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Trevi Noir: intervista agli organizzatori

Lunedì 20 Ottobre 2008, 19:07 in Conversazioni, Eventi di
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Il 1 e 2 novembre la cittadina di Trevi, in Umbria, si colora di nero. L'iniziativa è di Michael Jacobs e Daniela De Gregorio, coppia di scrittori che pubblicano narrativa di genere con il nom de plume di Michael Gregorio (Critica della ragion criminale e I giorni dell'espiazione, entrambi pubblicati da Einaudi).

Il programma della manifestazione è incredibilmente ricco, se si pensa che si tratta di un festival alla prima edizione: basta leggere il comunicato stampa per rendersi conto di quale sia stato l'impegno profuso. Andrew Taylor, R.N. Morris, Laura Wilson, Maxim Jakubowski e Ben Pastor per gli stranieri, Patrick Fogli, Simone Sarasso, Guglielmo Pispisa, Diego De Silva, e il gruppo di Kai-Zen per i colori nostrani. "Michael Gregorio" gioca per entrambe le squadre, vista la doppia nazionalità.

Al convegno è associata la mostra del pittore Jeffrey Isaac, “Diavoli”.

Gentilmente, Michael e Daniela (di seguito MG, cioè Michael Gregorio) hanno accettato di rispondere a qualche domanda:

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AB - Come è nata l'idea di Trevi Noir?
MG - L’idea di fare una due-giorni del noir a Trevi in Umbria è stata in qualche modo inevitabile. In questi ultimi tempi siamo andati un po’ in giro per l’Italia a presentare i nostri libri. Siamo stati invitati a partecipare a diversi festival (ringraziamo Courmayeur, Brescia e L’Aquila per la loro ospitalità). Ci sono sembrate opportunità importanti per uno scrittore di incontrare il pubblico e parlare del suo lavoro. Non è una novità dire che il lavoro dello scrittore è molto isolato. Anche nel caso in cui si lavori in due! Le recensioni sono importanti per capire come il libro è stato accolto, ma il contatto con il lettore è più immediato. Per questo motivo abbiamo parlato con gli organizzatori di Umbria Libri – abbiamo presentato lì i nostri libri per due anni di seguito – della possibilità di esplorare il genere ‘noir’ in un contesto affascinante come lo sono molti luoghi umbri.
La nostra intenzione era (e crediamo di esserci riusciti) di portare importanti scrittori inglesi ed italiani a confrontarsi sul genere noir che può essere molto diverso nei due paesi. E con l’occasione far conoscere l’Umbria. Noi viviamo qui. Daniela ci è nata ed io ci vivo da 22 anni.

AB - Come avete selezionato i partecipanti?
MG - Andando in giro, è ovvio incontrare scrittori, editori, librai e giornalisti che possono offrire uno sguardo interessante e che sono, a loro volta, interessati a discutere del genere noir. I nomi erano molti. Alcuni di quelli che abbiamo contattato non potevano venire ed hanno dato la loro disponibilità per le prossime edizioni. Comunque abbiamo messo insieme autori, case editrici ed agenti. Insomma un panorama molto stimolante. Andrew Taylor, Roger N. Morris, Laura Wilson sono beniamini del pubblico inglese. Altri, come ad esempio i quattro di Kai Zen, li apprezzavamo e ci incuriosivano per il fatto di scrivere a più mani (molte più mani di quelle che usiamo noi due per scrivere i nostri libri). O ancora Maxim Jakubowski, un guru internazionale del genere.
Ringraziamo tutti per la loro disponibilità sperando che trovino stimolante anche loro confrontarsi con colleghi nuovi e con quelli di vecchia frequentazione.

AB - Quali sviluppi attendete da questa iniziativa?
MG
- Vorremmo diventare un appuntamento fisso in Italia. Un punto di riferimento, un luogo di incontro e discussione. Non solo per andare a presentare l’ultimo libro pubblicato, ma per discutere le varie tematiche ed aspetti (e sono tanti) che questo genere, popolarissimo nel mondo anglosassone, oggi popolare anche in Italia, può offrire. Il tema di questa prima edizione avrà due linee guida: il giallo storico (e per storico intendiamo anche un passato assai recente) e il confronto fra due ‘scuole’ diverse (inglese ed italiana) per vedere come lo affrontano. Naturalmente ci sono venuti in mente  altri aspetti da esplorare per il futuro.
 
AB - Pensate che diventerà un appuntamento fisso o si tratta di un evento "una tantum"?
MG
- Come dicevamo nella precedente risposta, vorremmo che questo festival possa essere solo il primo di molti incontri. Magari anche itineranti, cioè non fatti sempre nello stesso posto, per mostrare le varie splendide località dell’Umbria.
Ci piacerebbe che coloro che sono interessati al genere possano avere l’opportunità di incontrare qui gli autori che amano leggere e, chissà, anche di creare anche una specie di rete di collegamento fra le diverse città italiane e straniere che già ospitano una iniziativa simile.  

AB - Una domanda un po' più personale: Michael è inglese, Daniela italiana: secondo voi, è più "noir" l'Italia o la Gran Bretagna?
MG
- Qualche anno fa avremmo detto l’Inghilterra, sicuramente. Ma adesso anche in Italia sono venuti fuori autori interessanti e popolari che hanno portato molte novità. Punti di vista diversi sul genere. Per quello che riguarda "Michael Gregorio" personalmente, bè speriamo proprio di riuscire a mettere nei nostri noir il meglio dai due mondi.

 

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