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Tendenze del mercato dell'editoria: le previsioni del guru

Alessandra Buccheri avatar Giovedì 10 Gennaio 2008, 13:07 in Varie di Alessandra Buccheri

In un lungo articolo su Publishers’ Weekly (lo trovate qua), Mike Shatzin, guru del digital change nell’editoria da oltre vent’anni e fondatore di Idea Logical Company, esamina 15 tendenze da tenere sott’occhio nel 2008. Ovviamente valgono per il mercato americano, ma azzardo anch’io una previsione: nel giro di qualche anno gli stessi dati varranno anche per noi. Ho selezionato le indicazioni che mi sembrano più interessanti.

Premettendo che fare previsioni nel campo dell’editoria è un gioco d’azzardo, Shatzin afferma che:

1. la popolarità degli e-books aumenterà in particolare grazie a Kindle (che diventerà leader per il prezzo), che supererà di gran lunga Sony Reader.

2. Aumenterà la vendita di libri in formato elettronico alle biblioteche.

3. Questo sarà l’Anno dell’Autore. Iniziative come gli speakers bureaus di HarperCollins e Random House, l'Authonomy Web community di HarperCollins UK e l’iniziativa di Knols di Google per creare una Wikipedia “d’autore” sono un’ammissione della crescente importanza del “marchio d’autore”. E forse, otto anni dopo il tentativo di Stephen King, si assisterà anche all’auto-produzione di qualche autore di spicco.

A proposito. Date un'occhiata ai siti degli editori citati. Ebooks, audiobooks e Browse through your iPhone sono bene evidenziati. E da noi, quando se ne inizierà a parlare a livello di mercato di massa?

4. Gli editori avranno siti web specializzati mirati al pubblico di nicchia.

5. Il Natale del 2008 vedrà un forte incremento di vendite di libri personalizzati, resi accessibili tramite Internet e il print-on-demand. Il nome di spicco per il libro fai-da-te: Lulu.

6. L’XML non sarà più considerato un optional.

7. Apple, realizzando il forte incremento dell’uso di Kindle e Sony Reader, trasformerà l’iPhone e l’iPod in lettori di e-book.

10. La vendita complessiva di libri rimarrà costante, ma aumenterà l’attività degli editori che vendono direttamente ai lettori attraverso i propri siti web, in particolare tramite il download in formato digitale di testi e/o audio book.

11. Gli agenti letterari sperimenteranno una sorta di consolidamento. In particolare le piccole agenzie cominceranno ad avvertire la difficoltà di coprire i costi complessivi.

14. Gli editori punteranno più sulla pubblicità tramite internet che su quella tramite i media tradizionali, che hanno progressivamente perso audience rispetto, soprattutto, ai siti specializzati.

15. Oltre a essere l’Anno dell’Autore, il 2008 sarà l’Anno dell’Esperimento. Iniziative come i widget di HarperCollins e Random House, i video trailers di Simon & Schuster, la pubblicazione attraverso i cellulari resa possibile da Mobifusion e sperimentata da diversi editori hanno creato una cultura dell’esperimento nel mondo dell’editoria.
Cos’è un esperimento? Lo definiremo come lo sforzo affrontato senza la reale certezza che possa funzionare e con l’aspettativa che imparare dal fallimento sia a volte più efficace di un successo.

25
25 commenti
25
20 Mag 2010
alle 09:24

U.

Ci ripensavo ieri a questo post.

Considerando che l'iPad sta per sbarcare in Italia e che non a caso proprio in queste settimane l'interesse per gli ebook sta montando a livelli mai raggiunti prima (iBS ha aperto una sezione ebook, le major pare che stiano cominciando a fiutare il mercato, qualche piccola casa editrice si sta attrezzando), delle due l'una: o il guru sono io o Steve Jobs legge Angolo Nero ;)

24
08 Ott 2008
alle 17:10

AngoloNero

Grazie per la segnalazione!

23
06 Ott 2008
alle 12:47

Fabrizio

Io seguo con molta attenzione l'Osservatorio Ebook ufficiale, devo dire che le news del settore sono molto promettenti:

http://www.autostima.net/partner/osservatorio-ebook.php

22
16 Gen 2008
alle 16:20

AL

Ugo, personalmente sono d'accordo con te, ma c'è un sacco di gente che non ha tempo per leggere, oppure arriva a casa troppo stanca; e questa stessa gente magari passa ore alla guida per uscire o entrare a Milano (tanto per fare un esempio). E poi, credo che l'audiobook potrebbe essere un buon sistema per avvicinare la gente alla lettura. Insomma, non un canale alternativo al libro, ma di affiancamento, per situazioni particolari.

ps: lo stesso Stephen King dice di non poter fare a meno di un audiobook quando deve viaggiare in automobile.

 

 

21
16 Gen 2008
alle 13:14

Ugo

AL, a me invece gli audiolibri mi attirano poco. Credo di averlo già scritto, forse proprio qui su Angolonero, la lettura di un libro non è un procedimento sequenziale. Io posso volermi soffermare su una frase, tornare indietro di qualche pagina perché una parola mi ha fatto venire in mente una scena passata o anche perché non mi ricordo chi è quel personaggio; posso voler leggere più lentamente un passo e più velocemente un altro. E invece dovrei sottostare al ritmo di lettura di uno sconosciuto che tira dritto riga dopo riga, pagina dopo pagina? Non sia mai!
Capisco la comodità di sentirlo in macchina, ma per me la lettura di un libro è una storia intima tra me e l'autore, se voglio sentire un attore vado a teatro ;)

20
16 Gen 2008
alle 11:35

AL

Merisi, grazie! ;-)

Ugo, ne faccio una questione di generazioni perchè conosco la storia; è sempre andata così. Quello che volevo dire è che non mi sorprende che l'ebook stenti a decollare. E cmq una generazione fa venticinque anni (circa). Due, cinquanta. Un'ernomità di tempo per un mondo dove il resto della tecnologia corre come un levriero. Certo, un oggettino come dici tu è appetibile e neanche tanto lontano, ma per ora sarebbe ancora molto costoso per essere solo un supporto per romanzi.

Ale, il libro è diverso dal buon vecchio disco nero. Il vinile si graffiava, prendeva polvere, si piegava. Il libro più diventa vecchio più è bello! ;-) Sugli audiobook sono d'accordissimo! Secondo me tirerebbero bene anche in Italia. L'ho scritto ieri anche sul post dell'ultimo di King.

19
15 Gen 2008
alle 14:13

AngoloNero

Non so, Al, non sono d'accordo. Immagino che quando la musica era su vinile nessuno avrebbe scommesso sulle possibilità di successo del walkman e poi dei lettori mp3. Insomma, il caro buon vecchio disco nero... Quanta gente sarebbe stata disposta a rinunciarci? Eppure...

E vogliamo parlare anche degli audiobook? Un sacco di gente che ora non legge un libro manco pagata, forse sarebbe disposta ad ascoltarlo...

18
15 Gen 2008
alle 13:34

Ugo

AL, sarei tentato di essere d'accordo con te, mi piacerebbe molto, ma tu stesso alla fine ne fai una questione di generazioni e dunque di tempo. Io non faccio previsioni, figuriamoci, ma credo che prima o poi succederà, e sul quanto prima o poi credo che influirà la comparsa di un lettore veramente user friendly.

Nemmeno io leggerei mai niente su un palmare, per quanto buona possa essere la risoluzione, troppo piccolo e ancora troppo complicato! Io penso a un display delle dimensioni di un libro (ma molto più sottile!) che debba essere solo toccato e sfiorato, proprio come un iPhone, senza pulsanti e cursori, e che ti permetta di leggere, sfogliare, sottolineare, lasciare un segnalibro, eventualmente scriverci sopra con un pennino (e abbiamo risolto il problema della dedica).  Certo alcune delle cose che dicevi tu e che ora si fanno con un libro non si potrebbero fare, però pensa, una memoria flash da un paio di giga e ti porti appresso tutta la tua libreria!

17
15 Gen 2008
alle 11:30

merisi

ben detto, alberto. 

16
15 Gen 2008
alle 08:59

AL

Ugo, secondo me non è un problema di reader. Molte persone oggi posseggono un palmare, ma nessuno di loro si sogna di leggerci un romanzo (neanch'io, che di ebook ne ho migliaia); eppure la risoluzione è buona, lo schermo è abbastanza ampio ed è molto facile sfogliare le pagine.

No, secondo me il punto è che la parola scritta è troppo legata alla carta. E' una tradizione troppo radicata, sostenuta da mille altre cose alle quali nessuno oggi rinuncerebbe, tipo: bearsi della propria libreria, essere (per una volta) indipendenti dalla corrente elettrica, la sensazione che il libro ti da quando lo tieni in mano, la possibilità di sottolineare o annotare, la possibilità di regalarlo sottoforma di un colorato pacchetto nastrato, donarlo a una biblioteca, appiccicarci sopra un ex libris personalizzato, scriverci su una dedica, avere una copia autografata dall'autore, avere un oggetto fisico che nessun crash del disco o corto circuito può portarti via eccetera.

Ecco, per questi motivi l'ebook stenta a decollare.

Serviranno ancora un paio di cambi generazionali per modificare le cose; ma i nostri pronipoti avranno l'intenzione di ricominciare a leggere?

15
14 Gen 2008
alle 19:32

Ugo

Beh, "Che bisogno ha una persona di tenersi un computer in casa?" non è male comunque! ;)

Dell'ebook sono anni e anni che ciclicamente qualcuno prevede il boom e poi qualcuno commenta il flop… ma davvero credo che molto sia anche un problema di reader.

14
14 Gen 2008
alle 14:23

AngoloNero

Cercavo una citazione per risponderti e ho trovato le Ultime parole famose di WikiPedia :)

Comunque l'articolo originale iniziava citando la famigerata previsione di un famigerato (e altrimenti sconosciuto) Arthur Anderson che prevedeva un business dell'e-book da un miliardo di dollari entro il 2004... 

13
14 Gen 2008
alle 12:26

Ugo

Il bello di queste previsioni a medio-lungo termine è che nel caso non vengano confermate dai fatti nessuno poi va dal guru a chiedergli conto delle ca%%ate che aveva sparato ;)

A proposito di Apple (di cui sono un noto fan), mi auguro che la previsione che la riguarda trovi realizzazione. Premesso che prima o poi (ma sono anni e anni che se ne parla) l'ebook sostituirà davvero la carta stampata, questo avverrà solo quando i lettori di ebook non rappresenteranno il disincentivo alla lettura che attualmente sono. Ma l'avete visto il Kindle? Bruttezza a parte, quelle tastierine microscopiche e fitte di bottoncini come possono invogliare a servirsene persino me che sono un tecno-dipendente?  L'interfaccia del futuro è quella dell'iPhone e dell'iPod Touch: niente bottoni, tutto viene comandato toccando e muovendo le dita su display sensibili al tocco. Ecco, il giorno che potrò voltare pagina su un lettore di ebook sfiorandone il display, allora lo userò davvero...

12
13 Gen 2008
alle 16:16

merisi

giallosai, alberto, stancampana! eppurete, regazzina, occhio aqquello che scrivi.

11
13 Gen 2008
alle 11:01

Al

E' vero Alessandra, il libro di Lulu lo si può leggere prima di regalarlo, ma è una faticaccia. Io ti dico solo questo: l'offerta editoriale attuale è mostruosa e non si riesce a leggere tutto quello che si vorrebbe; se in più ci mettiamo anche tutti gli autoprodotti, be', allora proprio non ce la possiamo fare. Io, per esempio, avevo deciso fin dall'inizio che se fossi riuscito a pubblicare con una casa editrice decente sarei andato avanti, altrimenti avrei buttato tutto alle ortiche. Insomma, ben venga uno strato intermedio che faccia la scrematura degli autori da pubblicare ; se poi questa attività, per un motivo o per l'altro (interessi economici, opportunità, disinteresse), ci dovesse privare di un premio nobel che non è stato riconosciuto come tale, be', pazienza, è il prezzo che bisogna pagare. Riguardo al Merisi non dico niente perchè so che ci sta spiando.. ;-) 

 

10
11 Gen 2008
alle 17:21

Ugo

Cara Alessandra, devo con rammarico comunicarti la mia decisione di abbandonare questo blog.

Che sia frequentato da gente più giovane di me, passi. Ma che ci debba trovare gente <i>i cui genitori sono più giovani di me</i> è troppo!

 Ora vado a sentire quell'altro squinternato del Cappi che ormai passa più tempo a Napoli che a Milano! ;) 

9
11 Gen 2008
alle 12:45

AngoloNero

Uuuh non riesco a starvi dietro! Comunque è un bel dibattito.

Una cosa, AL: il problema dei libri di Lulu può essere quello che dici tu (la mancanza dell'editing), ma

a) questo è un problema di qualunque autoprodotto (ti ricordo che anche il buon Merisi lo è!!);

b) il problema si aggira leggendo prima il libro che si vuol regalare. E questo è quello che io faccio anche con il cartaceo (perché non tutti gli editori fanno un editing serio, anzi...).

Continuate pure, mi state piacendo! 

8
11 Gen 2008
alle 10:13

AL

Cara Barbara, darei ragione a metà anche a lei. In effetti di persone mature (cinquantenni +) indietro con la tecnologia ce ne sono ma, per compensare, direi che di giovani indietro con la cultura ce ne sono altrettanti, se non di più.

In più, il problema che lei rileva con i libri di Lulu che non sono stati apprezzati è reale, ma non credo sia solo una questione di marchio; non dimentichiamo che una casa editrice fa un lavoro enorme sul "manoscritto" prima di pubblicarlo, passaggio che manca del tutto nel caso dell'autopubblicazione.

Saluti!

 

7
11 Gen 2008
alle 09:31

Barbara Gozzi

La ringrazio AL per il signorina (che fa sempre piacere perchè immeritato ormai... ^ _ ^) in effetti avrei dovuto scrivere cinquantenni (per rimanere nell'esempio che ho citato ovvero i miei genitori, che oggi hanno 49 anni). In ogni caso la maggior parte dei 45-55enni che conosco (tra parenti, amici, colleghi di lavoro, vicini e via dicendo) sono davvero molto indietro nell'uso di internet e più in generale di talune categorie. Per Natale ho regalato vari libri ordinati su Lulu, sempre rimanere negli esempi concreti che conosco, e su cinque persone di quella fascia d'età, quattro non hanno apprezzato come pensavo perchè non c'era la firma di una casa editrice vera, palpabile e conosciuta secondo i loro canoni.

Comunque si, suppungo di essere pessimista, Al... mi smentiranno i fatti allora!

Buona giornata

6
11 Gen 2008
alle 09:16

AL

Signorina Gozzi, detto simpaticamente, la sua visione dei quarentenni è a dir poco pessimistica. Tenga presente che gli attuali quarantenni sono quelli che ieri hanno ideato e sviluppato quello che lei oggi maneggia con tanta disinvoltura. ;-))

 

5
11 Gen 2008
alle 09:05

AL

Er caro Merisi c'harragione ammetà. L'artra metà cellò io.
Er bukke ellettronico noantri italiani nun lo volemo. Anzi, nun volemo manco i libbri de carta. Però son dalla parte del signor Sciazzin, quanno parla de webbe speciali e de reclamme sulla rete. Sui libbri bricolagge (quelli che uno se fa da solo, colle su mani), so dellidea che diventerà piùggrande la gente che li farà (colle su mani), ma nun se li filerà nessuno.
Alessà, liddea dell’audiobukke der Merisi ebbona. Basta che nun ce fa un viddeo, però.

4
11 Gen 2008
alle 09:04

Barbara Gozzi

Sono molto d'accordo sulle previsioni, i segnali ci sono tutti anche senza essere un veggente... penso anche, però, che noi italiano non siamo ancora pronti a tutta questa 'invasione tecnologica' specie le generazioni dai quaratenni in sù (a parte talune categorie di lavoratori che con la tecnologia ci hanno già litigato per necessità e adesso la usano senza problemi). L'idea di un libro comprato on line è tutt'ora riservate a certe fasce più giovani (per fare un es.vicino a me i miei genitori non capiscono come faccio a ricevere tanti libri senza essere entrata in una libreria, mi arrivano e basta secondo loro...). Peggio ancora per la questione della lettura tramite strumenti tecnologici. Lì secondo me ci vorranno anni perchè da noi si inizino a prendere in seria considerazione. Diverso invece, mi sembra l'uso di internet. Chi già frequenta la rete si troverà con maggiori possibilità per 'vivere' una storia, booktrailers, youtube e i filmati più o meno casalinghi, audiolibri, miscele tra letture e immagini... lì secondo me bisogna puntare (per chi vuole cambiare un pò il proprio modo di narrare le storie o semplicemente affiancare alla tradizionale scrittura altre modalità...) Bisogna rendersi conto che on line ci sono utenti in carne e ossa che ogni giorno si allenano a leggere con estrema velocità (lo fanno però solo per quello che interessa, tipo giochi di ruolo, materiale di ricerca, news, ect) per cui chi la frequenta, questa benedetta rete, può trovarlo il tempo per 'vedersi' una storia però gli diventa più comodo se non deve leggere trenta pagine fitte sul blog... non so se riesco a spiegarmi.... comunque a me piacerebbe molto provare questi calderoni tra narrativa e tecnologia...

 Salutoni a tutti!

3
11 Gen 2008
alle 00:19

AngoloNero

merisi, sempre disfattista lei...

ci faccia un bell'audiobook, ovvia!! 

2
10 Gen 2008
alle 21:36

merisi

a me 'sti firm de fantascienza nun me so mai piaciuti, a parte star uors. quindi ce credo poco.

1
10 Gen 2008
alle 17:56

Camilla

Grande! Bellissimo articolo!

Appena ho un secondo lo segnalo sul blog ;) 

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