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Dic 07 9

NoirFest: il racconto di chi c'era

Pubblicato da Alessandra Buccheri alle 17:46 in Eventi


Interrompo il tradizionale silenzio festivo per riportare le gradite impressioni di Ida Ferrari, appena tornata da Courmayeur.

Il festival si chiuderà stasera ma sono già stati assegnati i premi letterari (incredibile a dirsi, quest'anno ho azzeccato la previsione...).

Ecco il racconto di Ida sul Noir Festival.

"Dunque, cominciamo dalla cornice incantevole di Courmayeur. C'era la neve. Tanta, impalpabile, appena caduta. La prima nevicata venerdì notte. Sabato mattina c'era un sole splendido con temperatura mite. Addobbi natalizi ovunque e pubblicità del festival discrete sulle varie Mini che circolavano per il paese. In
definitiva un ambiente tra il raffinato e l'informale che quindi ti metteva a tuo agio. 

Noi (io e mio marito) siamo arrivati venerdì 7 sera. In tempo per arrivare al Palanoir per la consegna del Raymond Chandler Award a Scott Turow presentato da Irene Bignardi (lui, Turow, l'ha definita la miglior giornalista letteraria italiana). Da parte dell'autore americano c'è stato poi un grazie multiplo per l'editore italiano (Mondadori) per l'agente italiano e per quello americano ecc. Fa venire i brividi il fatto che abbia venduto 25 milioni di libri (quale autore non proverebbe un po' di invidia?).
A seguire la proiezione del film in concorso The air I breathe del registra Jieho
Lee (molto giovane). Il film con Andy Garcia aveva parti molto violente, ma magistralmente recitate. Il tema centrale del film era il fatto che il destino ha una parte essenziale nella vita di una persona e può cambiare in un momento la tua vita. Parla della vita (violenta) di vari protagonisti collegati tra loro da un peronaggio comune, il malavitoso interpretato da Garcia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il giorno dopo, l'Otto dicembre, al Jardin de l'Ange si è parlato di Eco-Crimine con Carlo Lucarelli, Sandrone Dazieri (a proposito: anche Sandrone ha raccontato il "suo" festival), l'editore Moro e un Sostituto Procuratore (del quale purtroppo non ricordo il nome).
L'editore (coraggioso) ha voluto sposare una letteratura di genere come quella del Noir a un problema purtoppo ancora piuttosto sommerso, ma diffusissimo come quello dell'Eco-crimine, che mette a rischio tutti quanti. Le storie pubblicate hanno sempre un fondo di verità e ci si augura che possano servire a sensibilizzare un pubblico più vasto rispetto a quelli già sensibili al problema.

DOPO SI E' PARLATO DI TRIBU'. E qui c'ero anch'io sul palco (emozionata). La sala era piena.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Noi autori c'eravamo tutti e quattro: Francesco Vecchi, io, Ilaria Romeo e il vincitore del IV capitolo (anch'io ero in selezione, ma lui è stato più votato di me) Massimiliano Bardotti. Sul quotidiano La Stampa del 6 dicembre c'era la notizia che il film che seguirà avrà come protagonista Rosalinda Celentano. La notizia non è stata però del tutto confermata nel corso della manifestazione (comunque la voce della ragazza rapita nei primi fotogrammi del film sul sito di TRIBU' è sua).
Di sicuro, quando il libro giungerà alla conclusione, ci sarà una distribuzione  cartacea  dopo un lavoro di editing (i capitoli selezionati vengono riportati sul libro virtuale così come sono). Gli iscritti a TRIBU' sono circa mille, anche se ovviamente non tutti partecipano al concorso ma si limitano alla votazione. Io l'ho trovata una buona esperienza, anche per il fatto che ti crea una certa visibilità.

Quella stessa sera al Palanoir c'è stata la consegna del premio Tedeschi a Gianluca Durante, un ragazzo alla sua prima esperienza che ha scritto il libro in 25 giorni. Poi c'è stata la duplice consegna del premio Scerbanenco vinto da Guccini e Macchiavelli con il libro Tango e gli altri. Mentre per la quindicesima edizione hanno consegnato un premio in più a Lucarelli per i quindici anni di
attività nella letteratura Noir.
A seguire il film Flawless (in concorso) del regista MIchael Radford con Demi Moore e Michael Caine.
Lei interpreta un funzionario della D-London, il più grosso deposito di diamanti nell'Inghilterra degli anni 60, lui l'uomo (anziano) delle pulizie. Lui decide di rapinare il deposito, lei ci si trova di mezzo... non posso svelare altro, il finale è a sorpresa.

Questo è tutto quanto - ed è solo una piccolissima parte del fitto programma che ho visto e vissuto a Courmayeur".

Grazie Ida, e in bocca al lupo per il seguito :) 

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Commenti

1. AL, Lunedì 10 Dicembre 2007 ore 10:46

ach, ho toppato!

:-))

2. Ugo, Lunedì 10 Dicembre 2007 ore 13:53

Nell'improbabile caso che un domani dovessi entrare io in una qualche cinquina, ti prego, NON presagire la mia vittoria ;))))

3. AL, Lunedì 10 Dicembre 2007 ore 14:05

Ugo, non sarai mica superstizioso?

4. Ugo, Lunedì 10 Dicembre 2007 ore 19:12

Nooo ;)

5. AngoloNero, Lunedì 10 Dicembre 2007 ore 19:41

Va bene, ci penso io a fare i pronostici :)

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