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Nov 0920

Brenda, Cafasso e la realtà che supera la fantasia

Pubblicato da Alessandra Buccheri alle 19:29 in Un delitto al giorno, Varie


Se io fossi uno scrittore, non mi azzarderei a mettere nella trama di un romanzo giallo l'incredibile serie di coincidenze che riguardano l'affaire Marrazzo.
Perché quello che sta accandendo sotto i nostri occhi ha dell'inverosimile.
La vicenda inizia a via Gradoli, la strada di Roma tristemente nota per via del sequestro Moro, in una mattina dei primi di luglio. E già qui la vicenda assume una piega grottesca.
Durante un'irruzione dei Carabinieri, l'allora governatore del Lazio viene trovato (e filmato) in atteggiamenti compromettenti (quanto compromettenti? Non si sa). Sicuramente era con un transessuale e quasi sicuramente c'era di mezzo della cocaina.
Ma la vicenda non finisce subito sui giornali: per qualche mese i quattro Carabinieri tentano (?) di ricattare Piero Marrazzo.
Il giornalista e politico perde completamente la ragione: nonostante che abbia a disposizione diversi mesi (da luglio a ottobre) per imbastire uno straccio di spiegazione plausibile, o almeno una versione coerente della storia, quando tutta la vicenda viene allo scoperto crolla miseramente. All'inizio nega e si contraddice, poi sparisce.
Aggravando la sua posizione oltre ogni ragionevole comprensione umana.
I quattro Carabinieri (Carabinieri? delinquenti, altro che...) indagati, prontamente arrestati dai loro stessi colleghi, non hanno mai riscosso gli assegni. Forse. Non si sa che fine abbiano fatto, al momento non se ne parla più.
Ma ci sono i retroscena.
Prima che il caso esploda in tutto il suo impatto mediatico, il procuratore di trans e pusher Gianguarino Cafasso muore di overdose il 12 settembre. Sparisce anche il suo telefonino.
È di oggi la notizia che la trans Brenda è rimasta uccisa da un incendio scoppiato nel suo monolocale, dopo essere stata minacciata e ferita nei giorni passati.

Se fossi uno scrittore con inclinazioni complottiste, citerei il caso di Ustica, i cui protagonisti e comprimari avevano un'incredibile propensione alla morte accidentale

Sul serio, se leggessi un noir così strutturato penserei che no, a Roma cose così non succedono, non ha senso, sarebbe stato meglio ambientarlo nel Bronx. E pure lì avrei avuto qualche dubbio sulla credibilità della vicenda.

Ma io non sono uno scrittore, e un libro così non è stato scritto. Io sono un cittadino e un funzionario di questo Stato. E, di fronte a queste cose, ho paura. Certo, poi magari tra 26 anni un supertestimone tirerà fuori un altro brandello di verità.

Però se questa vicenda potesse fermarsi ora, prima che qualcun altro rimanga coinvolto in un incidente automobilistico o domestico o sparisca misteriosamente, sarebbe molto, molto meglio.

 

Nov 0919

NoirFest di Courmayeur: i protagonisti

Pubblicato da Alessandra Buccheri alle 21:30 in Eventi


(ANSA) - I 50 anni dalla scomparsa di Raymond Chandler, gli anniversari della Caduta del Muro di Berlino e della strage di piazza Fontana, ospiti come i premi Oscar Michael Caine e Diablo Cody, ma anche Renato Vallanzasca, una serata Avatar e tra le anteprime, il campione d'incasso Usa in 3D, per i più piccoli, Piovono Polpette. Sono fra gli elementi della 19° edizione del Courmayeur Noir in festival, in programma dal 7 al 13 dicembre.

La rassegna, con 29 film, sei serie tv, 30 scrittori da tutto il mondo, quattro giornate di incontro e approfondimento, cinque premi per il cinema e tre per la letteratura, due laboratori creativi, esplora tutti i colori del noir, con infinite variazioni. Tra i fili rossi di quest'anno i 50 anni dalla morte di Raymond Chandler: "Indagheremo sul ruolo della sua scrittura, in ogni direzione. Cercheremo di capire cosa unisce Philip Marlowe con Avatar (l'attesissimo film di fantascienza di James Cameron, di cui verrà mostrato un 'assaggio' esclusivo di 30 minuti, con immagini inedite, in contemporanea con l'anteprima mondiale a Londra). Fino al grande scrittore di gialli cubano Leonardo Padura Fuentes, cui va il Raymond Chandler Award (il premio alla carriera del festival) di quest'anno" spiega Giorgio Gosetti, direttore della rassegna con Marina Fabbri e Emanuela Cascia. Tra i protagonisti anche l'ex bandito Renato Vallanzasca, che parlerà del libro intervista, di cui è autore con Carlo Bonini, Il fiore del male, da cui Michele Placido sta per trarre un film con Kim Rossi Stuart. La storia italiana è protagonista anche con l'anniversario della strage di piazza Fontana (anche questa sta per essere raccontata in un film), che verrà rievocata, fra gli altri, dal giornalista Paolo Cucchiarelli e dal giudice Guido Salvini. Fra gli ospiti anche Federico Zampaglione, sia come musicista che regista, con il suo ultimo film, Shadow; Michael Caine, che presenterà il noir Harry Brown, e la sceneggiatrice Diablo Cody (Juno), al festival per la commedia horror Il corpo di Jennifer.

Tra i film in concorso, L'affare Farewell con Emir Kusturica in veste di attore, nella storia della spia che costrinse Reagan a venire a patti con Mitterand prima della caduta del Muro. Invece fra i documentari di Docnoir, c'é tra gli altri, Playing Columbine, in cui Danny Ledonne racconta il successo e le proteste suscitate dal gioco di ruolo da lui creato ispirato alla strage di Columbine. Spazio agli spettatori più piccoli inoltre con il Mininoir che presenterà anche le anteprime di Piovono polpette, commedia animata in 3d che ha conquistato a sorpresa il botteghino Usa, e di Cuccioli Il codice di Marco Polo, in sala dal 22 gennaio, film d'animazione italiano, già venduto in 50 paesi, firmato da Sergio Manfio, che debutta nel lungometraggio portando sul grande schermo la sua famosa serie tv Cuccioli.

E scusate per il copia-incolla, ma oggi non riesco davvero a scrivere altro...

Nov 0918

Rabb, Patterson & Paetro, Quadruppani

Pubblicato da Alessandra Buccheri alle 18:47 in Novità segnalate dagli editori


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Jonathan Rabb
Metropoli
Cairo editore
Pagine 395
Prezzo 18,50 euro

A Berlino, nell’anno 1927, nulla è quel che sembra: la luce del giorno porta solo stordimento e angoscia, mentre il buio aiuta a dimenticare lo sfacelo che c’è intorno. Sullo sfondo di questa città corrotta e devastata, il commissario capo della Kriminalpolizei Nikolai Hoffner è chiamato a indagare sulla morte di Gerhard Thyssen, trovato cadavere nel bagno di una lussuosa suite della Ufa (Universum Film Aktiengesellschaft), la casa di produzione cinematografica che contende alle major di Hollywood il primato planetario.

Ma quello che si presenta come un suicidio non convince Hoffner, che decide di vederci più chiaro. Scavando nel passato della vittima scopre un torbido groviglio di sesso, droga e affari che ruota attorno a una rivoluzionaria tecnologia destinata a cambiare la storia del cinema: il sonoro sincronizzato. Le indagini coinvolgono il regista Fritz Lang e sua moglie Thea von Harbou, il boss della malavita Alby Pimm e l’editore Hugenberg, membro di primo piano della destra reazionaria. Ma anche, a sorpresa, la nuova fiamma di Hoffner, una talent scout americana che lavora per la Metro-Goldwyn-Mayer, e i suoi due figli: Georg, sedici anni, che ha da poco lasciato la scuola per entrare alla Ufa e Sascha, il figlio maggiore ribelle, che all’insaputa del padre è entrato nelle file del Partito nazionalsocialista a fianco del Gauleiter Joseph Goebbels.

L’autore sarà a Milano per interviste lunedì 14 dicembre e sabato 12 dicembre presenterà il suo libro al Courmayeur Noir in Festival

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James Patterson e Maxine Paetro
Il settimo inferno
Longanesi
Traduzione di Annamaria Biavasco e Valentina Guani
Pagine 308
Prezzo 16,60 euro

Una coppia di maniaci omicidi sono pronti a punire i peccati dell'America. Legati da questo patto atroce, assalgono le vittime in casa loro e poi danno fuoco a tutto in un rito di purificazione letale. Il caso viene affidato alla detective Lindsay Boxer e al suo collega Rich Conklin, ma contemporaneamente Michael, il figlio del governatore viene rapito. Il ragazzo è sensibile, intelligente e soffre di cuore. Quando una giovane prostituta confessa di essere la responsabile della scomparsa e della morte del ragazzo tutto sembra chiaro. Oppure no? La pressione sulle spalle dei due investigatori si fa fortissima, e Lindsay e Rich si troveranno più vicini che mai. Ma le donne del Club Omicidi sono pronte a correre in aiuto dell'amica per risolvere una situazione bollente, anzi, infernale.

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Serge Quadruppani
Rue de la Cloche
Marsilio Editori
Traduzione di Maruzza Loria
Pagine 320
Prezzo 17,00 euro

Si chiamava Juliette, ma lui non era Romeo. Il suo nome era Léon, traduttore disilluso, amante svogliato, deciso a macerarsi nel suo dolore senza lasciarsi coinvolgere in palpitanti avventure. Se non fosse che ha gettato via il manoscritto di un libro che nessuno ha letto e che pare indaghi sull’ultima delle Grandi Opere del Presidente; che c’è la guerra del Golfo, la Yakuza sbarca a Parigi Est e le banche si scontrano in Rue de la Cloche. Se non fosse che alle Presses de France gli intrighi dei capoccia valgono un bombardamento chirurgico. Se non fosse che Juliette è sparita in un buco nero e che fioccano i morti. Perché Léon ha incontrato Emile K., l’ex superpoliziotto, e allora, come nel Golfo, tutto rientrerà nell’ordine, ma non nell’ordine previsto.

Nov 0917

UmbriaLibri Noir: breve cronaca di una due giorni entusiasmante

Pubblicato da Alessandra Buccheri alle 17:10 in Eventi


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Il successo di UmbriaLibri Noir è stato superiore alle mie aspettative. E non mi riferisco solo al pubblico (che sabato sera è stato decimato dal freddo, ma domenica mattina era addirittura in piedi a riempire la sala). Ma soprattutto all'entusiasmo di organizzatori e partecipanti. C'è ancora una gran voglia di parlare di noir, desiderio di capire e farsi capire, di diffondere una propria visione del mondo in chiave critica.

Ringrazio la Regione Umbria, che ha messo a disposizione fondi e spazi; Elisa e Patrizia dello staff organizzativo; Pasquale Guerra, che mi ha coinvolta in quest'incredibile esperienza e con il quale spero di continuare a organizzare eventi di questo tipo. Grazie a tutti, è stato un piacere essere dei vostri.

Abbiamo iniziato sabato pomeriggio alle 17.30 con Ciro Becchetti e la conversazione su Simenon, sulla sua scrittura al confine tra noir e commedia umana. Dotti i riferimenti, interessante - come sempre - ripercorrere la vita dello scrittore francese che con i suoi oltre 240 romanzi ha segnato un'epoca. L'occasione era l'uscita dell'Autodictionnaire Simenon di Pierre Assouline. La presentatrice* non poteva ignorare che Simenon è un argomento sempre valido e riusciva addirittura a sfoderare con orgoglio una citazione da Memorie di Maigret. Mentalmente ringraziava Giuseppe Genna.

Alle 18.30 l'incontro con i giovani talenti del noir italiano Massimo Mongai e Mario Quattrucci. I due superano di molto i cent'anni, sommando le loro età, e sfoderano la loro incredibile esperienza di vita e le loro conoscenze per avvincere il pubblico. La presentatrice* non può non notare che, nonostante entrambi si dichiarino orgogliosamente giallisti, hanno una visione caustica della società e la loro scrittura è segnata da un profondo impegno sociale.

Chiude la serata Simone Sarasso che presenta il suo epico Settanta. Di straforo la presentatrice* introduce anche UWS, United We Stand, la strepitosa graphic novel disegnata da Daniele Rudoni che costituisce il seguito ideale della trilogia di cui Settanta è il secondo volume. Sarasso, istigato dalla presentatrice, promette che nel terzo volume ci sarà almeno una figura femminile degna di nota (invece dei soliti maschi violenti e guerrafonda...).

I nostri si avviano stremati a cena. La movida perugina, fatta soprattutto di giovanissimi e studenti universitari con una preoccupante propensione all'uso delle stampelle, impallidisce al confronto della prospettiva di un letto caldo.

 

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Domenica mattina, rimpinzati di cioccolata e puntuali, i nostri si ripresentano sulla soglia della chiesa sconsacrata di Santa Maria della Misericordia. Oggi c'è folla. Beh, gran parte dei presenti sono lì per l'antologia Umbria, geografie del mistero (Giulio Perrone editore), che raccoglie ben dieci autori, sette dei quali in sala. Sono loro che, con la breve introduzione di Pasquale Guerra e la presentazione del curatore Giovanni Pannacci, parlano di noir e presentano i loro racconti. Sono carichi di entusiasmo, sebbene imbarazzati. Cristina Zagaria ne fa un ampio resoconto qua. La presentatrice* interviene di tanto in tanto per dispensare pacche virtuali sulle spalle e sorrisi da velina stagionata.

L'evento di chiusura è la presentazione del romanzo di Cristina Zagaria Perché no. Cristina, reduce da una settimana intensa di presentazioni, è introdotta da Pasquale Guerra e dal magistrato Fausto Cardella, che fa del libro un'analisi lucidissima e trae conclusioni da brivido.

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Segue dibattito sugli innumerevoli spunti del breve romanzo, sulla distinzione tra lavoro del giornalista e compito del narratore, sul booktrailer che accompagna il libro, sulla difficoltà di offrire soluzioni e prospettive. Cristina fa la cronaca, da ottima giornalista, qua (Dio mio quanto scrive questa donna!!).


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In chiusura Cristina Zagaria viene premiata con la targa alla memoria Gaia Di Manici Proietti per il romanzo L'osso di Dio, che gli studenti delle scuole superiori di Perugia e Spoleto hanno votato come miglior romanzo dell'anno. La targa viene consegnata da un visibilmente emozionato dottor Di Manici Proietti. La brava presentatrice* assolve al meglio al suo ruolo reggendo il microfono per le studentesse liceali che leggono e commentano due brani del romanzo.

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Ringraziamenti d'obbligo, pranzo e appuntamento alla prossima primavera.

E da parte mia ancora grazie a tutti per questi due giorni di chiacchiere, riflessioni... e amicizia.

 

* sempre lei, sempre lei... Quella dall'inconfondibile accento altoatesino:

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Sta arrivando...

DAG 2010 – Dizionario Atipico del Giallo
Maurizio Testa
Con Alessandra Buccheri e Claudia Catalli
(pagine 389, 15 euro)

Impiega più tempo un ladro a scassinare una cassaforte o un maniaco a fare a pezzi un uomo con la sega elettrica?  E chi tiene i conti dei morti ammazzati in un thriller d’azione? Avete mai pensato alla strana coincidenza secondo cui le parole thriller, polar, noir, killer, finiscono tutte con la lettera “R”, come Rouge, come Red, come Rosso (come il colore del sangue)? E perché poliziotto fa rima con galeotto? E poi è vero che ci sono degli individui che mentre leggono un polar, battono i denti, ma dalla paura?

Dalla A alla Z tutto quello che è successo nel mondo del giallo – noir, mistery, thriller, polizieschi – durante l’ultima stagione culturale. Libri, serial televisivi, dvd: Maurizio Testa ricostruisce l’anatomia di un intero genere letterario. Con tante interviste ai grandi protagonisti del cinema, da Nicolas Cage a Valeria Golino, da Vincent Cassel a Werner Herzog. E poi tutti gli anniversari, i premi e le ricorrenze, rigorosamente gialli, che festeggeremo nel 2010.

Un dizionario da leggere e non solo da consultare che racconta di storie deviate, di individui paranoici, di comportamenti schizofrenici e sadismo allo stato puro, di avidità senza fine, di odio e amore per la vita, di spostati che non sanno di esserlo e di furbi che fanno finta di essere spostati, di inganni, beffe, fregature, vendette, truffe, quando va bene e di suicidi, omicidi, stragi quando non va affatto bene.

Maurizio Testa, giornalista e scrittore, ha lavorato per la carta stampata e per il web. Ha scritto romanzi gialli e biografie tradotti anche in Francia, Svizzera, Austria e Germania. È stato tra i fondatori del gruppo RGF (Roma Giallo Factory). Nel2003 ha ideato e fondato il primo magazine italiano sul giallo, “Il Falcone Maltese”, e in seguito il primo annuario sul genere: il Noirbook. Alla stesura del DAG hanno collaborato Alessandra Buccheri e Claudia Catalli.

La prima presentazione del DAG 2010 è il 2 dicembre 2009 alle ore 19.00 alla Casa del Cinema (Largo Marcello Mastroianni, Roma). 

 

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