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Tommaso Onofri

Domenica 2 Aprile 2006, 14:10 in Varie di

Tommaso_onofriÈ off-topic rispetto all'argomento principale di questo blog, infatti l'ottimo Notitia Criminis ne parla meglio di quanto sappia fare io.
Ma non posso fare a meno, oggi, di dedicare un pensiero al piccolo Tommaso, rapito e ucciso, e allo strazio della sua famiglia.
Ho letto talmente tante descrizioni di barbari delitti e truci esecuzioni nei romanzi che niente ormai (almeno, per me è così) sembra più impressionarmi. Ma questa notizia vera, reale, mi colpisce e mi fa male.

La vita è molto più dura di qualunque romanzo, e ogni tanto ci pensa lei stessa a ricordartelo, con una mazzata sui denti.

37
37 commenti
37
09 Mag 2011
alle 23:17

beatrice rocco

Piccolo Tommy guardaci sempre li dall alto...noi ti portiamo nel cuore piccolino

dai sempre forza alla tua mamma.

ti pensiamo sempre piccolino prendi per la coda una cometa e viaggia nell universo

ciao tommaso

 

36
20 Nov 2009
alle 09:12

Fabio Lotti

Mi associo al dolore di tutti.

35
20 Nov 2009
alle 00:31

BEATRICE ROCCO

TOMMY angioletto cosa fai li tra le stelle?

sei sempre nei nostri cuori ciao piccolo angelo

34
01 Gen 2009
alle 16:45

beatrice rocco

nel giardino del paradiso c'era bisogno di un bianco giglio --adesso il giglio piu' bello sei tu,Tommy.

la vita continua Tommy e' sempre tra noi,con occhi come diamanti ed e' sempre vicino alla sua mamma e al suo papa'.

descrivere la sua bellezza e' umanamente impossibile descrivere i suoi occhi,il suo sguardo difficile ma e' possibile ricordarlo con amore e dolcezza e continuare tutti noi a ricordarlo per sempre!

tommy per te---

 

 

33
13 Ago 2008
alle 13:11

irene

sono vicina alla famiglia Onofri non è bastato gia' il dolore del figlio? Ora anche il padre con l'infarto (signore abbi cura di loro che ancora soffrono per la perdita del figlio signore ti prego)....

32
26 Giu 2008
alle 17:21

rita

kuelle mani maledette t hanno strappato a una vita ke ankora dovevi vivere a pieno,kon te sono andati via i sorrisi ke ankora dovevi regalare,le kokkole ke ankora dovevi  avere..ki c era kon te kuando disperatamente piangevi ..ki c era kon te kuando in kuei momenti terribili cercavi una carezza ke ti konfortasse ...c era un angelo mandato da  DIO ke t ha accolto in un abbraccio liberandoti dalla krudeltà d kuelle bestie...si bestie ke nn hanno più un kuore e nn hanno più vita

31
29 Mag 2008
alle 18:50

marina

ci fu un caso analogo in america nel 1932 venne rapito un bimbo di 20 mesi dopo circa 2 mesi venne ritrovato il suo corpicino non  lontano dalla sua casa, il caso lindbergh suscito' sgomento rabbia e amarezza in tutta l america proprio come qui per la tragedia del nostro piccolo tommy.fu accusato dell orrendo fatto un carpentiere tedesco emigrato in america con precedenti penali fu condannato e giustiziato sulla sedia elettrica nel 1936 anche se egli si e' sempre professato innocente ho trovato molte analogie in queste 2 tragedie persino la spiccata somiglianza dei 2 piccoli angeli e soltanto che allora giustizia fu fatta in tutti i sensi ,alessi non ha diritto di vivere non puo' e non deve il mondo deve essere liberato da quell essere insulso e non  chiamiamolo animale non ne sarebbe degno il nostro primo pensiero va sempre a te dolcissimo cucciolo ogni giorno,alla tua mamma al tuo papa' e il tuo fratellino.

marina una delle tantissime mamme

30
12 Mag 2008
alle 21:48

patrizia da catania

Non ho mai visto occhi piu' belli, nemmeno il sole, se li avesse, sarebbero piu' grandi. Quei maledetti bastardi non li hanno spenti piccolo e meraviglioso Tommy, sei sempre vivo nei cuori di tutti noi. Mi piacerebbe averli tra le mani quelle bestie immonde, quegli escrementi viventi, saprei io che fine meriterebbero. Che non mi si parli di perdono per favore, il perdono non é possibile per i mostri di questo genere. Sono tutti colpevoli allo stesso modo, e la pena deve essere uguale per tutti, mi auguro che la giustizia venga applicata fino in fondo, devono marcire in galera per il resto dei loro giorni questi bastardi infami!!!!!Ciao piccolo tommy, nei miei pensieri ci sei sempre, non morirai mai nei nostri cuori, Mai! Un bacio tesoro, ti voglio tanto bene.

29
24 Apr 2008
alle 15:04

Cipriano

    Non c’è più Tommaso e non c’è più speranza,se ne andato lontanoe con lui la dignità di essere umano.Dolce, splendente, stupendai tre aggettivi che raffigurano l’angeloucciso per un pianto.Capì subito con chi eracapì subito con chi si trovavariuscì a guardare negli occhi di una personache non può essere mai considerato uomo.L’importanza della vita è stata distruttala ragione della salvezza bruciatala vergogna di essere umana accentuata.Questi siamo il popolo italianoquelli che non hanno ritegniquelli che pensano alla destra o alla sinistraquelli che pensano a Berlusconi o a Prodi quelli che non hanno il coraggio di uccidere l’ingiustizia.Addio TommasoAddio democraziaaddio armoniaaddio umanità.  Agate Cipriano

28
23 Mar 2008
alle 18:08

melissa

ciao piccolo tommy, che ormai ci guardi da lassù, il più angelo tra gli angeli.

sono passati anni e ancora i miei occhi si riempiono di lacrime, ho due bambini all'epoca avevano 2 anni e mezzo e 6 mesi, non posso immaginare un dolore simile e tra le foto dei miei bambini sulla credenza c'è anche la tua. fai parte di me e di noi, mi resterai nel cuore per sempre,ho pianto tato e ancora lo faccio, ti voglio bene e nn ti dimenticherò mai!!! buona pasqua cucciolo da me a te lassù.....

27
19 Dic 2007
alle 14:31

Giulia92

Le cose più belle non si possono vedere e non si possono toccae, si possono solamente sentire nel cuore...

Ciao piccolo Tommy!

26
28 Set 2007
alle 20:19

Giulia92

Sii Luce e Speranza per tutti i bambini che soffrono...

25
28 Set 2007
alle 12:48

Giulia92

PER SEMPRE TOMMY...

24
28 Set 2007
alle 10:50

Stefania

NON TI DIMENTICHEREMO TOMMY,

VIVRAI PER SEMPRE NEGLI OCCHI E NEI SORRISI DEI NOSTRI FIGLI!

TI VOGLIAMO BENE RANOCCHIETTO... 

 

 

23
25 Set 2007
alle 12:08

Giulia92

"Con la vita non si gioca"...

Giustizia per Tommaso!

22
07 Set 2007
alle 11:15

ilaria

ciao Tommy, sono uan ragazza di 15 anni... ti voglio dire una cosa " anche se nn ti ho conosciuto di persona voglio dirti che avrei fatto di tutto per salvarti, se avrei avuto qualche super potere ti avrei fatto la guardia del corpo finche tu saresti diventato forte abbastanza da poterti difendere da solo, forse nn ti avrei mai lasciato, ma io nn ho dei super poteri e quindi nn ho potuto fare niente per salvarti da quelle mani luride che ti hanno strappato via dalla tua vita da bambino.forse qui nn ci sarà mai nessuno che ti possa rendere veramente giustizia, ma ricorda che lassù c'è qualcun' altro molto piu forte che giudicherà lui per noi e giudicherà le persone che ti hanno fatto del male.." p.s: spero che tu stia crescendo forte lassù insieme agli altri bambini... t.v.b

21
15 Ago 2007
alle 00:56

Giulia92

Nonostante il tempo passi, l'amore sconfinato che provo per Te, non si affievolisce mai...

Sei quelll'angelo così bello, così unico, così speciale, che ha illuminato la mia vita e mi ha ridato speraranza!

Ti voglio bene angelo biondo e un giorno verrò a cercarti...

Giulia

20
15 Ago 2007
alle 00:53

Giulia92

Tommaso, sei quelll'angelo così bello, così unico, così speciale, che ha illuminato la mia vita e mi ha ridato il coraggio di sperare...

Ti voglio infinitamente bene...

Giulia

 

 

19
27 Lug 2007
alle 11:21

Stesi

Ehi Tommy, non è trascorso un solo giorno senza che il mio pensiero non volasse a Te, piccolo angelo, sospeso tra Terra e Cielo!

Ciao Tommy, continua a illuminare il nostro cammino...

Ti voglio bene ranocchietto!

Stesi 

 

 

18
15 Lug 2007
alle 17:29

francy92

ciao tommy,è passato 1 anno e 3 mesi da quando sei stato ingiustamente ucciso..io ti penso ankora,nn so kome hanno potuto farti del male xkè sei troppo bello e anke xkè nn è giusto ke vengono uccise xsone,bambini innocenti kome te..beh rimarrai sempre nel mio kuore e ora so ke devo stare più attenta xkè nn bisogna mai fidarsi..tommy cmq e x sempre tu sarai qui..intorno a noi...xkè sei un angelo..ti voglio bene!!

17
11 Apr 2007
alle 10:10

Stesi

CON L'AZZURRO DEI TUOI OCCHI HAI ILLUMINATO IL NOSTRO CAMMINO,

CON IL TUO SORRISO HAI RIACCESO OGNI SPERANZA,

CON LE TUE MANINE HAI TOCCATO I NOSTRI CUORI...

E' STATO FACILE AMARTI PICCOLO ANGELO...

IMPOSSIBILE DIMENTICARTI!!!

 CIAO TOMMY, CONTINUA A SORRIDERCI...

16
03 Apr 2007
alle 16:52

gabry

piccolo tommy angelo del cielo adesso pagheranno un caro prezzo per quello che ti hanno fatto non resta che aspettare che paghino in eterno proteggi la tua famiglia e quelli che ti vogliono bene .. e cosi brutto quello che ti hanno fatto solo 2 anni ma come ha fatto ........... che testa aveva mentre a commesso un simile omicidio povero tommy tu che dovevi vivere che avevi  ankora un lungo cammino davanti a te ma tranquillo i cattivi la pagheranno cara un kiss da chi ti pensa e ti vuole tanto bene angelo del cielo

15
22 Mar 2007
alle 18:24

MARIA RITA

 

 [img]http://img486.imageshack.us/img486/2968/locandinaxj9.jpg[/img]

 

14
02 Mar 2007
alle 16:04

maria rita

DAL BLOG DI "PROMETEO"

PER NON DIMENTICARE: Un Anno dopo il rapimento di Tommaso Onofri.

Casalbaroncolo è una piccola frazione alle porte di Parma.
Poche case, di quelle “di una volta”, con l’aia polverosa e gli animali da cortile che razzolano liberi.
La strada che attraversa questa frazione passa attraverso la campagna, inseguendo rigagnoli e fossati ed obbligando così le auto, malgrado lo spazio disponibile, ad una percorrenza a senso alterno.
Lungo il fiume Enza il bosco si infittisce, coprendo la luce del sole in quelle giornate in cui la nebbia se n’è stata generosamente assente.
Ad ogni spiazzo sciatte prostitute di colore richiamano fin dalle prime ore del mattino clienti in cerca di facili contagi. Pochi metri dopo una stradina sterrata accompagna ad una radura che un gruppo di volontari sta cercando di ripulire, restituendo alla sacralità acquisita del posto anche una parvenza decorosa. Pulita. Rispettosa.
L’uomo alla mia sinistra si porta alla bocca l’ennesima sigaretta, quindi indicando un paletto conficcato nel terreno e coperto dal nastro della polizia scientifica dice: “quello è il posto esatto dove hanno trovato mio figlio Tommy, sepolto dal letame e dalle foglie marce”.
Accadde tutto un anno fa ma a pensarci bene sembra solo ieri.
Una normale, normalissima famiglia, padre, madre e due bellissimi bimbi ancora piccoli, insieme a due cani ed un gatto, una famiglia qualunque, da poco trasferita nella casa di campagna, da ristrutturare col tempo, arrabattandosi con le rate del mutuo ed i sacrifici che le stesse comportano, la famiglia Onofri, venne sorteggiata dal destino, dal fato, chiamatelo come volete. E’ quel qualcosa a cui bastano pochi istanti per cambiare per sempre il registro della tua vita. Toglierti dai binari e spedirti altrove, senza biglietto di ritorno, senza che tu abbia anche solo il tempo per chiedere una motivazione. Mario Alessi e Salvatore Raimondi, con la complicità di Pasquale Barbera e della moglie di Alessi, Antonella Conserva, progettano e realizzano il rapimento del figlio più piccolo degli Onofri, Tommaso. Dagli occhi azzurro cielo ed i capelli ricci e biondi, quasi un putto, già un angelo forse.
La storia la sappiamo tutti. Perché tutti l’abbiamo seguita da vicino. Con un espediente Alessi e Raimondi entrano in casa, immobilizzano i genitori e rapiscono il bimbo. Una delle due persone oltre al passamontagna ha un casco e non parla, forse perché è identificabile e non vuole farsi riconoscere. E’ la stessa persona che con una mano punta la pistola alle tempie del bimbo e con l’altra lo accarezza in volto.
Vicino al palo lasciato dalla polizia un totem di peluche, carico di pupazzetti e di disegni. La sua ombra dona la parola infanzia alla terra pregna del sangue di un innocente. Qui tra qualche giorno verrà inaugurata un grande stele, di marmo, “così pesante” dice il padre “che nessuno potrà toglierla”, con sopra un’immagine di Tommy e dei versi a lui dedicati.
Lo stesso posto presto verrà bonificato, magari per farci un giardino, portarci i bimbi per fare delle passeggiate, incontrarsi ed incontrare, permettendo così alla vita di riguadagnarsi lo spazio sottrattole un anno fa con l’atto peggiore che mente umana possa concepire.
La zia di Tommy lì vuole una panchina, “per parlare col suo adorato angioletto” ogni volta che ne sente il bisogno.
“Uno lo teneva fermo da dietro, mentre un altro con una pala lo colpiva violentemente in volto”.
Non si può ascoltare il racconto del padre senza pensare ancora alle immagini di Tommy entrate nelle nostre case. Tommy sul passeggino, mentre mangia la pappa, col costume di carnevale, con lo sguardo di chi ha fatto una birichinata. Sempre sorridente, sempre allegro. La violenza con cui il piccolo è stato ucciso non ha eguali ed i dettagli vanno rispettosamente omessi. E poi non aggiungerebbero nulla a questo orrore.
Casa Onofri è un porto di mare, a dimostrazione che vi sono tante persone cattive ma molte di più sono quelle buone. La volante della polizia che staziona perennemente fuori da qui, tiene alla larga curiosi e sciacalli, anche se ogni tanto qualcuno la fa franca, come quel noto prete assiduo frequentatore della Tv più che delle Chiese, il quale in piena emergenza si fece vivo non prima di aver convocato i fotografi. Purtroppo per noi per gente così c’è sempre un’isola dei famosi su cui approdare.
Dentro casa invece è un via vai di amici, molti dei quali incontrati a causa di questa tragedia ma per questo forza viva.
Paola Onofri ha una maglia bianca con un grande cuore rosso e la scritta Tommy nel cuore. Ogni gesto, ogni parola, ogni ricordo è per quel suo figlio che in quella dannata notte sedeva dove ora siedo io.
Sorride Paola e per tutti ha parole di forza e di aiuto. Quanto ai fantasmi ed al dolore solo lei sa fino in fondo quanto male facciano e quanto difficile sia tenerli a bada. E’ il dolore di una madre a cui hanno strappato il dono più grande.
Tutti noi dobbiamo a questa famiglia delle scuse. Li abbiamo sezionati, passati ai raggi x, giudicati.
Partendo dal padre Paolo. Gli confesso di averlo odiato, “e pure tanto” perché quando la notizia del ritrovamento di un Pc con immagini pedopornografiche emerse, in un certo qual modo mi sentii tradito. Tradito e ferito. Sembrava un ulteriore oltraggio verso quel bimbo rapito e facile quindi fu pensare che le cose fossero pure collegate.
Oggi quell’inchiesta è chiusa. Paolo ha patteggiato sei mesi, ribadendo però che le immagini non avevano come protagonisti dei bimbi seviziati ma delle modelle minorenni ma consenzienti, ed ha pagato per quello che definisce “un grandissimo errore”.
Chi ancora deve pagare invece sono gli aguzzini del figlio, in un’inchiesta che non ha ancora svelato quei lati oscuri che la attanagliano.
E mentre ogni singolo membro della famiglia ha subito più ore di interrogatorio di quante fino ad oggi non ne abbia sostenute Provenzano, lo stesso, forse, non si può dire degli aguzzini i cui ruoli sono ancora tutti da chiarire. In primis quello della moglie di Alessi, Antonella, la stessa che tenendogli la mano giurava davanti alle telecamere di pregare per Tommy e che suo marito ovviamente “non c’entrava nulla”. Seduta nei salotti bene della tv, con i capelli di fresco pettinati, invitava i rapitori a liberare il bambino, mentre probabilmente da qualche parte del suo corpo ancora riecheggiavano, calde, le grida di Tommaso. Catturato, spaventato, seviziato, ucciso. Penso a cosa può avere provato. Me lo immagino caricato a forza su di uno scooter con due individui dal viso coperto, mentre nel buio si allontana.
Sullo sfondo sempre più piccola la luce di casa. Mente il cuore dei genitori e del fratellino battono all’impazzata, tra paura e dolore. Vorrei avere la macchina del tempo, catapultarmi lì, toglierlo dalle sgrinfie degli aguzzini e scusarmi con lui. Per l’inutile turbamento. Ora torniamo a casa piccolo, finiamo la pappa e giochiamo con la spada che ti piace tanto ed il tuo fratellino, calmando anche lui per il brutto spavento. Mentre gli uomini neri resteranno chiusi per sempre, là fuori dalla porta.
“Al funerale di Tommy vennero quasi 60mila persone, da non crederci come sia tanto amato” dice commosso Paolo Onofri, mentre organizza per il 01 aprile una grande marcia che riempirà Casalbaroncolo di gente da tutta Italia. Ma che Tommy non se ne sia realmente mai andato non lo dimostrano solo i ricordi, le fotografie, i suoi giochi sparsi per casa. Lo dimostrano i fatti che grazie al suo sacrificio oggi vengono raggiunti.
Con la neonata Associazione Tommy nel Cuore (www.tommynelcuore.org) gestita direttamente dai genitori dato che durante i giorni del rapimento e della successiva scomparsa chi la creò pensò bene di farsi più i propri che gli altrui affari, oggi vengono aiutati tanti bambini. “Si sceglie di volta in volta un singolo progetto, portandolo poi a compimento. Ora è la volta di Roberta, 12 anni, affetta da una malattia rara che in quanto tale le impedisce di avere l’aiuto necessario. Roberta è nata con una patologia che le ha bloccato lo sviluppo del ventricolo sinistro. Servono tantissimi soldi per l’operazione che si terrà prima dell’estate negli Stati Uniti e sul sito di Tommy c’è direttamente il conto corrente della mamma di Roberta che ogni euro che riceve spedisce subito ai medici negli Usa, ultima speranza di vita per la sua piccola”. A giorni inizierà anche il processo. Davanti ai coniugi Onofri sfileranno non solo gli ultimi dodici dolorosi mesi, ma anche i demoni che hanno cancellato il loro futuro. “Per loro non proviamo odio, ma solo indifferenza” dicono all’unisono, “perché l’odio è un sentimento mutevole e potrebbe trasformarsi, l’indifferenza no”, è forte come il granito che ricorda Tommaso in una squallida piazzola.
Col processo torneranno le telecamere. E certi folli paradossi. “Scoprimmo del ritrovamento del cadavere di mio figlio dalla Tv. Quando il magistrato venne a darci la notizia, mia moglie era già sotto valium”.
Anche per questo dovremmo scusarci con loro.
E promettergli che non li lasceremo soli. Mai. Aiutandoli a dare un senso al sacrificio del proprio piccolo, il cui cuore, se bene ascoltiamo, ancora batte dentro le mura di questa casa. E nelle case di milioni di italiani, dove altrettanti Tommy ora ricevono il bacio della buona notte e vanno a letto.
La nebbia che scende su Parma avvolge tutto. Coscienze e strade.
La radura è ancora più tetra, mentre una coppia di pervertiti, cacciati dai vigili, cerca di trastullarsi proprio a pochi passi dal posto dove l’anima di Tommy ha lasciato il suo corpo.
Dallo stereo dell’auto Renato Zero canta: “oltre il tempo, l’amore ha vinto” e chiude così un incontro con una famiglia che mai dimenticherò.

Massimiliano Frassi
_________________

 

13
02 Mar 2007
alle 15:53

maria rita

DAL BLOG DI "PROMETEO"

PER NON DIMENTICARE: Un Anno dopo il rapimento di Tommaso Onofri.

Casalbaroncolo è una piccola frazione alle porte di Parma.
Poche case, di quelle “di una volta”, con l’aia polverosa e gli animali da cortile che razzolano liberi.
La strada che attraversa questa frazione passa attraverso la campagna, inseguendo rigagnoli e fossati ed obbligando così le auto, malgrado lo spazio disponibile, ad una percorrenza a senso alterno.
Lungo il fiume Enza il bosco si infittisce, coprendo la luce del sole in quelle giornate in cui la nebbia se n’è stata generosamente assente.
Ad ogni spiazzo sciatte prostitute di colore richiamano fin dalle prime ore del mattino clienti in cerca di facili contagi. Pochi metri dopo una stradina sterrata accompagna ad una radura che un gruppo di volontari sta cercando di ripulire, restituendo alla sacralità acquisita del posto anche una parvenza decorosa. Pulita. Rispettosa.
L’uomo alla mia sinistra si porta alla bocca l’ennesima sigaretta, quindi indicando un paletto conficcato nel terreno e coperto dal nastro della polizia scientifica dice: “quello è il posto esatto dove hanno trovato mio figlio Tommy, sepolto dal letame e dalle foglie marce”.
Accadde tutto un anno fa ma a pensarci bene sembra solo ieri.
Una normale, normalissima famiglia, padre, madre e due bellissimi bimbi ancora piccoli, insieme a due cani ed un gatto, una famiglia qualunque, da poco trasferita nella casa di campagna, da ristrutturare col tempo, arrabattandosi con le rate del mutuo ed i sacrifici che le stesse comportano, la famiglia Onofri, venne sorteggiata dal destino, dal fato, chiamatelo come volete. E’ quel qualcosa a cui bastano pochi istanti per cambiare per sempre il registro della tua vita. Toglierti dai binari e spedirti altrove, senza biglietto di ritorno, senza che tu abbia anche solo il tempo per chiedere una motivazione. Mario Alessi e Salvatore Raimondi, con la complicità di Pasquale Barbera e della moglie di Alessi, Antonella Conserva, progettano e realizzano il rapimento del figlio più piccolo degli Onofri, Tommaso. Dagli occhi azzurro cielo ed i capelli ricci e biondi, quasi un putto, già un angelo forse.
La storia la sappiamo tutti. Perché tutti l’abbiamo seguita da vicino. Con un espediente Alessi e Raimondi entrano in casa, immobilizzano i genitori e rapiscono il bimbo. Una delle due persone oltre al passamontagna ha un casco e non parla, forse perché è identificabile e non vuole farsi riconoscere. E’ la stessa persona che con una mano punta la pistola alle tempie del bimbo e con l’altra lo accarezza in volto.
Vicino al palo lasciato dalla polizia un totem di peluche, carico di pupazzetti e di disegni. La sua ombra dona la parola infanzia alla terra pregna del sangue di un innocente. Qui tra qualche giorno verrà inaugurata un grande stele, di marmo, “così pesante” dice il padre “che nessuno potrà toglierla”, con sopra un’immagine di Tommy e dei versi a lui dedicati.
Lo stesso posto presto verrà bonificato, magari per farci un giardino, portarci i bimbi per fare delle passeggiate, incontrarsi ed incontrare, permettendo così alla vita di riguadagnarsi lo spazio sottrattole un anno fa con l’atto peggiore che mente umana possa concepire.
La zia di Tommy lì vuole una panchina, “per parlare col suo adorato angioletto” ogni volta che ne sente il bisogno.
“Uno lo teneva fermo da dietro, mentre un altro con una pala lo colpiva violentemente in volto”.
Non si può ascoltare il racconto del padre senza pensare ancora alle immagini di Tommy entrate nelle nostre case. Tommy sul passeggino, mentre mangia la pappa, col costume di carnevale, con lo sguardo di chi ha fatto una birichinata. Sempre sorridente, sempre allegro. La violenza con cui il piccolo è stato ucciso non ha eguali ed i dettagli vanno rispettosamente omessi. E poi non aggiungerebbero nulla a questo orrore.
Casa Onofri è un porto di mare, a dimostrazione che vi sono tante persone cattive ma molte di più sono quelle buone. La volante della polizia che staziona perennemente fuori da qui, tiene alla larga curiosi e sciacalli, anche se ogni tanto qualcuno la fa franca, come quel noto prete assiduo frequentatore della Tv più che delle Chiese, il quale in piena emergenza si fece vivo non prima di aver convocato i fotografi. Purtroppo per noi per gente così c’è sempre un’isola dei famosi su cui approdare.
Dentro casa invece è un via vai di amici, molti dei quali incontrati a causa di questa tragedia ma per questo forza viva.
Paola Onofri ha una maglia bianca con un grande cuore rosso e la scritta Tommy nel cuore. Ogni gesto, ogni parola, ogni ricordo è per quel suo figlio che in quella dannata notte sedeva dove ora siedo io.
Sorride Paola e per tutti ha parole di forza e di aiuto. Quanto ai fantasmi ed al dolore solo lei sa fino in fondo quanto male facciano e quanto difficile sia tenerli a bada. E’ il dolore di una madre a cui hanno strappato il dono più grande.
Tutti noi dobbiamo a questa famiglia delle scuse. Li abbiamo sezionati, passati ai raggi x, giudicati.
Partendo dal padre Paolo. Gli confesso di averlo odiato, “e pure tanto” perché quando la notizia del ritrovamento di un Pc con immagini pedopornografiche emerse, in un certo qual modo mi sentii tradito. Tradito e ferito. Sembrava un ulteriore oltraggio verso quel bimbo rapito e facile quindi fu pensare che le cose fossero pure collegate.
Oggi quell’inchiesta è chiusa. Paolo ha patteggiato sei mesi, ribadendo però che le immagini non avevano come protagonisti dei bimbi seviziati ma delle modelle minorenni ma consenzienti, ed ha pagato per quello che definisce “un grandissimo errore”.
Chi ancora deve pagare invece sono gli aguzzini del figlio, in un’inchiesta che non ha ancora svelato quei lati oscuri che la attanagliano.
E mentre ogni singolo membro della famiglia ha subito più ore di interrogatorio di quante fino ad oggi non ne abbia sostenute Provenzano, lo stesso, forse, non si può dire degli aguzzini i cui ruoli sono ancora tutti da chiarire. In primis quello della moglie di Alessi, Antonella, la stessa che tenendogli la mano giurava davanti alle telecamere di pregare per Tommy e che suo marito ovviamente “non c’entrava nulla”. Seduta nei salotti bene della tv, con i capelli di fresco pettinati, invitava i rapitori a liberare il bambino, mentre probabilmente da qualche parte del suo corpo ancora riecheggiavano, calde, le grida di Tommaso. Catturato, spaventato, seviziato, ucciso. Penso a cosa può avere provato. Me lo immagino caricato a forza su di uno scooter con due individui dal viso coperto, mentre nel buio si allontana.
Sullo sfondo sempre più piccola la luce di casa. Mente il cuore dei genitori e del fratellino battono all’impazzata, tra paura e dolore. Vorrei avere la macchina del tempo, catapultarmi lì, toglierlo dalle sgrinfie degli aguzzini e scusarmi con lui. Per l’inutile turbamento. Ora torniamo a casa piccolo, finiamo la pappa e giochiamo con la spada che ti piace tanto ed il tuo fratellino, calmando anche lui per il brutto spavento. Mentre gli uomini neri resteranno chiusi per sempre, là fuori dalla porta.
“Al funerale di Tommy vennero quasi 60mila persone, da non crederci come sia tanto amato” dice commosso Paolo Onofri, mentre organizza per il 01 aprile una grande marcia che riempirà Casalbaroncolo di gente da tutta Italia. Ma che Tommy non se ne sia realmente mai andato non lo dimostrano solo i ricordi, le fotografie, i suoi giochi sparsi per casa. Lo dimostrano i fatti che grazie al suo sacrificio oggi vengono raggiunti.
Con la neonata Associazione Tommy nel Cuore (www.tommynelcuore.org) gestita direttamente dai genitori dato che durante i giorni del rapimento e della successiva scomparsa chi la creò pensò bene di farsi più i propri che gli altrui affari, oggi vengono aiutati tanti bambini. “Si sceglie di volta in volta un singolo progetto, portandolo poi a compimento. Ora è la volta di Roberta, 12 anni, affetta da una malattia rara che in quanto tale le impedisce di avere l’aiuto necessario. Roberta è nata con una patologia che le ha bloccato lo sviluppo del ventricolo sinistro. Servono tantissimi soldi per l’operazione che si terrà prima dell’estate negli Stati Uniti e sul sito di Tommy c’è direttamente il conto corrente della mamma di Roberta che ogni euro che riceve spedisce subito ai medici negli Usa, ultima speranza di vita per la sua piccola”. A giorni inizierà anche il processo. Davanti ai coniugi Onofri sfileranno non solo gli ultimi dodici dolorosi mesi, ma anche i demoni che hanno cancellato il loro futuro. “Per loro non proviamo odio, ma solo indifferenza” dicono all’unisono, “perché l’odio è un sentimento mutevole e potrebbe trasformarsi, l’indifferenza no”, è forte come il granito che ricorda Tommaso in una squallida piazzola.
Col processo torneranno le telecamere. E certi folli paradossi. “Scoprimmo del ritrovamento del cadavere di mio figlio dalla Tv. Quando il magistrato venne a darci la notizia, mia moglie era già sotto valium”.
Anche per questo dovremmo scusarci con loro.
E promettergli che non li lasceremo soli. Mai. Aiutandoli a dare un senso al sacrificio del proprio piccolo, il cui cuore, se bene ascoltiamo, ancora batte dentro le mura di questa casa. E nelle case di milioni di italiani, dove altrettanti Tommy ora ricevono il bacio della buona notte e vanno a letto.
La nebbia che scende su Parma avvolge tutto. Coscienze e strade.
La radura è ancora più tetra, mentre una coppia di pervertiti, cacciati dai vigili, cerca di trastullarsi proprio a pochi passi dal posto dove l’anima di Tommy ha lasciato il suo corpo.
Dallo stereo dell’auto Renato Zero canta: “oltre il tempo, l’amore ha vinto” e chiude così un incontro con una famiglia che mai dimenticherò.

Massimiliano Frassi
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12
02 Mar 2007
alle 15:49

maria rita

Signore, signori, scusate se, come si dice in gergo, entro a gamba tesa nel vostro bellissimo forum, mi presento: sono Rita, da Terni, e sono qui per farvi un invito, un invito che a persone attente come voi non può sfuggire: quasi un anno fa il nostro paese, il nostro bel paese, veniva segnato da una fra le più brutte vicende degli ultimi dieci anni almeno, il rapimento e l'omicidio del piccolo Tommaso Onofri: a distanza di un anno la famiglia pian pianino sta raccogliendo i cocci, per quanto ciò possa essere possibile dopo una tragedia simile,e, supportata da tante e tante persone, mamme e papà come me, come voi, profondamente colpite (anche se forse sarebbe più corretto dire straziate) da quanto successo, ha deciso di far sentire la propria voce, la voce delle vittime : nel sito www.tommynelcuore.it , all'interno del forum, troverete una sezione denominata "Proposta di legge per il contenimento del crimine violento": venite a leggere e soprattutto a discutere con noi sull'opportunità e la necessità di cambiare questo nostro sistema che troppo spesso tutela Caino dimenticandosi di Abele, e ignora il valore della vita di bimbi innocenti.

Spero con tutto il mio cuore di mamma di tre bimbi di leggervi numerosi, perchè quello che è successo al piccolo Tommy , a Youssef (quanti altri ancora?) non debba accadere MAI PIU'.

Un abbraccio a tutte.

  

 Oggetto: IERI, IN VIA DEL TRAGLIONE.....   

 

Ieri mattina eravamo lì, io , Cate, Vit, Pippi con i suoi palloncini, e , chi prima, chi dopo, anche gli altri ragazzi del forum, in un peregrinare silenzioso, in QUEL POSTO LI'....quel fazzoletto di terra visto tante volte in TV, pensato e immaginato nei miei momenti più tristi ....

C'erano i bimbi di Barbara che giocavano e ridevano alla vista dei pupazzetti lasciati vicino al nostro abete, quello addobbato per Natale, ieri però spoglio e triste, orfano pure delle ranocchiette luminose rubate dai soliti ignoti nei giorni scorsi...

Sentivo i bimbi ridere e non riuscivo a distogliere lo sguardo da quel paletto, piantato lì e ancora avvolto dal nastro della polizia scientifica, e pensavo al mio bimbo che lì sotto è rimasto per un mese intero e a cosa poteva aver fatto per aver meritato uno scempio tale...

Non mi è arrivato l'eco delle sue risate in mezzo a quelle degli altri bimbi, per quanto mi sforzassi, non sono riuscita a sentirlo....

Solo non dimenticherò mai più quel pugno di terra, lievemente imbiancato, col suo freddo paletto di legno infilato ....

Quel paletto ora è virtualmente affondato nel mio cuore, nella mia anima, nella mia coscienza.....NON PUO' FINIRE COSI'.

 

Un bacione dietro al collo, piccolo guerriero !

_________________

TOMMY FOREVER

11
01 Dic 2006
alle 09:43

Luigi

Adesso, piccolo Tommy, sei fra le braccia del grandissimo professore Luigi di Bella!!!!!!!!

10
05 Nov 2006
alle 15:42

elena

il vostro ed il nostro angioletto vi proteggerà per sempre
con affetto
elena napoli

9
24 Apr 2006
alle 13:31

Marilena

Oggi il nostro piccolo Emanuele compie due anni!..E' meraviglioso ricordare tutti i suoi sorrisi, e non si può fare a meno di pensare ai sorrisi che ci donerà nel nostro domani..
Lele ha due grandi occhioni blu, con le ciglia nere lunghe e uno sguardo pieno d'amore...Come il piccolo Tommy, che non riuscirà più a compiere gli anni, perchè un orco cattivo ha voluto strappargli il sorriso...
ma nessuno riuscirà a strapparlo dai nostri cuori, perchè Tommy resterà per sempre il nostro piccolo angelo dagli occhi turchini...Ti vogliamo bene, piccolo angelo...Grazie alla tua mamma e al tuo papà, che riescono a darci la forza di andare avanti con il loro coraggio...NON CI ABBANDONERAI MAI!...
Emanuele, Stefano e Marilena Butteroni

8
21 Apr 2006
alle 15:47

Laura e Matteo

Con i tuoi occhi esprimevi innocenza.
Con il tuo sorriso riempivi il cuore della tua mamma e del tuo papà.
Piccolo angelo ti hanno strappato alla tua famiglia...l'immenso vuoto e dolore che lasci in loro non verrà mai più colmato.
Riposa in pace stella luminosa e ora dal cielo fai luce perchè così la tua mamma non possa sentirsi sola.

ci mancherai...questi bastardi nn posso farla franca...meritano la pena di morte. I BAMBINI NON SI TOCCANO.

7
19 Apr 2006
alle 12:28

Laura

perchè i giornali non parlano più di te...ora che i riflettori si sono spenti tutto finirà nel dimenticatoio??
so che non c'è più molto da dire...ma continuare a parlare di lui è un pò come tenerlo ancora in vita, sentirlo vicino a noi...
vi prego non smettete mai di pensare a Tommaso NON DIMENTICATELO

6
19 Apr 2006
alle 12:00

LAURA

non riesco a dimenticare a non pensare a quel piccolo Angelo indifeso...chiudo gli occhi e penso che sia solo un brutto sogno... che al mio risveglio non sia mai accaduto...invece quando riapro gli occhi tutto è come prima, Tommaso non c'è più, la sua famiglia non lo rivedrà, non lo riabbraccerà...e quando guardo il mio bimbo negli occhi rivedo in lui la sofferenza di Tommaso, l'orrore che ha subito...piango ma tanto non serve a riportarlo in vita

5
13 Apr 2006
alle 00:10

Luca

Sembra strano, ma pure io non sono ancora capace di rassegnarmi davanti ad una tale follia, poichè solo di follia si può trattare e senza bisogno di passare per lunghe visite psichiatriche!!!
L'unica cosa di cui sono certo è che pur non avendoti mai conosciuto, ho sentito sin dal primo momento un forte legame, un vero e sincero affetto. Non sai quanto mi dispiaccia sapere che non potrai crescere e farti uomo! Sono però convinto che come Angioletto, ci starai sempre vicino! Ciao Tommy...

4
11 Apr 2006
alle 18:47

Silvana pagella

SOGNO D’UNA GIOVANE MAMMA

una storia vera


Una notte di fine estate,
una trepidante mamma
in attesa dal nono mese,
fece un sogno.
Sognò di trovarsi
in riva ad un lago.
Poi, scorse una barca
con a bordo un anziano
dalla lunga e folta barba bianca.
Quell’uomo le venne incontro, gentilmente,
dicendole pacatamente queste parole:
“ Ricordati. Sarà con te
non per lungo tempo.”
Il bimbo nacque bello,
ma con salute cagionevole
e dopo un anno morì tragicamente,
in seguito al suo rapimento,
proprio sulla sponda di quel lago.
La mamma versò ennesime lacrime.
Poi, tutto d’un tratto,
ricordandosi del sogno,
si rassegnò e sorrise al cielo.
Sì, sorrise al suo piccolo angelo santo!

Talvolta i sogni ci avvertono!

Silvana Pagella

3
09 Apr 2006
alle 22:26

angela

ciao piccolo tommy, ti scrive una ragazzina di 12 anni ke anke se non ti conoscevo ma voglio dirti ke ti voglio tanto bene. spero ke da lassu ci protteggerai piccolo angelo dagli occki celesti e dai capelli biondi. non ti dimentichero mai tvb

2
09 Apr 2006
alle 15:51

addolorata

pezzi di merda nn si può
uccidere 1 povero angelo innocente così.......................

1
04 Apr 2006
alle 17:37

iperio

nel romanzo il delitto affascina, nella realtà fa solo vomitare...
specie una cosa come questa.
non c'è niente che possa riportarlo indietro e non serve a nulla aver incastrato i colpevoli: quelli sono semplicemente nullità, di buchi neri che stritolano e massacrano le vite degli esseri umani...

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