERIO VOTI: 3 (0%)
Tito GILIBERTO, Vivaldi: notte e follia del prete rosso, TODARO EDITORE VOTI: 49 (0,2%)
Michele GIUTTARI, Il Basilisco, RIZZOLI VOTI: 3 (0%)
Lucia Tilde INGROSSO, Io so tutto di lei, KOWALSKI VOTI: 545 (2,4%)
Antonio INVERNICI, La quinta vittima, BALDINI CALSTOLDI DALAI VOTI: 143 (0,6%)
Diana LAMA, La sirena sotto le alghe, PIEMME EDIZIONI VOTI: 329 (1,5%)
Umberto LENZI, Delitti a Cinecittà, CONIGLIO EDITORE VOTI: 104 (0,5%)
Davide LISINO, Italian cowboys, FANDANGO VOTI: 90 (0,4%)
Carlo LUCARELLI, L’ottava vibrazione, EINAUDI VOTI: 34 (0,2%)
Angelo MARENZANA, Legami di morte, DARIO FLACCOVIO EDITORE VOTI: 174 (0,8%)
Adele MARINI, Naviglio blues, FRATELLI FRILLI EDITORE VOTI: 329 (1,5%)
Maurizio MATRONE, Il commissario incantato, MARCOS Y MARCOS VOTI: 4 (0%)
Davide MOSCA, Congiura, MURSIA VOTI: 162 (0,7%)
Andrea NOVELLI, Gianpaolo ZARINI, Per esclusione, MARSILIO VOTI: 130 (0,6%)
Antonio PAGLIARO, Il sangue degli altri, SIRONI VOTI: 1189 (5,3%)
Rosario PALAZZOLO, L’ammazzatore, GRUPPO PERDISA EDITORE VOTI: 452 (2%)
Angelo PETRELLA, La citta’ perfetta, GARZANTI LIBRI VOTI: 808 (3,6%)
Tommaso PINCIO, Cinacitta’, EINAUDI VOTI: 6 (0%)
Raoul PRECHT, Senza tracce, muto, come affonda una nave, FOSCHI EDITORE VOTI: 15 (0,1%)
Biagio PROIETTI, Io sono la prova, DARIO FLACCOVIO VOTI: 319 (1,4%)
Francesco RECAMI, Il superstizioso, SELLERIO VOTI: 4 (0%)
Giovanni RICCIARDI, I gatti lo sapranno, FAZI EDITORE VOTI: 3 (0%)
Elisa ROSSI, Quando il drago muove la coda, NOTTE TEMPO VOTI: 55 (0,2%)
Paolo ROVERSI, Niente baci alla francese, MURSIA VOTI: 181 (0,8%)
Massimo SALVATORELLI, Il collezionista ostinato, PIEMME EDIZIONI VOTI: 3 (0%)
Simonetta SANTAMARIA, Dove il silenzio muore, CENTO AUTORI VOTI: 891 (3,9%)
Gaetano SAVATTERI, Uno per tutti, SELLERIO VOTI: 31 (0,1%)
Michele SERIO, La dote, DARIO FLACCOVIO VOTI: 130 (0,6%)
Cinzia TANI, La brava moglie, PIEMME EDIZIONI VOTI: 164 (0,7%)
Rosa TERUZZI, Nulla per caso, SPERLING & KUPFER VOTI: 130 (0,6%)
Roberto TIRABOSCHI, Sonno, EDIZIONI E/O VOTI: 84 (0,4%)
Giorgio TODDE, L’estremo delle cose, FRASSINELLI VOTI: 13 (0,1%)
Luigi TUA, Sisifo è felice, PONTE ALLE GRAZIE VOTI: 31 (0,1%)
Roberto VALENTINI, Scimpru, DARIO FLACCOVIO VOTI: 133 (0,6%)
Maria Teresa VALLE, La morte torna a settembre, FRATELLI FRILLI EDITORE VOTI: 23 (0,1%)
Valerio VARESI, Oro incenso e polvere, FRASSINELLI VOTI: 16 (0,1%)
Eduardo VITOLO, Telepatia con i deceduti, IBISKOS EDITRICE RISOLO VOTI: 705 (3,1%)
Cristina ZAGARIA, L’osso di Dio, DARIO FLACCOVIO VOTI: 2137 (9,5%)
Antonio ZAMBERLETTI, Silenziosi nella notte, TODARO EDITORE VOTI: 73 (0,3%)
Tenuto conto che la giuria popolare non può avere alcun peso (perché il voto è stato palesemente inficiato da qualche meccanismo che ha permesso a qualcuno di quintuplicare in voti il numero di copie vendute), la giuria di qualità dovrà seguire criteri completamente diversi.
Personalmente, se io fossi in giuria di qualità, mi concentrerei (elencati in rigoroso ordine alfabetico e scelti con un criterio assolutamente personale) su: Baraldi e Bucciarelli (nonostante concorrano con un BabeleSuite), Barbàra, Barbato, Beccati, Bernardi, Carrino, De Michele, Dimitri (anche se è fuori genere), Giliberto, Ingrosso, Lama, Pagliaro, Petrella, Recami, Roversi, Savatteri, Tani, Todde, Varesi, Zagaria. Mi stupirei se la cinquina non fosse tutta qua dentro, in questo elenco.
Ora, io so che mi si richiederebbe uno sforzo ulteriore, cioè quello di restringere il campo a solo 5 di questi nomi. Non ci riesco, non pubblicamente, anche perché non ho letto tutti i libri citati.
In attesa della cinquina definitiva, posso solo dire che mi piacerebbe che la giuria facesse una scelta controcorrente.
La classifica completa alle 00.15 del 26 novembre sta in "Continua a leggere".
Gualberto ALVINO, Là comincia il Messico, EDIZIONI POLISTAMPA VOTI: 197 (0,9%)Lazzarini, sa meglio di me che è una domanda retorica. Almeno ufficialmente l'hanno letto, figuriamoci. Poi, chi può saperlo? Secondo me, per come li conosco, alcuni membri della giuria l'hanno letto di sicuro. Su altri non ci giurerei.
Grazie Luca, tutto chiaro. Però vorrei una risposta alla mia domanda, se qualcuno può darmela: la giuria di qualità del Premio ha letto (almeno in parte) il mio romanzo? Saludos
Caro Lazzarini, però è cosa nota - e non da oggi - che i grandi editori ben difficilmente (anzi, quasi mai) prendono in considerazione il romanzo inviato motu proprio da un autore del tutto sconosciuto. I grandi editori si servono al 99 per cento di agenti letterari, di consulenti editoriali, dei curatori delle loro collane. Potrà non piacere, ma è così.
Il fatto è che nella gran parte dei casi l'autore esordiente manda subito la sua opera ai cinque, sei editori più grossi; riceve una risposta negativa (o non la riceve affatto) e finisce per cadere nelle grinfie dell'editoria a pagamento.
Quel che voglio dire è che ci sono tante situazioni intermedie in cui l'autore esordiente può sperare di trovare interesse e attenzione, senza per questo farsi spennare da avvoltoi che puntano solo a monetizzare (nel loro esclusivo interesse) la sua ambizione. Lei, a quanto scrive, ha avuto la fortuna (o forse anche l'abilità) di trovare una casa editrice piccola ma disposta a rischiare. Tanti altri, invece, mi sembra che puntino istantaneamente al grande editore senza ancora aver dimostrato niente e, in certi casi, senza neanche aver imparato il mestiere, come è evidente leggendo alcuni dei libri di editori a pagamento inclusi nella lista dello Scerbanenco.
A me, da lettore, non interessa affatto chi abbia pubblicato un libro, se il libro in questione è buono. Il problema è che gran parte della produzione degli editori a pagamento mette in drammatica evidenza la mancanza di riscrittura, di revisione, in una parola di cura editoriale (che poi questo capiti a volte anche con gli editori cosiddetti "istituzionali" è un altro paio di maniche, legato soprattutto al cosiddetto "outsourcing" che praticano oggi le grandi case).
Insomma, i grandi editori possono essere dei veri bastardi, non c'è dubbio, ma è anche vero che tanti scrittori esordienti vogliono tutto e subito, senza nemmeno preoccuparsi di apprendere le fondamenta di questo lavoro.
Cara Alessandra, è proprio così: stiamo dicendo le stesse cose. Non è affatto mia intenzione fare polemica, sia ben chiaro, e non ho alcun dubbio sul fatto che la cinquina selezionata sia meritevole. Mi spiego meglio: non è giusto giudicare a priori un romanzo solo in quanto edito da una piccola o microscopica Casa Editrice. Tutto qui. E questo perché i meccanismi e i tempi dei grandi editori e dei distributori in Italia sono spesso assai discutibili, quindi può capitare che qualche bella gemma possa crescere anche sull'albero di una piccola o miscroscopica Casa Editrice. Non parlo del mio romanzo, per carità!!! Parlo del metodo. Se vi descrivo alcuni incontri con distributori cui ho assistito state mezz'ora a piegarvi in due dalle risate; Se vi descrivo (ma tanto lo conoscete già) il tipo di risposte che ricevete dai grandi editori quando, da emeriti sconosciuti, proponete una vostra opera (sempreché riceviate mai una qualsiasi parvenza di risposta), potete senz'altro comprendere perché si finisce a proporsi o a catturare l'attenzione di piccoli editori appassionati e onesti. Ultima domanda: secondo te (posso darti del tu?), la giuria di qualità il mio romanzo l'ha letto? Piccolo dubbio di neofita. Buona giornata e complimenti sinceri per il blog, davvero vivace. (risposte immediate ai commenti, incredibile!)
Stefano, guardi che stiamo dicendo le stesse cose. Lei dice "non sempre le cose vanno così". Io dico che a fronte di una testimonianza come la sua posso portargliene cento di verso opposto.
Stiamo guardando le due diverse facce della stessa medaglia.
Caro Patrick,
condivisibile al 100% quanto hai scritto. Ma, come vedi, Alessandra ha escluso automaticamente dai pronostici "tutti gli editori piccoli e microscopici, su alcuni dei quali aleggia il forte sospetto del marchio "editore a pagamento". E i suoi pronostici sono stati confermati dai fatti (vedi cinquina selezionata). A questo mi riferivo. Facevo poi riferimento al fatto che, ogni volta che qualche "ben informato del settore" vede il mio libro, dà una furtiva occhiata al logo della casa editrice, fa un sorrisetto e mi chiede: "Quanto hai pagato per fartelo pubblicare?". Volevo semplicemente testimoniare che non sempre le cose vanno così.
@Stefano: non mi pare che nessuno abbia snobbato u libro perchè proviene da una piccola casa editrice. L'unica distinzione (secondo me sacrosanta) è fra casi editrici a pagamento e case editrici non a pagamento. La differenza potrà sembrare una fesseria, ma è fondamentale. Non è importante (solo) trovare qualcuno che pubblichi il tuo libro. E' FONDAMENTALE trovare qualcuno che ci creda. Crederci significa dargli una distribuzione, una presenza più o meno ampiae visibile in libreria, la possibilità di esistere al di fuori della carta stampata.
La vita del libro sta lì.
Un editore a pagamento ti vende un servizio, la stampa del tuo libro. Fine.
Un editore non a pagamento ti permette di coltivare il sogno di scrivere, di diventare uno scrittore. Di fare in modo che quello che hai messo su carta raggiunga un pubblico.
Tutto qui.
Patrick
Questa non è pubblicità ma la pura descrizione di un fatto:non tutti gli editori "piccoli" sono a pagamento. La cut-up ha pubblicato il mio libro e non ha chiesto una lira. Ci è rientrata con le vendite che, seppur trascurabili in termini assoluti, hanno consentito di recuperare le spese e perfino di guadagnarci un pochino su, nonostante i boicottaggi dei distributori. Grazie e ancora grazie a tutti gli editori che, come la cut-up, anticipano i soldi consentendo ad autori sconosciuti di pubblicare e abbasso tutti coloro (e mi rivolgo a varie categorie, compresi bloggers e giornalisti) che snobbano un libro solo perché proviene da una piccola casa editrice.
Mia cara A., gli scaffali principali, quelli di maggior visibilità, sono appannaggio delle majors dell'editoria che li fittano, letteralmente; esponendo poi i libri sui quali intendono puntare.
A questo si aggiunge il palese conflitto di interessi dei megastore (Feltrinelli, Mondadori) che devono fatalmente esporre le proprie edizioni in primo piano. Agli altri restano le briciole, cioè un'esposizione di secondo o terzo piano; se lasciamo che robaccia pubblicata acriticamente invada anche questo ghetto, per noi lettori si fa veramente dura evitare solitudini di numeri primi o cacciatori di aquiloni.
Per quanto mi riguarda, il testo interessò sia Mondadori che Sperling, ma la Fandango mi stava più simpatica; e siccome non ci devo vivere, di questa cosa, ho scelto con la pelle invece che con la testa. E sai una cosa? Non me ne sono affatto pentito. Questo è il secondo romanzo di una quadrilogia, e sta andando molto bene. Mi piacerebbe molto se tu lo leggessi e mi dessi un'opinione. Se hai tempo, naturalmente.
Nel frattempo ti saluto affettuosamente.
Oh, bene, Fandango mi piace :)
Sì, c'è anche l'aspetto della truffa al lettore, sebbene "sullo scaffale" raramente si trovano libri di microeditori.
Grazie per l'intervento,
A.
Salve a tutti. Intervengo perchè l'argomento dell'editoria a pagamento è oggetto di serio dibattito tra quelli che scrivono nella mia città, Napoli.
A modo di vedere mio e di quelli che mi affiancano in questa lotta, pubblicare a pagamento non è truffaldino nei confronti dell'autore, ma del lettore. Mi spiego:un contratto è fra due parti, che lo firmano in piena consapevolezza (o almeno dovrebbero); se uno vuole investire in questo modo i propri soldi è libero di farlo, ci mancherebbe. Ma il lettore, che non ha fatto parte della contrattazione, cosa trova sullo scaffale? Non intervenendo alcuna selezione editoriale (se pago mi pubblicano qualsiasi cosa io abbia scritto, e se pago di più ho anche una migliore distribuzione), le librerie vengono invase da volumi senza alcuna qualità, che nascondono irrimediabilmente quelli di qualità migliore.
Il mio libro fa parte dell'eccessivo numero di volumi selezionati (?) per lo Scerbanenco. Per scriverlo sono stato pagato, com'è giusto che sia, e i riscontri straordinari che ho avuto dai lettori sono il vero, grande premio. Per me il più importante.
Grazie, e un abbraccio a tutti i lettori di gialli e noir.
@ Luca: grazie delle risposte dettagliate.
@ Merisi: io posso anche essere d'accordo con te, ma se fossi la giuria e dovessi fare una selezione ragionerei con altri criteri...
@ Ugo: sono d'accordo, chiediamo una verifica! :D
@ D'Errico: la finisca...
Ah, ovviamente dico sul serio. Non scherzo affatto, d'altra parte è risaputo il mio dire apodittico e laconico. Su Netlog mi trovate col nomignolo boderik, perché il social forum non riconosceva altri user name.
Ovviamente lascio la piena libertà per parte mia che voi scegliate con di unirvi oppure no al gruppo. Non mi offendo se preferite restare fuori dal Gruppo citato.
Grazie, lo stesso. Considero la scelta dignitosa e apoditticamente libera.
Cari amici, non istigate i mei giovani fans, perché poi sono difficili da contenere.
Se volete diventare membri del Gruppo di Netlog, Gli Amici dello scrittore Antonio G. D'errico, sarebbe un vero onore e piacere.
Mi piacerebbe che partecipasse all'invito anche Banda Larga: mi sembrano degli ottimi scrittori anche loro.
Tornando alla classifica, il sito del Noirfest recita "La votazione popolare si è conclusa alle ore 20 del 25 novembre"; se così fosse le cifre attualmente ancora riportate non dovrebbero essere quelle definitive, perché sono il risultato dell'entusiasmante galoppata notturna tra Biondo/Veneziani e Zagaria (e quest'ultima rischierebbe anche di essere la vincitrice, visto che alle 20 e spiccioli era tornata in testa).
Che dite, esigiamo che si ricontino i voti? :)
No, il problema è solo dover pagare qualcuno che faccia una cosa che, con la tecnologia odierna, puoi fare benissimo da solo spendendo quasi sicuramente di meno e avendo il pieno controllo della situazione. Tanto il tuo romanzo non è distribuito comunque nelle librerie; quindi puoi benissimo venderlo tu via internet o porta a porta o quel che è.
Se un editore investe dei soldi (propri) su un volume, si suppone che abbia anche interesse a promuoverlo in qualche modo, per rientrare delle spese. L'editore a pagamento, una volta che ha intascato i quattrini dell'autore, stampa un quantità X di copie, le rifila al 99 per cento all'autore e poi se ne lava le mani.
Tutto qui. Nessun disprezzo per gli autori, da parte mia, ma solo il fondato sospetto che - spesso e volentieri - chi si mette in testa di fare lo scrittore dovrebbe fornirsi, per prima cosa, di una buona dose di autocensura e chiedersi se è proprio così necessario pubblicare a tutti i costi.
l'anonimo sono io, ale! scusa, mi sono dimenticato di firmare.
... il problema, quindi, è che, chi publica tramite questi "canali", con i propri soldi fa credere che qualcuno abbia creduto in lui?!
Non comprendo comunque tutto questo disprezzo, in questo posto espresso, per gli autori che hanno dovuto\voluto imboccare codesta strada; ma non voglio aprire nessuna polemica o discussione sull'argomento.
dagli amici mi guardi iddio che dai nemici mi guardo io.
tu, serpe in seno; quoque tu, bruta (fija de 'na...)
ti ringrazio a nome degli altri autori della babelesuite di perdisa che hai deciso di cassare - escluse le due ragazze che già hai messo in salvo.
al di là del giudizio personale che puoi avere sul lavoro di un autore - legittimo - mi par strano che proprio da te, una che mastica letteratura, venga fuori una menata del genere: la qualità di un scritto prescinde dal numero di pagine, mi par ovvio, ed è inutile che io ti ricordi che esistono romanzi brevi, di poche pagine, che sono passati ugualmente alla storia.
ora, se nel bando di concorso avessero scritto ben chiaro che il libro deve avere un numero minimo di pagine - chessò, 180 - allora sarebbe giusto per certi libri non partecipare. siccome non c'è scritto e hanno lasciato entrare cani e porci, il gruppo perdisa ha diritto a partecipare fino in fondo.
che tutto quanto ho scritto sopra e quello che hai scritto prima di me non valga un cazzo è lapalissiano e personale, si fa per fare due chiacchiere.
e ti va bene che non ho i fans di d'errico,loro ti avrebbero infamato di brutto :-)))
Il problema, caro Andy, è che se un editore (non a pagamento) pubblica la tua opera vuol dire che ci crede anche lui.
Invece e quasi sempre, con gli editori a pagamento, finisce che l'unico a crederci è solo l'autore.
Anche perché, alla fin fine, Vitolo (e, come lui, di sicuro tanti altri nella lista) ha dato i suoi soldi a un editore che lo ha poi sostanzialmente costretto ad autoprodursi: il suo libro non si trova con facilità, ha - immagino - un bel po' di copie in casa, si è iscritto allo Scerbanenco da solo, da solo ha fatto promozione... Tanto valeva che gestisse in toto i propri soldi e realizzasse il volume con un print on demand.
Tutto questo anche solo per non sentirsi poi negare dall'editore il minimo sostegno promozionale (editore che, a quanto vedo dal suo sito, non ha neanche segnalato che "Telepatia" concorreva allo Scerbanenco).
Scusate la mia incapacità di comprendere, e l'ignoranza nel campo, ma perchè esiste ostilità e questi pregudizi negli autori che si rivolgono a "editoriali a pagamento"?
è forse un modo vigliacco di vedere pubblicata la propria opera se ci si accolla una parte della spesa e si lasci fare il resto del lavoro ad altri? Vuol dire che crede nel valore della propria opera.
Vitolo, non ho letto il suo libro, quindi lungi da me l'idea di entrare nel merito.
Rivolgo però anche a lei la domanda che rivolgerei a un amico: perché, invece di alimentare il fenomeno degli editori a pagamento, non ha pensato di autoprodursi, o di pubblicare su Lulu.com, ad esempio?
L'arte è forse "più arte" se ha il bollino di (dubbia) qualità dato da un editore a pagamento?
Mi spiace rimarcarlo, ma è vero, l'essersi rivolto a un editore a pagamento è una specie di onta sul suo curriculum autoriale e probabilmente dovrà faticare non poco per liberarsi dal pregiudizio che circonda l'editoria a pagamento.
Spero comunque che questa esperienza, indipendentemente dall'esito, le abbia dato soddisfazione e stimoli per il futuro.
Cordialmente.
Salve.
Ho lasciato una mia dichiarazione ufficiale sulla partecipazione al Premio Scerbanenco attraverso il blog:
ilmondodiedu.blogspot.com
Tutta la verità, nient’altro che la verità!!!
Saluti
E.V.
Questa dovrebbe essere la classifica definitiva, a votazioni chiuse:
Gualberto ALVINO, Là comincia il Messico, EDIZIONI POLISTAMPA VOTI: 197 (0,9%)
Ugo AMATI, Affinità assassine, SOLFANELLI EDITORE VOTI: 118 (0,5%)
Giuseppe ARCUCCI, Sabina MARCHESI, Nessuna colpa, DARIO FLACCOVIO EDITORE VOTI: 126 (0,6%)
Danilo ARONA, Santanta, GRUPPO PERDISA EDITORE VOTI: 68 (0,3%)
Tullio AVOLEDO, L’ultimo giorno felice, EDIZIONI AMBIENTE VOTI: 106 (0,5%)
Eraldo BALDINI, Alessandro FABBRI, Quell’estate di sangue e luna, EINAUDI VOTI: 24 (0,1%)
Giorgio BALLARIO, Morire è un attimo, EDIZIONI ANGOLO MANZONI VOTI: 386 (1,7%)
Barbara BARALDI, La collezionista di sogni infranti, GRUPPO PERDISA EDITORE VOTI: 1241 (5,5%)
Ugo BARBARA, Il corruttore, PIEMME EDIZIONI VOTI: 167 (0,7%)
Paola BARBATO, A mani nude, RIZZOLI VOTI: 8 (0%)
Remo BASSETTI, Stanno uccidendo i notai, CAIRO EDITORE VOTI: 5 (0%)
Lorenzo BECCATI, Il mistero degli incurabili, KOWALSKI VOTI: 239 (1,1%)
Luigi BERNARDI, Senza luce, GRUPPO PERDISA EDITORE VOTI: 44 (0,2%)
Massimiliano BERNARDI, Il divoratore di anime, FERMENTO VOTI: 301 (1,3%)
Paolo BERTETTO, Cuore scuro, PIEMME EDIZIONI VOTI: 0 (0%)
Marzio BERTOTTI, Dopo il ponte, EDIZIONI ANGOLO MANZONI VOTI: 234 (1%)
Manlio BICHIRI, Giovanni MONACO, La moltiplicazione del morto,ROBIN EDIZIONI VOTI: 2 (0%)
Nicola BIONDO, Massimo VENEZIANI, Il falsario di Stato, COOPER DI BANDALARGA VOTI: 2232 (9,8%)
Stefano BITTELLI, Nel cuore del granito, EDIZIONI VIDA VOTI: 169 (0,7%)
Vito BOLLETTINO, Il ciliegio di zio Luigi,TAGETE EDIZIONI VOTI: 114 (0,5%)
Lucia BRUNI, Il segreto di Raffaello, DARIO FLACCOVIO VOTI: 130 (0,6%)
Elisabetta BUCCIARELLI, Femmina de luxe, GRUPPO PERDISA EDITORE VOTI: 68 (0,3%)
Sonia BUCCIARELLI, Scomparsi a Urbino, TABULA FATI VOTI: 52 (0,2%)
Fabrizio CANCIANI, Il mio mitra è un contrabbasso,TODARO EDITORE VOTI: 298 (1,3%)
Luigi Romolo CARRINO, Acqua storta, MERIDIANO ZERO VOTI: 767 (3,4%)
Giacinta CARUSO, L’uomo che rubava i manoscritti, DARIO FLACCOVIO VOTI: 125 (0,6%)
Adriano CASASSA, Il gioco estremo, FANUCCI VOTI: 3 (0%)
Vincenzo CERAMI, Vite bugiarde, MONDADORI VOTI: 7 (0%)
Francesco CINQUE, Atto d’amore, GRAPHE.IT EDIZIONI VOTI: 131 (0,6%)
CLEMENTI, Uccidili tutti, NEOS EDIZIONI SRL VOTI: 2 (0%)
Alfredo COLITTO, Duri di cuore, GRUPPO PERDISA EDITORE VOTI: 517 (2,3%)
Mario COLORETTI, Roberto TASSONI, Tennis e nuvole, CAIRO EDITORE VOTI: 92 (0,4%)
Danila COMASTRI MONTANARI, Terrore, MONDADORI VOTI: 64 (0,3%)
Carlo COSTANZELLI, Era buio, PENDRAGON VOTI: 4 (0%)
Marina CRESCENTI, Joy – Un altro caso a Milano, FRATELLI FRILLI EDITORI VOTI: 1325 (5,8%)
Antonio D’ ERRICO, Il discepolo, FRATELLI FRILLI EDITORI VOTI: 1479 (6,5%)
Giancarlo DE CATALDO, Fuoco!, EDIZIONI AMBIENTE VOTI: 8 (0%)
Maurizio DE GIOVANNI, La condanna del sangue, FANDANGO VOTI: 229 (1%)
Girolamo DE MICHELE, La visione del cieco,EINAUDI VOTI: 7 (0%)
Giorgio DE RIENZO, Il mostro di Barbagli, RIZZOLI VOTI: 0 (0%)
Luca DESIATO, Il minotauro, MONDADORI VOTI: 1 (0%)
Pierluigi DI CARA, Il ragazzo dai capelli rossi, GRUPPO PERDISA EDITORE VOTI: 4 (0%)
Pietro DI GIROLAMO, Pautasso & Clamis, ALDO LAZZARETTI EDITORI VOTI: 200 (0,9%)
Graziano DIANA, Demonio, EINAUDI VOTI: 353 (1,6%)
Francesco DIMITRI, Pan, MARSILIO VOTI: 224 (1%)
Fulvio ERVAS, Pinguini arrosto, MARCOS Y MARCOS VOTI: 91 (0,4%)
Saverio FATTORI, Acido lattico, ALBERTO GAFFI EDITORE VOTI: 111 (0,5%)
Andrea FAZIOLI, L’uomo senza casa, GUANDA VOTI: 6 (0%)
Francesco FERRACIN, Una vasca di troppo, FANUCCI VOTI: 3 (0%)
Valeria FERRACUTI, Non baciarmi sulla bocca, GRAPHE.IT EDIZIONI VOTI: 45 (0,2%)
Carlo FLAMIGNI, Un tranquillo paese di romagna, SELLERIO VOTI: 3 (0%)
Anna FROSALI, Un mercoledì qualunque, GIOVANE HOLDEN EDIZ. SAS VOTI: 0 (0%)
Danica GIANOLA, 9/11 Ucronia, IL FILO EDITORE VOTI: 219 (1%)
Tito GILIBERTO, Vivaldi: notte e follia del prete rosso, TODARO EDITORE VOTI: 49 (0,2%)
Michele GIUTTARI, Il Basilisco, RIZZOLI VOTI: 3 (0%)
Lucia Tilde INGROSSO, Io so tutto di lei, KOWALSKI VOTI: 545 (2,4%)
Antonio INVERNICI, La quinta vittima, BALDINI CALSTOLDI DALAI VOTI: 143 (0,6%)
Diana LAMA, La sirena sotto le alghe, PIEMME EDIZIONI VOTI: 329 (1,4%)
Stefano LAZZARINI, Asma, CUT-UP EDIZIONI VOTI: 90 (0,4%)
Umberto LENZI, Delitti a Cinecittà, CONIGLIO EDITORE VOTI: 104 (0,5%)
Davide LISINO, Italian cowboys, FANDANGO VOTI: 90 (0,4%)
Carlo LUCARELLI, L’ottava vibrazione, EINAUDI VOTI: 34 (0,1%)
Angelo MARENZANA, Legami di morte, DARIO FLACCOVIO EDITORE VOTI: 174 (0,8%)
Adele MARINI, Naviglio blues, FRATELLI FRILLI EDITORE VOTI: 329 (1,4%)
Maurizio MATRONE, Il commissario incantato, MARCOS Y MARCOS VOTI: 4 (0%)
Davide MOSCA, Congiura, MURSIA VOTI: 162 (0,7%)
Andrea NOVELLI, Gianpaolo ZARINI, Per esclusione, MARSILIO VOTI: 130 (0,6%)
Antonio PAGLIARO, Il sangue degli altri, SIRONI VOTI: 1189 (5,2%)
Rosario PALAZZOLO, L’ammazzatore, GRUPPO PERDISA EDITORE VOTI: 452 (2%)
Andrea PELLEGRINI, Come una madre, EDIZIONI JOKER VOTI: 21 (0,1%)
Angelo PETRELLA, La citta’ perfetta, GARZANTI LIBRI VOTI: 811 (3,6%)
Tommaso PINCIO, Cinacitta’, EINAUDI VOTI: 7 (0%)
Raoul PRECHT, Senza tracce, muto, come affonda una nave, FOSCHI EDITORE VOTI: 15 (0,1%)
Biagio PROIETTI, Io sono la prova, DARIO FLACCOVIO VOTI: 319 (1,4%)
Francesco RECAMI, Il superstizioso, SELLERIO VOTI: 4 (0%)
Giovanni RICCIARDI, I gatti lo sapranno, FAZI EDITORE VOTI: 3 (0%)
Elisa ROSSI, Quando il drago muove la coda, NOTTE TEMPO VOTI: 55 (0,2%)
Paolo ROVERSI, Niente baci alla francese, MURSIA VOTI: 181 (0,8%)
Sarah SAJETTI, Volevo solo un biglietto del tram, ROBIN EDIZIONI VOTI: 142 (0,6%)
Massimo SALVATORELLI, Il collezionista ostinato, PIEMME EDIZIONI VOTI: 3 (0%)
Simonetta SANTAMARIA, Dove il silenzio muore, CENTO AUTORI VOTI: 891 (3,9%)
Gaetano SAVATTERI, Uno per tutti, SELLERIO VOTI: 31 (0,1%)
Salvatore SEBASTIANO, Dei due, uno, IL FILO VOTI: 37 (0,2%)
Michele SERIO, La dote, DARIO FLACCOVIO VOTI: 130 (0,6%)
Erminio SERNIOTTI, Caramelle, MAURO PAGLIAI EDITORE VOTI: 144 (0,6%)
Cinzia TANI, La brava moglie, PIEMME EDIZIONI VOTI: 164 (0,7%)
Rosa TERUZZI, Nulla per caso, SPERLING & KUPFER VOTI: 130 (0,6%)
Roberto TIRABOSCHI, Sonno, EDIZIONI E/O VOTI: 84 (0,4%)
Giorgio TODDE, L’estremo delle cose, FRASSINELLI VOTI: 13 (0,1%)
Luigi TUA, Sisifo è felice, PONTE ALLE GRAZIE VOTI: 31 (0,1%)
Roberto VALENTINI, Scimpru, DARIO FLACCOVIO VOTI: 133 (0,6%)
Maria Teresa VALLE, La morte torna a settembre, FRATELLI FRILLI EDITORE VOTI: 23 (0,1%)
Valerio VARESI, Oro incenso e polvere, FRASSINELLI VOTI: 16 (0,1%)
Mirko VENINI, L’acquario, 0111 EDIZIONI VOTI: 90 (0,4%)
Eduardo VITOLO, Telepatia con i deceduti, IBISKOS EDITRICE RISOLO VOTI: 708 (3,1%)
WU MING, Previsioni del tempo, EDIZIONI AMBIENTE VOTI: 52 (0,2%)
Cristina ZAGARIA, L’osso di Dio, DARIO FLACCOVIO VOTI: 2151 (9,5%)
Antonio ZAMBERLETTI, Silenziosi nella notte, TODARO EDITORE VOTI: 73 (0,3%)
Alessandro ZANNONI, Biondo 901, GRUPPO PERDISA EDITORE VOTI: 83 (0,4%)
alle 02:48
Roberta Sacco
Forse, cara Alessandra, non hai letto due libri (entrambi Todaro) veramente notevoli - visto il livello generale della lista: F.Canciani, Il mio mitra è il contrabbasso e A.Zamberletti, Silenziosi nella notte. Leggili, va', altro che certi autori che hai indicato, va bene i gusti, ma dai... Con affetto
Roberta Sacco