blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Io & Davide di Mauro Marcialis

Lunedì 17 Marzo 2008, 09:04 in Conversazioni, Il parere dell'AngoloNero di

Mauro Marcialis
Io & Davide
Piemme
Pagine 160
Prezzo 11,00 euro

Il nostro tempo è, purtroppo, il tempo delle veline e dei tronisti, dei Grandi Fratelli e degli isolani famosi. Tristi figuri nei cui confronti, ovviamente, il biasimo non è mai abbastanza. Intorno a questo tema gira il secondo romanzo di Mauro Marcialis, Io & Davide.
La seconda prova di un autore è sempre un momento di verifica. Dopo l'esordio - e quello di Mauro è stato un esordio brillante, La strada della violenza, uscito con Colorado Noir - c'è sempre il dubbio che si sia trattato solo di fortuna del principiante e che il romanzo successivo possa non essere all'altezza del precedente. A Mauro è riuscito il difficile compito di superare la prova.
Io e Davide conferma il talento innato per la scrittura, la capacità di creare trame convincenti, la bravura nello scavare dentro gli incubi del nostro tempo.   

Orlando (l'io del titolo) e Davide, amici per la pelle, dalla periferia al video. Il biondo e il moro, pronti a tutto pur di sfondare. Pronti a tutto pur di lasciarsi alle spalle un'infanzia tormentata.

Ma fino a che punto ci si può spingere per arrivare al successo? E fino a che punto una persona può accettare di pagare il prezzo del successo? Ne ho parlato con Mauro.

AB - Io & Davide: qual è la genesi di questa tragedia contemporanea?

MM - Io & Davide nasce da due suggestioni. Una è prettamente “nera”: esiste una stretta correlazione tra alcuni fenomeni banditeschi (quelli meno “spettacolari”, cioè quelli legati alla consorteria politica/affari/crimine) e il sistema mediatico in genere. Il “forzato” pregiudizio editoriale annulla gran parte delle informazioni a beneficio di un vacuo intrattenimento. L’altra suggestione è meno complottistica e si riferisce alla diffusa tendenza che mira a D&Gitalizzare le persone, a uniformarle, rendendole meri utenti a codici a barre.
Il mio intento era quello di parodiare, in modo feroce, l’edonismo e il materialismo del nostro tempo. Ho quindi “sfruttato”, a livello narrativo, la trasmissione “Uomini e donne”  che ho ritenuto parecchio rappresentativa di questa videocrazia d’accatto, narcotizzante, dove perfino la bellezza viene normalizzata fino a divenire oscena.

AB - Torna ancora una volta, come già ne "La strada della violenza", il tema dell'infanzia abusata. Un incubo da genitore, un grido d'allarme nei confronti di una piaga sociale?

MM - Sicuramente la pedofilia è un incubo da genitore e scriverne mi aiuta in parte a esorcizzare la paura. Avverto la necessità di parlarne spesso e cercare, nel mio piccolo, di divulgare gli aspetti più devastanti di quella che in effetti è una piaga sociale ma che purtroppo, slegata da un discorso etico e legale, in moltissimi casi è anche una “vocazione” genetica.

AB - L'amicizia come unico valore positivo, il dolore per uscire dal dolore. Quali sono i valori che salveranno il mondo?

MM - Sei quasi più catastrofica di me! Va bene, allora: ipotizzando scenari apocalittici, nessun valore salverà il mondo! Il primordiale istinto di sopravvivenza, nei pressi del baratro ultimo, allungherà per un po’ di tempo il delirio dell’esistenza, niente di più.
Se per salvezza intendiamo una sorta di manto che possa attenuare i mali di questa società borderline, allo stesso modo rimango parecchio pessimista. E l’amicizia non è un valore necessariamente positivo. La butto giù come una battuta ma spesso sono stati propri gesti “fatti in amicizia” a determinare ulteriori disastri.
Nel romanzo, il dolore ha un significato catartico: Orlando si libera in tal modo del “marchio” che porta il suo stesso nome. Dolore per uscire dal dolore, in un comparto “noir” esteso ad alcune condizioni del nostro tempo, potrebbe invece significare rivoluzione o guerra civile! Per carità...

AB - Come è cambiato (se è cambiato) il tuo modo di scrivere, rispetto al primo romanzo, e che evoluzione prevedi per il futuro?

MM
- Come motivazioni, è invariato: il mio modo di scrivere è sempre caratterizzato da una sfogo, violento e delirante (l’ottanta percento di “Io & Davide” è stato scritto in cinque giorni). Ovviamente, la “voce” varia in funzione dei personaggi, della trama e del messaggio e, in effetti, questo romanzo è molto diverso dal precedente. Per il futuro, non saprei dirti, proprio perché la mia scrittura rimane ancora istintiva, passionale, anche se progressivamente più consapevole. Nel nuovo romanzo noir che sto ultimando in questi giorni, per esempio, considerate le tematiche e le caratteristiche dei personaggi, sono tornati prepotentemente i rumori e i toni de “La strada della violenza”…


 

 

5
5 commenti
5
09 Giu 2008
alle 10:19

annamaria

...la realtà supera la fantasia......però :(

4
08 Giu 2008
alle 14:43

AngoloNero

Attenzione, non è che il romanzo di Marcialis sia un saggio... E' fiction, e come tale va letto. E' verosimile, non vero :)

La precisazione è necessaria, altrimenti c'è il rischio che debba andare a portargli le arance in carcere :)

3
07 Giu 2008
alle 18:46

annamaria

da fervente spettatrice di "Uomini e donne" devo dire che l'argomento sembra trattato adeguatamente nei particolari, l'autore conosce bene la trasmissione e, non da spettattore; fatti, nomi e persone non sono "assolutamente casuali" , che l'autore abbia detto delle assolute verità su due noti tronisti, che, in una certa misura -tutti sanno- ma nessuno ha mai avuto il coraggio di dire? e perchè? LEGGETE IL LIBRO... e lo avrete chiaro

2
17 Mar 2008
alle 21:19

merisi

comunque qui c'è qualcosa che si riallaccia all'intervista di mauro, qualcosa sulla spettacolarizzazione dei sentimenti:

http://valterbinaghi.wordpress.com/2008/03/17/lo-spettacolo-delle-passioni-di-gianni-celati/

bona. 

1
17 Mar 2008
alle 20:10

merisi

'sto bburino m'addetto chemmelo mannava, er libbro, (nun lo comprare, alessà, too manno accasa) nvece nisba, quinni nunne posso parlà. alaprossima.

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento
Post in evidenza su Blogosfere