Il blog del mistero
Lo abbiamo seguito durante la vicenda giudiziaria che lo ha portato in carcere nell'aprile del 2006. Mario Spezi è ora on line con un sito web nel quale, tra le altre cose, anticipa un capitolo del suo prossimo libro Trebarratreb - L'aprile nero della libertà di stampa.
(La segnalazione è di Graziano Braschi)
Ho letto in questi giorni il libro di Spezi e Preston che oltre ad essere coinvolgente come i migliori romanzi del genere, descrive in maniera chiarissima gli effetti devastanti del connubio tra macchina della giustizia e macchina dell'informazione, quando si spalleggiano per ottenere risultati processualmente tangibili ma che partono da teroremi prefabbricati, figli peraltro di invidie personali, gelosie professionali e quant'altro (vedi i rapporti tra polizia e carabinieri e procura ed ufficio del giudice istruttore all'epoca ancora previsto dall'ordinamento).
Gli effetti devastanti si sono avuti: nelle tantissime persone coinvolte a vario titolo nelle indagini (lo stesso Spezi); nei familiari delle vittime che malgrado i pronunciamenti della Cassazione sui "Compagni di Merende" non hanno avuto alcuna soddisfazione in termini di giustizia e, non da ultimo, nel concetto stesso di Giustizia, svuotato di ogni sua accezione di valore costituzionale.
Di certo, la tesi di Spezi -che tesi peraltro non è perché nasce dall'analisi dei fatti- secondo la quale Antonio Vinci -indicato con un pseudonimo- potrebbe essere il soggetto con le caratteristiche del "Mostro" e che avrebbe avuto l'occasione di entrare in possesso della Beretta, è la più logica e, ex post, alla luce anche delle analisi provenienti dall'FBI, quella che era sotto gli occhi di tutti. Bastava vederla.
SPEZI NON ERA DI CERTO SEMISCONOSCIUTO FINO A QUALCHE TEMPO FA. CHI HA APPROFONDITO IL CASO DEL M.D.F. NON POTEVA NON CONOSCERE IL MOSTROLOGO.
A POSTERIORI, MA SOLO A POSTERIORI, SONO DACCORDO CHE IL BUON RISCONTRO A LIVELLO MONDIALE DEL LIBRO POSSA VALERE UNA VENTINA DI GIORNI DI CARCERE.
PER QUANTO CONCERNE L'IPPICA, PENSO CHE SE UNO CONOSCE IN MANIERA APPROFONDITA UN ARGOMENTO E HA LA PENNA BUONA, PUO' SCRIVERE UN BUON LIBRO COME QUELLO DI SPEZI. MOLTI ALTRI LIBRI SULL'ARGOMENTO NON VALEVANO LA PENA NEANCHE DI ESSERE APERTI.
SPEZI NON SI BASA SU "CONGIUTTURE" MA SU FATTI CONCRETI DI UNO CHE HA SEGUITO IL CASO PER 25 ANNI E CHE E' STATO SUL LUOGO DEI DELITTI. CHI PENSA CHE IL SUO LIBRO SIA UNA PAGLIACCIATA, A MIO PARERE è POCO PREPARATO SULL'ARGOMENTO.
SULLE IPOTESI COMPLETAMENTE SMONTATE DALL'EVIDENZA DEI FATTI, DIPENDE COSA SI INTENDE PER EVIDENZA DEI FATTI, SE CI SI RIFERISCE ALLE STREGHE ALLE BEFANE O A IMPROBABILI SATANISMI FORSE è MEGLIO NON COMMENTARE.
PER QUANTO RIGUARDA GIUTTARI ANCHE IO LO STIMO E LO APPREZZO NON SOLO COME SUPERPOLIZIOTTO, MA ANCHE COME SCRITTORE. ANCHE SE GIUTTARI NON è RIUSCITO A DARE UNA SPIEGAZIONE PLAUSIBILE A TUTTE LE DINAMICHE, COME LUI STESSO HA DICHIARATO PIU' VOLTE. PER ESEMPIO COME HA FATTO LA CALIBRO 22 A ENTRARE IN POSSESSO DEL VAMPA VISTO CHE CON L'OMICIDIO DEL '68 IL PACCIANI NON C'ENTRAVA NULLA.
TRANQUI, IL LAVORO DI GIUTTARI NON ANDRà PERSO VISTO CHE CI SONO STATE DELLE SENTENZE DI CONDANNA DEFINITIVE SIA PER KATANGA CHE PER IL POVERO TORSOLO
Credo che una ventina di giorni di carcere per un giornalista come lui (semisconosciuto fino a qualche tempo fa), possano essere un buon prezzo da pagare visto il clamoroso riscontro avuto a livello mondiale dal suo libro. Lo stesso vale per Giuttari condannato il 22 Gennaio per abuso d' ufficio nell' inchiesta sul mandante degli omicidi. Questi signori hanno cavalcato a dovere il loro cavallo (queste sono parole di Spezi in un intervista a Rai 3 in cui si rivolgeva ad altri scrittori, ma nelle quali anche lui si può benissimo identificare) e ora raccoglieranno i meravigliosi frutti del loro sacrificio. Ma una cosa divide i due scrittori: 1 (Spezi) si basa su congiutture e ipotesi completamnete smontate dall' evidenza di alcuni fatti e dalle prove, il 2°, in quanto capo della squadra mobile (questo non dimentichiamocelo), si è sempre divincolato in mezzo alla vita degli imputati e delle persone informate sui fatti ricostruendo un profilo esatto dei protagonisti e questo non è un particolare di poco conto se si devono generare tesi accusatorie. Io tra i due francamente preferisco il poliziotto, almeno lui ha sempre dato una spiegazione plusibile su tutte le dinamiche (consultabili da tutti nel suo primo libro) e spero francamente che il suo lavoro non vada perduto per sempre.
Forse un eroe non lo è, ma ricordati che il libro in questione gli è costato 23 giorni di carcere. Io non punterei il dito solo sulla magistratura ma su tutte quell'insieme di cose che ha portato a cercare di convincere l'opinione pubblica che gli asini volano. Quando tutti o quasi tutti vogliono convincerti che gli asini volano, mentre almeno una persona è daccordo con me nel pensare che gli asini difficilmente volano, bè almeno un pò di conforto me lo dà. Certo, qualcuno che crede nelle streghe e negli UFO ci sarà sempre. UN BUON CERCATORE DI MOSTRI NON SI DA' MAI PER VINTO, ANCHE A COSTO DI NEGARE L'EVIDENZA, 2+2 FA 4, MA A VOLTE PUò FARE 5 O ANCHE 5.284.161.444,44 PERIODICO
Forse l'ipotesi di Spezi non sarà la verità ma almeno i suoi ragionamenti sono logici come lo sono stati in tutto il periodo che ha seguito le indagini e le sue opinioni (innocenza di Vinci, prove assurde e costruite contro Pacciani ecc.) erano sempre nel giusto.Quindi senza creare eroi cominciamo per lo meno a riconoscere che razza di magistratura esiste in Italia.
Qualcuno la smette di lasciare messaggi con nomi falsi? No, così, eh.
Tanto non abbocca nessuno, qua.
qualcuno sà come poter contattare spezi?Per favore è urgente
ANTONIO VICI è IL MOSTRO PUNTO E BASTA, IL LIBRO DI SPEZI DOVREBBE CHIARIRE LE IDEE A TUTTI QUANTI, LA TESI DI SPEZI è L'UNICA CHE REGGE, ALTRO CHE PACCIANI O ESOTERISMO...
ringrazierò sempre mario spezi. uomini così danno luce e splendore alla categoria (anche se magari gli sono costati il carcere), danno coraggio a chi, come me, sin da piccolo, ha sognato e creduto di fare il giornalista. devo confessare senza voler peccare di modestia. che molto di quello che ha scritto sul suo libro, l'avevo percepito anch'io. io appassionato di "chi l'ha visto" mi ricordo bene la puntata in cui spezi e l'altro giornalista del programma hanno rivelato e spiegato i risultati straordinari delle loro indagini sul mostro di F. dentro di me pensai, domani titoloni sui giornali, invece nada nisba nothing, niente. Da quel giorno chi l'ha visto non ha più parlato del Mostro e sono passati cinque anni. chi ha studiato il caso come ho fatto io per vent'anni sà che la parola fine non l'ha messa come ha detto qualcuno la morte recente di torsolo, ma il libro di spezi. meno male.
non quel bimbo lì, rileggi il libro bene e capirai di quale ragazzino parla spezi, uno al quale hanno ucciso la mamma, ma non in toscana nel primo delitto del 68 bensì in sardegna, e poi per fackmark, i delitti del mostro iniziano nel 74 e quel ragazzino aveva 15 anni.
ho appena finito di leggere" dolci colline di sangue", ma quindi la tesi sarebbe che dal 74 in poi gli omicidi con la calibro 22 li ha fatti il bimbo che nel 68 aveva 7 anni a cui hanno ammazzato la madre in macchina con l amante ?
A Roberto Fiasconaro post n.10
Io non trovo contraddizione in quello che dice Giuttari nel suo libro "Il Mostro" a proposito di Pacciani, cioè quando scrive verso la fine del testo che secondo lui "non è il mostro".
Credo proprio che voglia dire che Pacciani non è stata la testa pensante di tutti questi eventi criminosi ( Giuttari addirittura pensa che Pacciani non abbia commesso tutti i delitti in questione). Dovè la stranezza ?
Mi sembra coerente.
Saluti
Stando alle agenzie di stampa, pare che la notizia su Tom Cruise sia vera, sì.
comunque, è vero che tom cruise ha comprato i diritti di questo libro e vuole realizzare un film?
a me non sembrano polemiche. è un blog e come in tutti i blog c'è una discussione (non polemica) rigurado ad un argomento, che giustamente come dici tu è su un libro. ma il libro in questione narra di polemiche e di ingiustizie. quindi...
Che non ne posso più delle polemiche su questo blog, che tra l'altro è la sede meno adatta per parlare dell'argomento.
Scrivere qua è come urlare contro un muro. Non è il sito della polizia, questo, o un blog in cui si raccolgono petizioni da fare all'autorità.
Per favore, basta polemiche qua sopra. Qua si parla di libri - lo dico per chi non se ne fosse accorto.
in che senso, che vuol dire?
Pietà, ok?
vorrei sapere come mai di quelle povere prorpietarie della cosiddetta villa degli orrori, alle quali è stata rovinata la vita, additate come le sacerdotesse del male e perseguitate INGIUSTAMENTE dalla magistratura e dai potenti di turno, non se ne parli affatto? come mai lo stato puo distruggere la vita delle persone e poi non si puo nemmeno replicare? come mai non se ne parla nemmeno nel libro?
per fackmark: vista la sentenza definitiva calamandrei e tutto quello successo in questi anni, direi che non ne hai beccata MEZZA. Oltretutto spari sentenze sul libro di spezi ("un po precoce il serial killer di 6-8 anni DEL '68", PECCATO CHE PER SPEZI NON SIA LUI) senza AVERE LETTO IL LIBRO E DIMOSTRANDO UNA CONOSCENZA DEI FATTI A DIR POCO MODESTA. DEGNO EREDE DI CHI HA CONDOTTO L'INCHIESTA. STUDIA, PRIMA DI PARLARE.
Questo non è il sito di Mario Spezi, pertanto non credo che lui le risponderà, Federico.
Facendo riferimento a molti suoi interventi riguardanti il mostro di firenze,volevo chiederle ,come mai lei sostiene che non sia opera di persone altolocate e comunque ben istruite,se questi omicidi sono avvenuti in circostanze ben precise con riferimenti esoterici con mutilazioni compiute in maniera precisa e meticolosa?grazie spero mi risponda...
Bhe, non proprio, oltre ad una rigorosa ricostruzione c'è anche una personale soluzione alla vicenda!
Ma io da uno come Spezi mi sarei aspettato qualcosa di meglio, in fondo colline di sangue è solo un resoconto di quanto scritto dai giornali nel corso degli anni.
Dimitri: ho provato a girare il tuo commento direttamente a Spezi, ma l'indirizzo che ho non è più valido. Posso solo sperare che lui (o qualcuno che è in contatto con lui) raccolga il tuo appello direttamente dalla rete.
sono Dimitri Buffa sto leggendo Colline di sangue e lo trovo uno dei migliori libri giornalistici che abbia mai letto, essendo io un giornalista de l'opinione vorrei mettermi in contatto con Mario Spezi per intervistarlo a mo' di recensione grazie
dimitri buffa 346 1245835
dariodimitri.buffa@fastwebnet.it
Dove si trova il libro di Fiasconaro "Un mostro in guanti bianchi"? Chi e' l'editore? E' ancora in circolazione?
Il processo a Calamandrei. Come fa il pm Paolo Canessa a sostenere che Calamandrei era il mandante dei delitti delle coppiette e Pacciani quello che procurava i feticci, se l'ex Capo del Gides(gruppo investigativo delitti seriali,ndr) Michele Giuttari, che per anni ha affiancato Canessa, nel suo libro "Il Mostro" afferma che "Pacciani" non era il cosidetto "Mostro di Firenze". Cordiali saluti Roberto Fiasconaro, giornalista, teste inf.sui fatti inchiesta Mostro-ter. Autore del libro-verità "Un Mostro in guanti bianchi".
Buonasera. Io non sto qui a disquisire se Spezi conosce Calamandrei, o altri personaggi coinvolti nella tragica vicenda dei delitti del Mostro. Io so per certo che il 6 settembre 2OO1 sia il sottoscritto Roberto Fiasconaro, reporter, sia il criminologo Francesco Bruno, siamo stati sentiti dall'allora Capo della squadra mobile di Firenze, Michele Giuttari che da anni indagava sui delitti del cosidetto "Mostro di Firenze". Pur non conoscendoci sia io che Bruno raccontammo la stessa cosa. "C'era una setta segreta, una congrega di insospettabili che si ritrovavano in alcune ville nelle colline toscane. Da questa congrega è uscito il Mostro di Firenze che ha ucciso 8 coppie. Che poi ci fosse un mandante o meno questo non lo so. Che il Mostro abbia goduto di coperture questo è più che certo. Roberto Fiasconaro, teste inf.sui fatti inchiesta Mostro-ter e autore del libro-inchiesta "Un Mostro in guanti bianchi".
Ti riporto l'intera notizia riportata tempo fa da Repubblica. Scusa le dimensioni dei caratteri ma ho fatto copia/incolla da internet e non so come andare a ridurli.
“Mostro” Firenze: Calamandrei a processo in settembre20 marzo 2007 alle 17:12 — Fonte: repubblica.it voti— 0 commentiSarà processato il 27 settembre prossimo, con il rito abbreviato, Francesco Calamandrei, 66 anni, ex farmacista di San Casciano, accusato dalla procura di Firenze di essere il mandante degli ultimi quattro duplici delitti, attribuiti al Mostro di Firenze.
Lo ha deciso oggi il gup, accogliendo la richiesta degli avvocati difensori, Gabriele e Nicola Zanobini. Secondo l’accusa, sostenuta dai pm Paolo Canessa e Alessandro Crini, Calamandrei avrebbe pagato Pietro Pacciani per ottenere i feticci, asportati alle vittime e sarebbe stato presente al duplice delitto del 1985. “Mi sembra di vivere un incubo, da vent’anni sono sulla graticola. Quando ci sarà il processo potrò dimostrare la mia innocenza e tirare finalmente un sospiro di sollievo”, ha detto. La procura di Firenze attende adesso, dalla procura di Perugia, l’invio di alcuni atti che riguardano l’inchiesta sui mandanti.
Mah... Dove sta scritto che 'sto Calamandrei va sotto processo come mandante??
Ma infatti non è stato messo in galera per quello. Ricordo che le accuse che gli avevano formulato contro erano pesanti e molto chiare: depistaggio (già denunciato se non sbaglio due o tre anni fa con la stessa accusa) e accusa ancor più grave...di concorso (con il farmacista di San Casciano Calamandrei) nell'omicidio del medico di Perugia Narducci.
Tra l'altro questo Calamandrei ho letto che a breve andrà sotto processo addirittura con l'accusa di essere il mandante dei veri e propri delitti del mostro!!!
Cioè...son tutti questi giri e questi intrecci che non mi spiego.
Calamandrei va sotto processo accusato di essere il mandante dei delitti del mostro....Spezi e Calamandrei sono accusati di aver ucciso il medico Narducci....Spezi nel suo libro ammette di conoscere Calamandrei e di frequentarlo.
Ma scusate....qui sembra di essere tornati alla storia di Andreotti e dei baci in bocca con i mafiosi!!
Ma dove sta la verità???? Chi è questo Spezi??? Un semplice giornalista o.....??? C'è molto di torbido nell'intera vicenda ma anche in ciò che è venuto dopo gli omicidi.
Beh, se anche fosse così, che male c'è? Mica si mette uno in galera, per questo motivo...
Ho letto anch'io Inviato in galera di Mario Spezi e condivido, ma solo in parte, l'analisi di Chiara. Hai ragione quando dici che ci vuole un bel coraggio a parlare così dei giudici. Coraggio motivato però tal fatto che Spezi ce l'ha con loro perchè l'hanno arrestato.
Non vi è però nel libro un contradditorio tra Spezi e i giudizi relativamente alle motivazioni dell'arresto: non si sta in carcere 25 giorni (?) senza ragione!! Leggendo poi le motivazioni, scritte dallo stesso Spezi nel suo libro, mi pare che lui, Preston e quell'altro ne abbiano combinati abbastanza di pastrocchi in quella villa, eccetera.
E poi Spezi non si preoccupa minimamente di dimostrare che i giudici, sulla questione del Mostro, sbaglino! Si limita solo a sostenere la sua tesi (quella esposta in Dolci Colline di Sangue). Credo che i giudici, che immagino abbiano letto il libro, avrebbero verificato l'attendibilità di certe ipotesi! Vi pare!
Non entro nel merito del libro Dolci Colline di Sangue per non togliere il gusto di leggerlo a chi, come Ugo non lo ha ancora fatto, però dico solo una cosa: la persona indicata da Preston-Spezi in quel libro come presunto mostro di firenze era troppo giovane per commettere i delitti prima del 1980. Nel 1968 mi pare avesse addirittura 6-8 anni al massimo!!! Un pò precoce il bimbo!!! Tanti buchi e cose non quadrate!!
Non conosco Spezi e non posso giudicarlo ma non è che dopo tanti anni, essendosi fatto magari una sua idea che non combacia con quella dei giudici non stia combattendo una battaglia personale con questi ultimi allo scopo di evitare che esiti diversi lo screditino come giornalista??? Una sorta di difesa del proprio buon nome di giornalista esperto??
Grazie, Chiara, per il commento :)
Ho finito ieri sera di leggere Inviato in Galera, dopo aver letto Colline di sangue; secondo me, il racconto di Mario Spezi in galera è molto più coinvolgente del primo come lettura. Qualcuno ha detto di lui "arcaico giornalista": parole costruite a tavolino. C'è tutto di nuovo dentro il libro: qualcuno parla della magistratura come non si era mai parlato, Motorola è un personaggio vero, un grande studioso di atteggiamenti carcerari, Myriam la colta moglia belga/napoletana (quando ci vuole ci vuole), non è la solita prima donna parvenue incolta, moglie ombra dei politici, è produttivamente ed elegantemente attiva, lungi dagli stereotipi. Pensare che quando la incontravo a fare la spesa la guardavo per come era bella e lontana da tutti, è solo molto riservata. Ci vuole un bel coraggio a dire e scrivere tutto quello che Spezi ha detto sul Ghigna, Mignini e Giuttari, ci vuole anche grande capacità a spiegarlo chiaramente. Meraviglioso il rapporto con l'inconscio! Anch'io ho visto crescere Zaira.Quante cose sa e non vuole parlare: tutte le volte che vado "lì", aspetta sempre che "Qualcuno" non veda per farmi le coccole e sembra rimproverarti per esternare l'affetto. E' qualcosa fra noi e lei e basta. Zaira, come tutta la gente buona che abbiamo intorno, sa tutto e non può parlare, ma forse un giorno imparerà e il mondo andrà diversamente.
alle 16:43
marino.
L'argomento è vasto ed io esprimo due piccoli concetti.
La pista sarda: se fosse stato delle persone vicine alla famiglia, il bambino poteva riconoscerli, non si sarebbero esposti fino a trasportare il bambino.
Nel luogo del delitto è presumibile fosse presente una donna, una figura materna
ed ebbe compassione di quel povero bambino, fino a rischiare nel trasportarlo fino alla prima casa.