Il blog del mistero
Qualcuno di voi sa qualcosa a proposito del fatto che Douglas Preston, scrittore di gialli americano, a fine febbraio è stato interrogato dalla Procura di Perugia come persona informata dei fatti a proposito del mostro di Firenze? Quando Preston si è rifiutato di rivelare le sue fonti (legittimo rifiuto per un giornalista) è stato indagato per reticenza. Alla base della vicenda, pare, le nuove rivelazioni contenute in un libro scritto insieme a Mario Spezi, Dolci colline di sangue (se ne parla nelle Prossime pubblicazioni di Alice), di prossima uscita per Sonzogno. La notizia è anche su La Nazione.
Già nel 2004 Spezi era stato accusato di favoreggiamento in relazione a un articolo scritto su "M-La rivista del mistero". In quel caso la redazione della rivista aveva espresso solidarietà a Spezi.
Trovate sul blog di Sarah Weinman (in inglese) l'appello lanciato da Preston per "fare qualcosa al più presto possibile" per aiutare Spezi, che, dopo l'ennesima perquisizione del suo ufficio, pare stia soffrendo pesantemente la situazione. Si parla esplicitamente di "attacco alla libertà di stampa" e lo stesso Preston sta mobilitando i media americani e i colleghi giornalisti e scrittori.
Solo io non ne sapevo niente? Se qualcuno ha notizie, se esiste un modo per esprimere solidarietà a Spezi, fatemelo sapere!
Ha ragione "Un Collega Giornalista". Leggete "Inviato in Galera" di Mario Spezi: troppe contraddizioni!!
La storia del mostro è una grande presa per i fondelli: basterebbe rileggere gli atti, gli articoli di giornale, i film e inserire il tutto nel giusto contesto storico, familiare e piscologico di certi personaggi "toccati ma solo indirettamente" in questi 40 anno.
e cioè, qual è la verità? perché non è che la cosa sia chiarissima, eh... esiste una verità giudiziale su Pacciani e i compagni di merende, non credo che esista nulla di simile a proposito dell'omicidio Narducci, o sbaglio? Questo sempre che si voglia sostenere che la verità accertata giudizialmente sia Vangelo, altrimenti, volendo, anche le sentenze della Cassazione possono essere messe in discussione...
Spezi è stato arrestato, come abbiamo appreso dai quotidiani e dai telegiornali.
era pevedibile: non perchè in italia esista un qualche tipo di censura verso il giornalista, ma perchè Spezi è implicato da anni nella vicenda. E' stato denunciato la prima volta il 3 dicembre 2004 per questi fatti. Quindi, per favore, smettiamola di cercare inutili sensazionalismi, e, per una volta, siamo onesti.
La legge farà il suo lavoro.
Tanto la sappiamo tutti, qui, la verità...
Nel post precedente mi è scappato un colega anzichè collega. Scusate
Buongiorno,
un colega giornalista mi ha segnalato il vostro blog.
Vi volevo segnalare che sulla vicenda uscirà un dettagliato dossier sul numero di Left in edicola venerdì 17 marzo ed al quale ho contribuito personalmente.
alle 01:04
Giuseppe
Il mostro di Firenze ha fatto fare carriera a parecchie persone poliziotti,giornalisti ,investigatori privati,scrittori,avvocati.Di certo la mano che materialmente uccideva aveva forti complicità in giro e la pistola è ovviamente la chiave di volta della vicenda.Le indagini senz'altro specie nei primi deliti sono proprio state fatte malissimo,tracce biologiche (capelli,ecc) scomparsi o trascurate scene del crimine inquinate,ecc.Certo di sette sataniche che ammazzano lo sappiamo ci sono state ma questi delitti sono troppo uguali troppo seriali rivolti essenzialmente a coppiette che tra di loro non si conoscevano e quindi molto probabilmente vittime casuali.Adesso dopo tanti anni riesce difficile risalire a certi fatti e secondo me l'unica soluzione del giallo sarebbe ottenere la confessione di qualcuno che sa e dopo tantissimi anni vuol far sapere magari la verità per liberarsi per sempre di un peso.....perchè qualcuno che sapeva c'era senz'altro come ad esempio Enzo Spalletti un guardone che si mise a raccontare alla moglie certi particolari del delitto dell' 81 quando i giornali non ne avevano dato ancora notizia fu anche inquisito e si fece in silenzio u pò di galera prima di essere scagionato dal un altro delitto del vero mostro.