Il blog del mistero
Mentre io lavoro (troppo), gli amici di questo blog scrivono, scrivono, scrivono...
Barbara Baraldi si è classificata per l'antologia di Orme Gialle 2007. L'incipit del racconto di Barbara (che ha anche vinto il premio Casacci per le migliori potenzialità di adattamento cinematografico) è su MySpace.
Alberto Giorgi (AL) e Antonio Pagliaro sono rispettivamente quinto e decimo nella classifica di Creative Commons in Noir (ehi, che fico, c'ho gli amici bravi!!). Giusto, AL, grazie per la segnalazione: il racconto Angelo mio si può leggere qua.
Ugo Mazzotta, ancora impegnato con RIS, mette a disposizione degli amici un suo racconto. Vediamo se il link funziona.
GP Serino riscuote consensi e miete successi con Satisfiction che a breve sarà presentato anche a Roma e a Bologna.
Paolo Roversi, reduce dal successo di Nebbia Gialla, ha presentato Niente baci alla francese a Roma - senza di me, e per mia colpa.
Merisi ha un romanzo in uscita, ma ancora non mi ha fatto sapere niente...
Diego Zandel ha scritto un racconto per l'antologia History & Mystery (appena uscita per Piemme). Ne parla anche il Giornale.
Mi sono dimenticata di qualcuno? Spero di no...
Merisi, lei mi cita in un colpo solo Pulcinella e Totò. Ma non ce li ha dei riferimenti culturali sarzanesi? ;)
Alessandra: poi in separata sede mi spieghi da chi vi rifornite, tutti. Sembra roba buona ;)
A-ha... continuate pure a illudervi... tanto nella stanza dei bottoni ci sono io :)
A. (dalla Capitale con furore)
capperi e olive! ma lo volete capire? Ugo non sta ai confini dell'Impero, sta al centro di un semplice regno! L'impero ce l'avevamo noi austro-ungarici! Per dio!
;-))
ugo, preparati che la botta arriverà fino ai confini dell'impero (aricit.) . ;)),.:°# sta roba la butto a caso, poi vedete voi come fare per darci un senso, io non ne sono capace.
Ma che è 'sto covo di dinamitardi? In che casa mi avete portato? (cit.) ;)
la bomba...
quella del Merisi sarà illuminante, anzi, no, schiarente...
la mia farà bang!
:-)
Lo vedi!? Tu e la tua mania di non mettere le faccine!! Io sono austro-ungarico, lo sai, no? Ti ho preso sul serio!! :)
Vabbe', una ripassata sull'argomento non fa mai male, no? Tra i lettori di Ale ci sarà pure qualche pivello che ha bisogno di una lezione. E poi molti pensando seriamente quello che tu hai scritto per scherzare. Vale per loro.
Paura che chiudano le collane? Oh, no, no. Ma ora non posso spegarti di più. Lo farò non appena avrò venduto la decimillesima copia di... ooops... stavo per scrivere il titolo...
;-)))))))
minchia, fratellino, il mio era solo un post da cazzone, tanto per dire due stupidate! quello è un argomento che non mi interessa più, sono i fatti che devono parlare. eheheheh, però si vede che devi pubblicare... c'hai paura che chiudano le collane,eh?
Questa volta devo dissentire dall’amico Merisi.
Il giallo è un genere che non può morire. Vi potete stufare di lui, ma lui non vi muore mica dietro. Noi italiani lo chiamiamo giallo per via del colore di una copertina, ma nei paesi anglofoni (dov’è nato) non lo chiamano yellow, lo chiamano mystery. Mistero. Può morire il mistero? No, non può: sul mistero si basano le fondamenta stesse della letteratura occidentale (e non). Mito e mistero. Paura dell’ignoto, scoperta o rivelazione.
No, il giallo non può morire, però può conoscere fasi di stanca, vuoi per questioni di sfruttamento commerciale, vuoi perchè il periodo storico-sociale privilegia altri generi. Certo, una vena aurifera (e l’oro è giallo) si può esaurire, ma subito se ne può trovare un’altra accanto. Il giallo, a partire da E.A Poe, si è costantemente trasformato nel tempo, da giallo a chiave in tutte le sue declinazioni, a hard boiled, a noir, a polar. E si è sempre ibridato con altri generi: cos’è Harry Potter se non un mystery avventuroso d’ambientazione fantastica? E “La storia di Lisey” di Stephen King?
Oggi, forse, siamo in una fase di stanca, in uno di quei periodi di transizione durante i quali (si spera) qualcuno sta cercando di trovare nuove vene aurifere e altri stanno cercando di estrarre le ultime pagliuzze dalla vena vecchia. Non per questo, però, si può decretare la morte di un genere. Magari basta solo trovare una nuova formula e una nuova etichetta, e tutto riparte alla grande.
Tutto? Chiederete voi. Tutto cosa?
Ma le vendite, è ovvio.
bravi bravi!!! (e mi abbatto alle mani sulla testa) fatevi tutti i complimenti vicendevoli, mettete le faccine nei vostri discorsi e ridete di come siete bravi che avete vinto il premio che poi vi hanno pubblicato su diqqua e poi quell'altra su dillà!!! ma lo avete capito sì onnò che il giallo è morto e sansepolcro, come ha già capitato il noir?
Ugo, scritto in modo eccellente, come sempre!
Alessandra, con calma, non è obbligatorio ;)
Tra l'altro l'avevo messo lì soprattutto per soddisfare l'eventuale curiosità di vedere le differenze con la versione che poi è stata usata per RIS ;)
lsm: si scorda ma non si dimentica... :)
AL: ho aggiunto il link al testo :)
Ugo: ho letto solo l'inizio, il resto è passato in cavalleria... rimedio ASAP :)
Grazie grazie!
Il racconto si può leggere qui: http://blog.myspace.com/index.cfm?fuseaction=blog.view&friendID=139887553&blogID=357167646
Forse no.
Buongiorno.
Forse sì.
alle 23:54
merisi
forse lei non sa, ugo, che pulcinella e totò nacquettero a sarzana! eh eh, amico mmio, c'è chi può e chi non può, loro puottono, o meglio, puotterono.come si dice: sarzana caput mundi, no? che poi è come dire che tutte le strade influenzano a sarzana. e qui mi fermo sennò poi mi allargo.