blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Picoult, Theorin, Vichi & Gori

Giovedì 29 Maggio 2008, 18:51 in Novità segnalate dagli editori di

Jodi Picoult
Diciannove minuti

Corbaccio
Pagine 616
Prezzo 19,60 euro

La monotonia della vita di Sterling, cittadina nel New Hampshire, viene interrotta quando il diciassettenne Peter Houghton entra a scuola armato e compie una strage che improvvisamente sconvolge la vita di tutti i suoi abitanti. Josie Cormer, un tempo la migliore amica di Peter, prima di unirsi ai bulli della scuola, è la figlia del giudice che presiede il processo ed è l'unica testimone sopravvissuta, ma di quei diciannove, terribili, minuti non riesce a ricordare nulla. O forse non vuole? Mentre i genitori di Peter - afflitti dai sensi di colpa - non sembrano capaci di affrontare la realtà, la madre di Josie dovrà scegliere tra il caso più importante della sua carriera e il rapporto già fragile con la figlia. Intanto, le verità che emergono minano nel profondo la comunità di Sterling e svelano drammaticamente la frattura tra la società degli adulti e quella dei loro figli adolescenti.


**

Johan Theorin
L’ora delle tenebre
Mondadori
Pagine 408
Prezzo 18,50 euro

Una nebbiosa mattina d'estate nella remota isola di Oland, un bambino di quattro anni si avventura nell'impalpabile cortina, alla scoperta del mondo. Venti anni dopo ancora nulla si sa di lui e della sua fine, fino al giorno in cui Julia, la madre, riceve una telefonata dal nonno del bambino. Il vecchio ha appena ricevuto un pacco. Al suo interno vi trova la scarpetta sdrucita del nipotino, scomparso tanti anni prima. Julia si farà forza e tornerà nell'isola del suo immedicabile lutto per cercare di fare riaffiorare insieme al padre una verità che affonda le radici nel passato oscuro dell'isola di Oland.

**

Marco Vichi e Leonardo Gori
Bloody Mary
Edizioni Ambiente
Pagine 224
Prezzo 10,00 euro

Decima uscita della collana Verdenero – Noir di ecomafia, Bloody Mary è un romanzo il cui intreccio è costruito su due storie parallele, fino a un certo punto, di immigrazione. Marco Vichi, intervistato su blog.verdenero.it, ha affermato: “Credo che chi nasce su questo mondo debba poter andare dove vuole. Ma qui si tratta di altro: si fugge dalla miseria per inseguire un sogno, e non c’è modo di fermare una spinta del genere se non creando ricchezza nei paesi che l’occidente ha sfruttato e affamato per molto tempo. Se continua così, prima o poi ci sarà una immensa – e giusta – guerra dei poveri. La terza guerra mondiale me la immagino proprio così”.
Due strade opposte, dal sud del mondo e dall'est più disperato. La violenza segna ugualmente i destini di Aleya e Marek, i protagonisti di Bloody Mary. Il loro incontro casuale farà scoccare la scintilla capace di innescare un incendio. La fine sarà nel segno di un lampo accecante.


 

2
2 commenti
2
08 Giu 2008
alle 14:52

AngoloNero

Credo che tu ti stia riferendo a un post precedente. Credo anche di sapere chi sei.

Sicuramente cose, fatti e storia non mi appartengono, visto che sono nata nel 1972. La vita però mi ha insegnato che torto e ragione raramente stanno solo da una parte e che la Verità non è dato conoscerla. Chi c'era sa, chi non c'era si accontenta di ascoltare le diverse versioni e se ne fa un'opinione.  

Quello che volevo sostenere con forza è che dopo 30 anni si potrebbe anche chiudere col passato e guardare non dico al futuro, ma almeno al presente.

Quello che invece penso - ma questa è una mia idea - è che con Gabriele mi sono trovata bene a parlare indipendentemente dalle idee politiche, e preferisco stimarlo per quello che conosco direttamente di lui piuttosto che biasimarlo per fatti di 30 anni fa. 

1
07 Giu 2008
alle 20:40

alessandro

Ero presente anch'io a quell'incontro e non ho avuto le stesse impressioni ne ho provato un cambiamento alla mia prospettiva.

Gabriele Marconi lo considero semplicemente un fascista ripulito con ambizioni da intellettuale, che per tutto il tempo non ha fatto altro che rappresentare una realtà storica distorta.

Io c'ero negli anni di riferimento, forse lui no.

E allargare gli orizzonti non vuol dire necessariamente  giustificare e dimenticare, le stragi di Stato sono nere.

Di strada purtroppo ne abbiamo fatta tanta, ma verso la parte sbagliata e la comprensione che noto nelle righe non è altro il distacco da cose, fatti e storia che non appartengono.   

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento
Post in evidenza su Blogosfere