Il blog del mistero
Potevo non occuparmi della Festa della Donna? Potevo, certo. E invece ho deciso di "festeggiare" la ricorrenza parlando di tre scrittrici che, da pochissimo, hanno pubblicato thriller erotici.
Visto il tema, qualcosa mi dice che incontrerò anche l'approvazione del pubblico maschile ;)
Sexy thriller (il nome dice già tutto) di Claudia Salvatori e Sabina Marchesi è stato pubblicato da Aliberti nella collana "Due thriller per due autori", che ha già ospitato altre firme prestigiose del giallo italiano (da Carlotto a Evangelisti, da Giuseppe Pederiali a Giulio Leoni, solo per citarne alcuni).
Il libro riunisce due romanzi brevi (o racconti lunghi che dir si voglia).
In Fairy la brava e schiva Claudia Salvatori racconta, con il suo stile personalissimo, una storia noir a metà fra sogno e realtà. Quella di un giovane rimasto orfano che incontra un ragazzo, suo coetaneo. O meglio, un ragazzo che dovrebbe essere suo coetaneo, se non fosse morto da bambino. Forse.
I due iniziano a girare per locali per stanare un serial killer che uccide giovani cantanti. E individuano una potenziale vittima, Fairy, appunto. Una donna belllissima che non "concede il bis" neanche ai suoi amanti... Ovviamente il protagonista se ne invaghisce e vorrebbe salvarla... Ma come? E da chi?
Sabina Marchesi (qui una sua biografia, ma le attività di questa donna vulcanica sono in continuo aumento) invece abbandona i panni della critica per vestire quelli della scrittrice in Distrazione fatale. Olga lavora come telefonista in un call center erotico. Il lavoro è umile e umiliante, ma lei ci mette impegno e passione. Infatti è considerata brava, la più brava, tanto che alcuni clienti chiedono spesso di parlare con lei. Uno, in particolare, con tendenze sadiche. E Olga commette l'errore di invaghirsi di quella voce e di scoprirsi, a poco a poco, intrigata da fantasie di sottomissione... Decide di incontrarlo. Un errore fatale, appunto...
Assolutamente inaspettato.
Di diverso tenore i racconti di Patricia Duncker in Sette storie di sesso e morte (Neri Pozza). Sette protagoniste per sette racconti di atmosfera notturna, a tratti morbosa ma anche ironica. Situazioni fuori da ogni cliché, ambientazioni futuristiche, prostitute e serial killer, donne sull'orlo di una crisi di nervi... Una carrellata di figure muliebri forti, determinate, protagoniste più o meno consapevoli di piccoli e grandi drammi. Modi di pensare spiccatamente femminili tratteggiati con uno stile elegante e divertente. Valga per tutti l'incipit di Armi leggere: "È curioso il fenomeno per cui non ti ricordi assolutamente niente di gran parte degli uomini con cui sei andata a letto. Specie se si è trattato di una sola notte. E avevi bevuto troppo. Oppure avevi la testa da un'altra parte. Perché a meno che non facciano qualcosa di assolutamente straordinario, tipo leccarti dalla testa ai piedi, impiastrarti i capezzoli di cioccolato o magari, stranezza delle stranezze, parlare con te e ascoltare con attenzione quello che dici... be', non è tanto che ti dimentichi come si chiamavano o che tipi erano, piuttosto è come se non ci fossero mai stati. Li hai evocati tu dal nulla, hai fatto tutto da sola. Amanti immaginari. Tanto, gran parte delle donne il sesso grandioso se lo immagina e basta. Senza impacci, e in aeroplano. È necessario: altrimenti il sesso decente non si farebbe proprio mai."
alle 19:24
Ugo
E allora buon 8 marzo a te e alle tue lettrici! ;)