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Legami di morte di Angelo Marenzana

Giovedì 3 Luglio 2008, 10:23 in Il parere dell'AngoloNero di

Angelo Marenzana
Legami di morte
Dario Flaccovio
Pagine 132
Prezzo 13,00 euro

Alessandria, maggio 1936. Il commissario Augusto Bendicò, emotivamente provato dalla recente vedovanza, indaga sulla morte della giovane Dora, bella e popolare cantante rinvenuta cadavere nell'androne di un palazzo del centro. Potrebbe trattarsi di una morte accidentale, e qualcuno insiste perché venga accolta questa ipotesi, ma Bendicò non vuole cedere alle più o meno velate richieste dei suoi capi. Indaga, con l'appoggio del medico legale Silvera (che gli rivela che Dora era incinta); si informa sulla ragazza, sulla sua famiglia, le sue abitudini, l'ambiente che frequentava. Scopre che la morte di Dora è legata alla morte di un'altra donna, Matilde, archiviata rapidamente come suicidio.
Mentre il partito fascista infiamma le masse con le notizie delle recenti annessioni africane, Bendicò scopre il marcio che serpeggia sotto la facciata. Ma forse Dora è morta per altri motivi... 

Sono parzialmente "responsabile" della pubblicazione di Legami di morte che, in fase di valutazione, ho approvato a pieni voti perché mi sono innamorata dell'atmosfera, dei dettagli, della figura di Bendicò. Ho trovato che avesse il ritmo giusto, una buona caratterizzazione dei personaggi - nulla che non si sia già visto, per carità: ma l'autore ha una certa particolare eleganza -, una trama ben congegnata.

Legami di morte è un'indagine di stampo classico, all'antica, ambientata in epoca fascista, con una attenta cura per i dettagli (le canzoni dell'epoca, i decori, l'abbigliamento, perfino il modo di pensare).

Angelo Marenzana ha una buona capacità di descrivere le situazioni in modo preciso attraverso pochi ma essenziali dettagli: come quando Bendicò si fa due uova a casa, o quando entra nella bottega del barbiere e del nano.

Anche il tema della moglie morta - un classico che caratterizza i detective dei gialli - è trattato con molta poesia e delicatezza, tanto da risultare originale. E gli altri rapporti - l'amicizia con il medico legale Silvera, così come i conflitti con il dirigente e con l'uomo dei "Servizi" - sono vivaci, realistici.

La scrittura è fluida, molto semplice ma gradevole, orecchiabile. Marenzana ha avuto il pregio di imprimere un'impronta di originalità a temi che si prestavano a scadere facilmente nel "trito e già visto".

Ovviamente, lo consiglio vivamente agli appassionati del genere. 

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